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diritto esteroUn atto notarile italiano per produrre i suoi effetti all’estero deve essere legalizzato.

In cosa consiste la legalizzazione dell’atto notarile?

Il procedimento di legalizzazione si compone di due fasi distinte:

  1. la prima fase consiste in un’autentica di firma apposta, sotto la firma del notaio, dalla Procura della Repubblica nel cui territorio si trova la sede notarile del notaio rogante o autenticante le firme. La funzione di tale autentica è quella di attestare la qualifica di Pubblico Ufficiale del notaio nonché l’autenticità della sua firma;
  2. la seconda fase prevede che il documento legalizzato dalla Procura della Repubblica debba essere portato al consolato del Paese estero ove l’atto notarile dovrà essere fatto valere. Il consolato legalizza la firma del Procuratore della Repubblica italiano attestandone l’autenticità e la qualifica.

L’atto notarile dopo tali formalità produce effetti anche nel paese estero e si presenta con tre firme ufficiali:

  • la firma del notaio che roga l’atto ovvero che autentica la firma delle parti nel caso di scrittura privata autenticata;
  • il timbro della legalizzazione relativa alla firma del notaio, apposto e firmato dal Procuratore della Repubblica competente;
  • il timbro della legalizzazione relativa alla firma del Procuratore della Repubblica apposto e firmato dal consolato del paese estero al quale è destinato l’atto notarile.

È necessaria una traduzione dell’atto notarile?

L’atto notarile italiano dovrà essere tradotto nella lingua del paese estero al quale è destinato. La traduzione deve essere effettuata da un traduttore il quale dovrà giurare la conformità di essa al testo originale davanti al cancelliere del Tribunale ovvero davanti a un notaio.

Ci sono procedimenti semplificati rispetto alla legalizzazione dell’atto notarile?

Il procedimento della legalizzazione non è applicabile in quei paesi che hanno sottoscritto delle convenzioni internazionali volte ad agevolare la circolazione degli atti giuridici tra i paesi aderenti. Le principali convenzioni internazionali sono due:

  1. convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 ratificata in Italia con L. 1252/1966;
  2. convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987 ratificata in Italia con legge 106/1990.
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