Pro e contro delle varie forme societarie in Italia

da | Apr 26, 2021 | Società | 0 commenti

La scelta della forma societaria per iniziare la propria attività è sicuramente un momento determinante che si ripercuote sulla vita della società costituenda per tutti gli aspetti organizzativi, amministrativi, fiscali e contabili. Non è possibile determinare in modo assoluto quale tipo di società sia migliore tra le diverse forme societarie in Italia. Ogni caso è differente e necessita di un’attenta analisi di tutti gli elementi, considerando le conseguenze giuridiche ed economiche che derivano dalla scelta effettuata.

Forme societarie in Italia

I fattori sui quali basare la scelta tra società di persone e di capitali sono molteplici. I principali sono sicuramente:

  • l numero di persone coinvolte,
  • il ruolo che svolgeranno nell’attività sociale (soci c.d. “amministratori” o “di capitali”),
  • se si vuole beneficiare della responsabilità limitata,
  • la tipologia di attività,
  • il volume di affari che verrà gestito,
  • gli accordi eventualmente presi tra i soci.

La scelta tra i tipi di società dipende anche da altri fattori quali la capacità iniziale di conferire denaro e/o beni in società, le esigenze di eventuali investitori, le prospettive di crescita dell’attività d’impresa, e da altre variabili che rendono questa decisione molto delicata.

Aspetti legati alla responsabilità personale

Nelle società di persone (S.S./S.N.C./S.A.S.) non vi è una piena separazione tra società e soci. La responsabilità per i crediti sociali può ricadere sui soci, che rispondono in modo illimitato, personale e solidale nel caso in cui la società non sia in grado di adempiere alle obbligazioni sociali (a eccezione dei soci accomandanti delle S.A.S.).
Viceversa, le società di capitali (S.R.L./S.P.A./S.A.P.A.) hanno “personalità giuridica” ossia sono soggetti giuridici distinti dalle persone dei soci (c.d. Autonomia Patrimoniale Perfetta), i quali non possono essere chiamati a rispondere con il proprio patrimonio personale. Pertanto, è la società che deve adempiere alle obbligazioni sociali e, in mancanza, i creditori non possono aggredire il patrimonio personale dei soci.
Il socio rischia soltanto di perdere quanto conferito, quindi nei soli limiti della partecipazione, mentre si trasferisce il rischio di impresa sulla società e per l’eccedenza sui creditori sociali.

Versamento del capitale

Nelle società di persone (S.S./S.N.C./S.A.S.) non esiste un capitale minimo e non vi sono particolari vincoli per dimostrare l’effettivo versamento dei conferimenti iniziali per formare il capitale sociale. Questo a differenza delle società di capitali (S.R.L./S.P.A./S.A.P.A.) dove per la sottoscrizione del capitale sociale è necessario che i soci si obblighino a effettuare conferimenti che coprano integralmente il valore del capitale della società e non è ammissibile che la società venga costituita con un capitale superiore a quello risultante dai conferimenti assunti. Sia nel caso di conferimenti in denaro che nel caso di conferimenti di beni in natura o di crediti, il legislatore prevede regole rigide per assicurare l’effettivo versamento di quanto promesso dai soci in sede di costituzione.

Modifiche della società

Per la modifica delle società di persone (S.S./S.N.C./S.A.S.) è necessario il consenso di tutti i soci, salvo diversa previsione dell’atto costitutivo stesso.
Nelle società di capitali (S.R.L./S.P.A./S.A.P.A.) i soci devono deliberare mediante assemblea la modifica dello statuto sociale a maggioranza (semplice o qualificata in base a quanto stabilite nello statuto sociale).

Assetto organizzativo

Nelle società di persone è prevalente l’aspetto personale. Ogni singolo socio (ad eccezione dei soci accomandanti delle S.A.S.) ha il potere di amministrare la società e di rappresentarla in base alla partecipazione al capitale versato.
Non sempre, invece, nelle società di capitali, (S.R.L./S.P.A./S.A.P.A.) i soci hanno poteri di amministrazione e rappresentanza della società. Il legislatore ha previsto e disciplinato un’organizzazione stabile e inderogabile, che si articola in una serie di organi con funzioni diverse collegati alla società mediante il c.d. rapporto organico. I modelli previsti dal Codice Civile sono tipici e lo statuto non può creare sistemi atipici, mutuando elementi da ciascuno di essi.

Aspetti fiscali

Quanto alla fiscalità bisogna considerare che nelle società di persone (S.S./S.N.C./S.A.S.) il reddito viene tassato pro quota nella dichiarazione dei soci (c.d. principio di trasparenza fiscale). Inoltre, le società di persone che non superano determinate soglie di ricavi hanno la facoltà di aderire alla c.d. “contabilità semplificata”. Le società di capitali (S.R.L./S.P.A./S.A.P.A.) hanno invece una tassazione sul reddito in capo alla società stessa e sono soggette alla contabilità ordinaria. Inoltre, le società di capitali devono redigere e depositare il bilancio nel Registro delle Imprese e sono obbligate alla tenuta dei libri contabili.

Quali sono i vantaggi delle società di persone?

  • Formalità giuridiche minori;
  • Organi Sociali maggiormente deformalizzati;
  • Possibilità di dedurre le perdite dal reddito personale dei soci;
  • Contabilità Ordinaria per opzione o il nuovo regime semplificato con deducibilità per cassa;
  • Bilancio non pubblico.

Quali sono gli svantaggi delle società di persone?

  • Responsabilità illimitata dei soci (a eccezione dei soci accomandanti delle S.A.S.);
  • Rischio di fallimento dei soci (a eccezione dei soci accomandanti delle S.A.S.);
  • Nel trasferimento delle quote è necessario modificare all’unanimità l’atto costitutivo;
  • Tassazione IRPEF anche senza distribuzione degli utili perché avviene in capo ai soci.

Quali sono i vantaggi delle società di capitali?

  • Responsabilità limitata dei soci;
  • Personalità giuridica perfetta della società;
  • Nessun rischio di fallimento dei soci;
  • Principio di maggioranza nelle deliberazioni;
  • Tassazione reddito prodotto in capo alla società.

Quali sono gli svantaggi delle società di capitali?

  • Maggiore burocrazia nella tenuta dei libri sociali;
  • Presenza di organi sociali con formalità superiori;
  • Maggiori costi per tenuta contabilità (es. diritti camerali, tenuta libri sociali, tassa di vidimazione);
  • Esclusione dalla contabilità semplificata.

Conclusione

In conclusione, è sempre opportuno studiare attentamente la soluzione migliore per il proprio progetto imprenditoriale. In questo, professionisti quali commercialista, notaio e avvocato, possono dare un contributo fondamentale per non commettere errori di impostazione del proprio assetto organizzativo, che possano penalizzare la crescita della propria attività.

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