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contratto attoIl regime patrimoniale della famiglia è rappresentato da quell’articolato di regole poste in essere dai coniugi o, in assenza dalla legge, che regolano la titolarità e l’amministrazione dei beni della famiglia.

Prima della riforma del diritto di famiglia, avvenuta nel 1975, il regime patrimoniale legale era quello della separazione dei beni.

Anche allora era, poi, possibile adottare diverse convenzioni matrimoniali, e precisamente:

  • costituzione di beni in dote;
  • patrimonio familiare (l’antecedente storico del fondo patrimoniale);
  • comunione convenzionale degli utili e degli acquisti. I coniugi, in forza di una convenzione matrimoniale, divenivano così contitolari del godimento dei beni mobili ed immobili presenti e futuri, nonché degli acquisti da essi effettuati, ad eccezione di quelli pervenuti per donazione o successione.

La legge 19 maggio 1975, n. 151 ha adeguato la disciplina del regime patrimoniale della famiglia al contenuto degli artt. 29, 35 e 36 della Costituzione, che stabiliscono il principio della parità dei coniugi. Dal 20 settembre 1975 il regime patrimoniale legale della famiglia è quello della comunione dei beni, il quale si instaura nel caso i coniugi, all’atto del matrimonio, non convengano di adottare il regime di separazione dei beni. Il legislatore prevede la possibilità per i coniugi di stipulare apposite convenzioni matrimoniali e precisamente:

  • la separazione dei beni;
  • la comunione convenzionale;
  • il fondo patrimoniale.
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