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atto notarileQuando si apre l’atto notarile?

L’atto notarile si apre con «REPUBBLICA ITALIANA» che rappresenta una menzione obbligatoria da farsi in tutti gli atti pubblici.

L’assenza della dicitura «REPUBBLICA ITALIANA» cosa comporta?

La mancanza della dicitura «REPUBBLICA ITALIANA» non incide sulla validità dell’atto, ma comporta una sanzione disciplinare per il notaio. 

Come si indica la data in un atto notarile?

La data comprende l’indicazione di anno, giorno e mese, scritta necessariamente in lettere e per esteso. La data si intende quella di perfezionamento dell’atto ossia quando esso viene sottoscritto. Qualora l’atto inizi in un giorno e termini in quello successivo, vi sono tre soluzioni percorribili:

  • indicare nel protocollo il giorno di inizio della stipula e nella chiusa il giorno di perfezionamento dell’atto;
  • indicare nel protocollo il giorno di inizio della stipula e, tramite postilla, modificarlo con quello del perfezionamento;
  • indicare già nel protocollo il giorno del perfezionamento.

È necessario indicare l’orario in un atto notarile?

L’indicazione dell’ora di inizio non è imposta da alcuna norma, tuttavia, non è vietato indicarla. L’indicazione dell’ora di sottoscrizione è imposta dalla legge solo per gli atti mortis causa dall’art. 51, n. 11, LN., salvo precisare che il codice deontologico dei notai impone di indicare tale ora in tutti gli atti.

È necessario indicare il luogo di stipula dell’atto notarile?

La legge impone di indicare il luogo di stipula dell’atto notarile. Normalmente si stipula presso lo studio del notaio, tuttavia, il notaio per legge può rogare in tutto il territorio della regione in cui si trova la propria sede, ovvero in tutto il distretto della Corte d’appello in cui si trova la sede, se tale distretto comprende più regioni (art. 26 LN). Lo studio secondario può essere aperto in qualunque comune della regione ovvero in tutto il distretto della Corte d’appello se tale distretto comprende più regioni. In atto, oltre all’indirizzo di stipula, può essere indicato il locus loci, che rappresenta la descrizione del luogo ove si trova il notaio. L’indicazione del locus loci non è obbligatoria.

Come deve essere identificato il notaio rogante?

In principio dell’atto il notaio rogante va indicato con il nome, il cognome, la residenza e il collegio notarile del notaio. Per residenza si intende la sede notarile, quindi, è irrilevante la mera residenza anagrafica.

E se il notaio è sostituito da un coadiutore?

L’atto può essere stipulato anche da un coadiutore del notaio, nominato dal Presidente del Consiglio Notarile ovvero dal consigliere più anziano (art. 45 LN). Il periodo di nomina non può essere inferiore ad un mese. In atto va fatta menzione della nomina del coadiutore e la data, senza che sia necessario indicare la causa per la quale è avvenuta la nomina stessa. Il coadiutore dovrebbe munirsi di sigillo speciale, tuttavia, tale prescrizione nella prassi rispettata è rispettata solo nei casi di coadiutorato superiori a tre mesi.

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