La pubblicazione del testamento olografo

da | Giu 10, 2021 | Successione mortis causa | 349 commenti

La pubblicazione del testamento olografo è una modalità prevista dall’ordinamento per dare esecuzione alle volontà del defunto dopo la sua morte. Per pubblicare un testamento, anche se olografo, è necessario rivolgersi a un notaio.

Chi fa la pubblicazione del testamento?

La competenza del Notaio in tema di pubblicazione del testamento olografo è esclusiva.

testamento olografo

Pubblicazione testamento olografo del defunto: è obbligatorio?

La legge dispone: “chiunque è in possesso di un testamento olografo deve presentarlo ad un Notaio per la pubblicazione”, tuttavia, qualora vi sia un accordo tra tutti i coeredi, da redigersi a pena di nullità per atto scritto se nella successioni siano compresi dei beni immobili, è possibile convenire la non pubblicazione del testamento.

Il Notaio è obbligato a pubblicare il testamento nel caso in cui gli venga presentato il testamento olografo?

Pubblicazioni testamento: come funziona? In assenza di una specifica richiesta, il Notaio non è tenuto a pubblicare il testamento olografo di una persona defunta, pur se da questi conservato fiduciariamente. L’unico dovere che grava sul Notaio è quello di avvisare dell’esistenza del testamento coloro che ritiene possano avere interesse alla sua pubblicazione.

Chi deve essere presente alla lettura del testamento? 

Ai fini della pubblicazione del testamento olografo non è necessario che tutti gli eredi siano presenti alla pubblicazione del testamento, è sufficiente la presenza anche di un solo richiedente, persona anche terza, rispetto ai chiamati all’eredità del defunto. Sarà necessaria la presenza degli eredi, solo ai fini dell’accettazione di eredità, che può avvenire sia contestualmente, sia in un momento successivo alla pubblicazione.

È valido il testamento privo di data?

Il testamento privo di data è annullabile, ma può essere convalidato, come previsto nel caso di disposizione testamentaria nulla dall’art. 590 cod. civ.

È valido il testamento scritto da terzi e firmato dal testatore?

La teoria preferibile ritiene che il testamento non scritto integralmente di mano del testatore sia nullo. E’ comunque possibile dare espressa conferma ed esecuzione al testamento scritto da terzi, anche con mezzi meccanici e firmato dal defunto. All’atto di conferma devono partecipare tutti i soggetti che beneficerebbero della chiamata ereditaria nel caso il testamento non esistesse.

È compito del Notaio valutare la validità del testamento?

La valutazione sulla validità o meno del documento come testamento olografo è di competenza esclusiva dell’Autorità Giudiziaria.

È ammissibile la conferma del testamento reso oralmente dal defunto?

La problematica è molto dibattuta in dottrina e in giurisprudenza e sembra prevalere la tesi negativa. La Cassazione che ha ritenuto possibile la conferma del testamento orale ha affermato che gli interessati devono dichiarare espressamente che il defunto abbia espresso le sua volontà, in modo ripetuto e dettagliato. Resta inteso che gli interessati dovranno anche dichiarare di voler confermare le volontà del defunto.

Non trovo l’originale del testamento, vorrei pubblicare la fotocopia, è possibile?

In precedenza si riteneva fosse possibile pubblicare la fotocopia del testamento olografo smarrito o distrutto da parte di terzi. Oggi, invece, è prevalente l’opinione secondo la quale il notaio potrà pubblicare solo quei documenti riconducibili alla nozione di testamento, indipendentemente da loro eventuali vizi, formali o sostanziali che siano, come indicato nell’articolo specifico sulla validità della fotocopia del testamento olografo.

Che documenti sono necessari per la pubblicazione del testamento olografo?

Per poter pubblicare il testamento è necessario presentare al Notaio la scheda testamentaria in originale e l’estratto per riassunto dell’atto di morte del defunto (da confondere con il certificato di morte). Detto estratto si richiede o nel comune del luogo di decesso o nel comune di ultima residenza. La scheda testamentaria e l’estratto per riassunto dell’atto di morte vengono allegati in originale all’atto del notaio.

Quanto costa pubblicare un testamento olografo?

La pubblicazione del testamento olografo paga in sede di registrazione dell’atto un imposta di bollo di euro 45 e un’imposta di registro pari ad euro 200,00. Gli oneri fiscali sono maggiori se oltre alla pubblicazione del testamento l’atto contiene anche ulteriori dichiarazioni come, ad esempio, un’accettazione espressa dell’eredità o la rinuncia alla stessa. Sono dovuti anche degli oneri,  di poche decine di euro, per l’iscrizione nel Registro Generali dei Testamenti da farsi a cura del notaio presso l’Archivio Notarile di competenza. Tra i costi per la pubblicazione del testamento olografo, c’è, infine, l’onorario al notaio che viene deciso dal professionista interessato.

349 Commenti

  1. Anna

    Buongiorno,
    un mio zio celibe e senza figli ha redatto un testamento olografo composto da n. 2 fogli: il primo è relativa all’immobile ben dettagliato lasciato ai fratelli; il secondo foglio la parte patrimoniale lasciata ad una sola sorella ed al nipote con questa generica descrizione: … lascio i soldi euro (senza importo). Resteranno a loro? (con il punto di domanda).
    Esiste una possibilità che possa essere impugnato o invalidato ?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Impossibile prestarLe una consulenza senza leggere il testo preciso del testamento.
      F.N.

  2. vincenzo

    Salve mio zio ormai novantenne ma ancora “in forma” senza figli, proprietario del 25% del mio negozio due anni fa mi ha consegnato un testamento olografo in cui dice di lasciarmi la sua parte…Ora quando succederà basta che io vada da un notaio per la pubblicazione ma mi chiedo, premesso che il testamento abbia tutti i requisiti di scrittura validi cioe firma data ecc: “può il notaio non accettare questo testamento ? Per esempio come fa a sapere che il testamento l’abbia scritto veramente mio zio, fa delle verifiche ? Mio zio insiste che questo tipo di testamento è valido perche anche lui ha ereditato cosi alcuni beni ma io sono preoccupato…Grazie per un eventuale ragguaglio

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Porti il testamento ad un Notaio, cosi da poterne verificare la regolarità formale.
      La pubblicazione è atto dovuto: ogni valutazione nel merito dell’autografia competerà all’autorità giudiziaria, se adita.
      F.N.

  3. giuseppe alunni

    io e mia moglie abbiamo fatto testamento olografo non abbiamo ne figli ne genitori vivi alla morte di uno di noi l’altro eredita tutto ma poi alla sua morte l’eredita va solo ai suoi parenti oppure anche ai parenti del coniuge morto prima grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      L’eredità si devolve totalmente ai soli parenti del coniuge superstite.
      F.N.

  4. Antonina (FE)

    Ho un quesito: due fratelli sono morti a distanza di sei giorni luno dall’altro. Hanno lasciato due testamenti pubblici reciproci redatti nello stesso giorno reciproci in cui qualora uno non voglia o non possa ereditare indicano dei sostituiti (onlus e associazioni varie). Vi sono inoltre due testamenti olografi indicati come integrazione dei testamenti pubblici identici per data e per contenuto ( parola per parola come se fossero stati dettati) in cui: 1) indicano che gli eredi indicati nel testamento pubblico ereditano unicamente ed esclusivamente se provvedono alla tumulazione del secondo di loro che morirà; 2) nominano un associazione affinchè tenga e curi le tombe di entrambi pena l’esclusione dal testamento. Orbene questa associazione che deve curare la tenuta delle tombe non viene indicata nel testamento pubblico di uno dei due fratelli (forse perchè se lo sono dettati fra loro senza tenere presente questa cosa).
    Che validità hanno questi testamenti?
    Vi sono due partenti di 4° grado in linea collaterale in caso di nullità per patto successorio.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      La complessità del quesito rende inadatta la risposta per tramite di un blog.
      La invito a contattarci per una consulenza approfondita.
      FN

    • Simona

      Buon giorno avrei bisogno di un chiarimento

      Mio zio e la moglie hanno fatto testamento lasciando tutti i beni a mio fratello… ora mio zio ė deceduto la moglie puõ cambiare questo testamento ed escludere mio fratello essendo lei ancora viva e maggioritaria di percentuale dei beni

    • Fabrizio Noto

      Il testamento è sempre revocabile.
      F.N.

  5. Franco

    Mio suocero, ex sacrista, ha lasciato 100mila euro alla parrocchia specificando nel testamento ‘per i lavori alla chiesa di San Carlo’. La parrocchia sta usando una parte dei soldi per i lavori alla casa parrocchia della chiesa di San Carlo (non per la chiesa) e una parte per altre opere in altri immobili. Come erede, cosa posso fare? Posso impugnare il testamento?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Impossibile darLe un parere senza leggere il contenuto del testamento.
      F.N.

    • Franco

      Nel testamento si legge testuale: (…) Tutti i miei risparmi li lascio per metà alla chiesa di San Carlo (solo ed esclusivamente per i lavori della Chiesa) e metà all’associazione Telefono Azzurro di (…)

      Gli eredi aventi diritto hanno ottenuto quanto di spettanza e gli enti hanno già incassato la somma. Non si contesta la volontà del defunto ma l’utilizzo che ne sta facendo la parrocchia proprietaria della chiesa di San Carlo che non li sta usando per la chiesa di San Carlo bensì per altri immobili.

    • Fabrizio Noto

      É possibile chiedere la risoluzione ai sensi dell’art. 648 c.c.
      Francamente ritengo stante detto tenore che l’unico legittimato a richiderla sia l’altra associazione.
      F.N.

  6. Daniele

    Buon giorno. vorrei esporre questo quesito:
    zia vedova, sembra abbia depositato presso notaio piu’ di 5 anni fa un testamento dove lascia dei soldi ai nipoti( 4) e a me mezza casa ( meta’ gia intestata dopo morte zio) la domanda e’:
    Se i soldi in conto corrente non coprono le cifre destinate ai nipoti, il mancante puo’ essere chiesto a me come erede della mezza casa casa!?
    Grazie Ganiele

    Rispondi
    • Guido Brotto

      senza lettura integrale del testamento non è possibile darle una risposta

  7. Joseph Ciancitto

    Buongiorno. Da quello che so, se si deposita un testamento olografo presso un notaio o un avvocato e questo si dimentica di farlo pubblicare entro i 10 anni successivi alla morte del testatore, per gli eventuali ignari eredi nominati in quel testamento il diritto di accettare l’eredità si prescrive. Costoro hanno una chance di recuperare la loro quota? E quali sono le azioni civili penali o civili che si possono intentare contro il professionista?
    Cordiali saluti,
    Joseph Ciancitto

    Rispondi
    • Guido Brotto

      La prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui il delato viene a conoscenza dell’esistenza del testamento

  8. Olmo

    Salve, leggo nell’articolo che “In assenza di una specifica richiesta, il Notaio non è tenuto a pubblicare il testamento olografo di una persona defunta, pur se da questi conservato fiduciariamente. L’unico dovere che grava sul Notaio è quello di avvisare dell’esistenza del testamento coloro che ritiene possano avere interesse alla sua pubblicazione.”
    Su altri portali di diritto leggo però interpretazioni opposte.
    Potreste chiarire meglio la questione? Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Buongiorno, nella prassi il notaio pubblico il testamento solo se richiesto.
      Sempre nella prassi difficilmente il notaio comunica agli interessati l’esistenza del testamento in quanto per farlo: 1) deve avere contezza della morte del testatore; 2) deve conoscere il domicilio gli eredi.

    • Franco Lualdi

      Buongiorno,
      mio zio è deceduto e ha lasciato un testamento olografo che è stato trovato, depositato e registrato in tribunale dopo la sua morte da un nipote di sua moglie, mia zia, tuttora in vita.
      Il testamento redatto nel 1988 lascia tutto alla moglie, mia zia.
      Premesso che mio zio e mia zia non hanno figli e che io sono uno dei nipoti da parte di mio zio, la domanda è se questo testamento prevale su eventuali diritti di altri eredi, come potrei essere io stesso, oppure no.
      Grazie

    • Fabrizio Noto

      Il testamento prevale e quindi Lei non ha alcun diritto sull’eredità del defunto zio.
      F.N.

    • Franco Lualdi

      Mi scusi grazie della pronta risposta al mio quesito del 10/4 scorso che riporto di seguito, ma ho trovato un testo in rete che sembra affermare il contrario. Mi permetto chiedere un ulteriore chiarimento poichè la legge sembrerebbe interpretabile a questo punto. Grazie mille

      Franco Lualdi il 10 Aprile 2021 alle 11:29

      Buongiorno,
      mio zio è deceduto e ha lasciato un testamento olografo che è stato trovato, depositato e registrato in tribunale dopo la sua morte da un nipote di sua moglie, mia zia, tuttora in vita.
      Il testamento redatto nel 1988 lascia tutto alla moglie, mia zia.
      Premesso che mio zio e mia zia non hanno figli e che io sono uno dei nipoti da parte di mio zio, la domanda è se questo testamento prevale su eventuali diritti di altri eredi, come potrei essere io stesso, oppure no.
      Grazie

      Fabrizio Noto il 10 Aprile 2021 alle 11:36

      Il testamento prevale e quindi Lei non ha alcun diritto sull’eredità del defunto zio.
      F.N.

      Legittimari

      La legge tutela alcune categorie di familiari (legittimari), riservando agli stessi una quota di eredità (legittima) anche contro un’eventuale volontà del defunto espressa per testamento. Questi soggetti sono i discendenti (figli e nipoti), gli ascendenti (genitori, nonni, e così via) e il coniuge.

      A seconda della esistenza o meno di tali soggetti al momento del decesso, o di alcuni soltanto di essi, la legge prevede, con calcoli a volte molto complicati, quale sia la quota di eredità riservata a costoro, considerando anche i debiti del defunto ed eventuali donazioni da lui effettuate in vita, e quale sia, quindi, la quota di eredità (disponibile) di cui il testatore può disporre liberamente a favore di chi vuole.

      C’è, quindi, un limite alla libertà di fare testamento (e di donare): se il testamento, o le eventuali donazioni fatte in vita, pur sempre validi ed efficaci, ledono i diritti di un legittimario, questo potrà agire in giudizio per renderle inefficaci.

    • Fabrizio Noto

      I nipoti non sono legittimari.
      F.N.

  9. Maria Luisa

    Buongiorno, qualche tempo fa è venuta a mancare una mia cugina di primo grado, vedova e senza figli, ha lasciato un testamento olografo dove lasciava tutti i beni a due cugine di secondo grado e ad un altro signore. Oltre al testamento ha lasciato una busta con dei contanti all’interno per me, in questo caso io sarò designato come erede o come legatario, nel caso di rinuncia potrei impugnare il testamento?
    Grazie
    Cordialmente

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Legatario sempre che sia stato così disposto nel testamento
      Se vi sono i presupposti legali potrà impugnare il testamento.

    • Giuseppina Cardillo

      Buon giorno. Chiedo cortesemente se il patto di non pubblicazione di un testamento olografo sia applicabile a questa situazione in cui mi trovo. Un amico recentemente deceduto ha redatto un testamento designando quattro persone, tra cui la sottoscritta, come potenziali eredi universali, qualora il primo non accetti, così il secondo, fino al quarto. Poiché trattasi di un testamento complesso, che impone vari obblighi a vario titolo onerosi, può avvenire che nessuno dei quattro designati intenda accettare. Poiché la pubblicazione e le rinunce comportano spese per noi gravose, le chiedo se è applicabile il patto di non pubblicazione e come andrebbe redatto. Preciso che l’originale del testamento è custodito da uno dei designati, che nel testamento non vi sono immobili e non vi sono altre persone destinatarie di un qualche lascito. È vivente un fratello del defunto. Ringrazio sentitamente. Giuseppina C.

    • Fabrizio Noto

      Non è applicabile alla Vostra fattispecie.
      F.N.

  10. DONATELLA RUSSO

    Buon giorno, la mia mamma defunta aveva un conto cointestato con mia sorella anche lei purtroppo è mancata. So che la legge dice che la metà dei soldi vanno agli eredi di mia sorella, ma se i soldi depositati sul conto di mia mamma erano frutto delle pensioni e mia sorella non ha mai depositato suoi soldi, chiedo anche questi non dovrebbero essere divisi tra gli eredi di mia mamma che comprendo anch’io unica figlia viva? Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Gli eredi della sorella hanno diritto anche all’eredità della mamma defunta per rappresentazione

  11. LINO

    Buonasera-
    Se un legato testamentario decede prima della pubblicazione del testamento che lo riguarda, le somme a lui destinate vanno nella sua successione (…ai suoi eredi) o decade dalla qualità di legato?
    L’esecutore testamentario, in questo caso erede universale, che deve fare?
    Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Se ci sono i presupposti della rappresentazione l’eredità è devoluta a favore dei figli dell’erede defunto altrimenti si aprirà la successione per legge

    • Simona

      Buon

  12. Ilaria

    Buongiorno, la sorella di mio padre ha portato via il testamento olografo della madre senza lasciarne alcuna copia a mio padre che non ricorda cosa ci sia riportato al suo interno, è legale o posso costringerla a dare a mio padre almeno la copia?
    Grazie per il riscontro.
    Ilaria

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Se il testatore è deceduto il testamento deve essere pubblicato
      Se il testatore è vivo il contenuto del testamento si deve considerare riservato

  13. Leonardo

    Salve, scrivo per avere delle informazioni riguardo la situazione della mia compagna, scriverò in maniera schematica per sintetizzare:

    La nonna materna è da poco deceduta (era vedova da circa 20 anni) ed aveva 3 figli, di cui uno (il padre della mia ragazza) deceduto ancora 15 anni fa purtroppo…
    Una delle figlie della signora ha chiesto i documenti della mia ragazza e del fratello per andare in banca e sbloccare il conto corrente…la procedura è corretta? C’è qualcosa da fare per tutelarsi? Si rischia in questo modo di perdere la parte di eredità legittima spettante? Faccio queste domande perchè la zia ha sempre dimostrato di essere una persona poco trasparente purtroppo e non ci fidiamo molto.
    Grazie in anticipo e buona giornata.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Per sbloccare il conto dovranno essere raccolti i documenti di tutti.
      In ogni caso avete gli strumenti giuridici per tutelare le vostre ragioni anche in via preventiva

  14. didi

    Salve, alla morte della mia cara zia il marito dice di avere un testamento olografo in cui è designato erede universale, quindi ha proceduto alla successione senza mai mostrarcelo, esiste un modo per prendere visione di tale testamento ?
    Grazie.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Va chiesta una copia al notaio che ha pubblicato il testamento

    • didi

      Salve, grazie della risposta, ma il marito di mia zia non ci dice presso quale notaio si è recato, senza questa informazione come si può fare a vedere il testamento olografo ? Se ho capito bene in alcuni casi il testamento olografo è difficile, se non impossibile da trovare, in quanto può non venire mai registrato in nessun archivio pubblico.

    • Guido Brotto

      E’ cosi

  15. BASTIANINI DARIO

    Nel testamento olografo sono stato nominato legatario di un appartamento, da me scelto, come da volontà del testatore, fra tanti altri immobili appartenenti allo stesso, nella misura del 75% dell’intero patrimonio . IL Notaio, nel pubblicazione del testamento mi ha attribuito il 75% dell’immobile e non l’intero. Chiedo come correggere questo errore ?-Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Buongiorno,
      in primis deve confrontarsi col notaio che ha ricevuto l’atto.
      In secondo luogo il legato può avere ad oggetto il diritto del testatore: quindi il 75% dell’immobile.
      Cordiali saluti

    • Oli

      Buongiorno avrei bisogno di sapere se il notaio poteva leggere il testamento di mio padre mancato a novembre 2020 prima alla moglie che non ci ha avvisato e poi a noi figlie .
      Grazie

    • Fabrizio Noto

      Certo. La lettura viene data a chi richiede la pubblicazione.
      F.N.

    • Cristina Capodacqua

      Buongiorno, vorrei sapere una cosa. Nel testamento viene indicato come erede universale la moglie, ma c’è una figlia da un precedente matrimonio. Quest’ultima intende fare opposizione per ottenere 1/3. Deve pagare le spese funebri (e in quale misura) per la quale non è stata interpellata? E magari sono anche alte se la moglie non ha badato a spese! Grazie

    • Fabrizio Noto

      Buonasera,
      le spese spettano pro quota agli eredi. Quindi si, dovrà pagare in proporzione.
      F.N

  16. Nicola

    Gentile Notaio,

    il presente commento per rappresentarle tale quesito: circa 25 anni fa mio padre, di comune accordo con i miei due zii materni e mia nonna oltrechè la moglie, ha provveduto a pagare il 90% dei lavori sostenuti per il rifacimento dell’immobile di proprietà di mia nonna.
    successivamente, alla morte di mia nonna (anno 2000), non è stato fatto presente che esisteva un testamento olografo in cui la stessa dichiarava che l’immobile doveva essere ereditato esclusivamente dai suoi 2 figli maschi e non da mia mamma. Tale testamento, è venuto fuori soltanto dopo la morte di mio padre (anno 2019).
    ora le chiedo: Alla luce di quanto sopra, qualora il testamento fosse pubblicato, lo si può impugnare? in sostanza, mio padre ha tirato fuori il 90% dei soldi, inconsapevole dell’esistenza di tale documento, che al contrario, era ampiamente a conoscenza dei cognati, ma non di mia madre. Cosa si può fare?
    grazie,
    buona giornata

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Le strade possibili sono diverse e ognuna di esse può dare un risultato più o meno apprezzabile.
      Questo non è il posto giusto per affrontare un problema così delicato, pertanto, le consiglio di nominare un avvocato che possa avanzare delle soluzioni possibili e aderenti al caso concreto
      GB

  17. Marco

    Buon Giorno Avvocato ,
    Nel 1996 ho ricevuto un testamento olografo che riportava come segue :
    ” Testatore : Alla morte mia e di mia moglie , dono Tot …………..lire o equivalente a…………….”
    il Testatore è deceduto nel 2004 e la moglie nel 2020
    Mi permetto di chiedere :
    –Quando sarebbe stato necessario presentare il testamento ..??
    –L’atto e’ stato correttamente compilato ( data, tt a mano dal Testatore , firmato ecc..) ma controfirmato alla fine dalla moglie è comunque valido ..??
    Grazie e Buona Giornata
    Marco

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Il testamento congiuntivo è invalido.
      F.N.

  18. Giulio Terzi

    Buon Giorno Avvocato ,
    Nel 1996 ho ricevuto un testamento olografo che riportava come segue :
    ” Testatore : Alla morte mia e di mia moglie , dono Tot …………..lire o equivalente a…………….”
    il Testatore è deceduto nel 2004 e la moglie nel 2020
    Mi permetto di chiedere :
    –Quando sarebbe stato necessario presentare il testamento ..??
    –L’atto e’ stato correttamente compilato ( data, tt a mano dal Testatore , firmato ecc..) ma controfirmato alla fine dalla moglie è comunque valido ..??
    Grazie e Buona Giornata
    Giulio

    Rispondi
    • Alessandra

      Buongiorno avvocato, cerco di spiegarle brevemente la mia situazione :circa 3 anni fa, mia madre è stata “obbligata” a firmare la richiesta di ingresso in casa di riposo di mio zio, che non vedavamo da oltre 20 anni ma essendo mia mamma l’unica parente diretta restata in vita ha dovuto firmare…ad ogni modo ciò non ha implicato spese per lei in quanto la retta della casa di riposo viene coperta dal comune di residenza poiché mio Zio ha solo una piccola pensione ed era già seguito dai servizi sociali in quanto viveva in casa popolare associata alla moglie disabile (defunta ) .Lo scorso hanno mia madre e’ morta quindi ora sul contratto con la casa di riposo ce la mia firma. Vorrei sapere se alla morte dello zio io sarò obbligata ( indipendentemente dalle questioni morali ) a pagare le spese del funerale e se in tal caso sarà possibile obbligare anche gli altri nipoti (non coinvolti nella questione della casa di riposo poiché al momento dell’ingresso in essa i genitori erano già defunti ) a partecipare alle spese in questione .Grazie

    • Fabrizio Noto

      Nel caso rinuncerà all’eredità.
      F.N.

  19. Tatiana

    Buongiorno Avvocato. prima di morire, mio compagno mi ha parlato dell testamento, ma non e riuscito a dirmi di piu…non so se lo ha consegnato ad un notaio. Ora che e succesa questa disgrazia, i suoi fratelli non mi dicono piu niente ed io essendo straniera, mi tengono lontana da tutto, perche dicono che non ho nessun dirito…come faccio sapere se il testamento che ha lasciato mio compagno e da un notaio?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Si rivolge al locale consiglio notarile, provvedendo con apposita richiesta, presentando il certificato di morte da richiedere al Comune ove il compagno era residente.
      F.N.

    • ARADEI CARMEN

      Si adesso mio figlio è minorenne ha 15anni, però se per caso non vuole studiare ed diventa maggiorenne cosa succede con i suoi soldi? Grazie mille

    • ARADEI CARMEN

      Buongiorno avvocato, la mia datrice di lavoro ha lasciato un testamento dove ero nominata io, che aveva lasciato una somma di soldi a mio nome da gestire io per gli studi di mio figlio. Adesso il testamento è stato pubblicato dal notaio, e mi dicono che devo andare dal giudice tutelare perché mio figlio è minorenne. (Nel testamento e scritto così “Lascio a CARMEN ARADEI euro _______da gestire per gli studi di COSMIN). In questo caso cosa devo fare? Puoi quando mio figlio sarà maggiore devi gestire lui i soldi? Grazie mille

    • Guido Brotto

      Si confronti con il notaio incaricato il quale ha il testo completo del testamento e la saprà sicuramente aiutare.
      GB

  20. Andrea

    Buonasera. Pongo un quesito. È venuto a mancare il convivente di mia zia. Non erano sposati e tantomeno registrati in comune.
    Il de cuius ha in vita ancora una sorella seguita da un amministratore di sostegno e due nipoti.
    Mia zia ha ritrovato nei vari cassetti due testamenti olografi a mio favore nel quale mi vengono attribuiti due immobili come erede praticamente il patrimonio immobiliare disponibile. Viene specificato in tutti e due i testamenti la frase: ” non devono avere legittima”.
    Ora il punto è questo: mi sono recato da un notaio per la pubblicazione il quale dopo averli analizzati mi spiega che praticamente io sarei l’erede universale perché è chiara la volontà del defunto di non lasciare nulla ai parenti e questo l’ha sempre sostenuto anche in vita!
    Secondo il Vostro parere è corretto?
    Grazie e buona serata

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Impossibile darLe un parere senza leggere il contenuto integrale dei testamenti.
      F.N.

  21. Mario

    Salve, il mio quesito è il seguente: sono vedovo e ho due figli, di cui uno vive e lavora da anni in un’altra città d’italia, l’altro vive nella mia città grazie a una piccola rendita derivante da alcuni beni di famiglia che negli anni mi ha molto aiutato a rimettere in piedi e a gestire, soprattutto per il valore affettivo che hanno per noi (sono, appunto, di famiglia), rinunciando a prendersi un titolo di studi e a un lavoro fisso a causa del tempo che gli è stato sottratto. Vorrei quindi sapere come lasciare il mio patrimonio interamente a questo figlio. Sono ben consapevole che questo non è tecnicamente possibile in quanto esiste la legittima, ma chiedo quale sia il modo che rende più difficile un’impugnazione da parte del mio figlio che vive fuori: donazione? Testamento? Entrambi? Qual è la migliore possibilità? Grazie.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      La domanda è troppo delicata per essere trattata in un blog. Ne deve parlare con il Suo Notaio di fiducia.
      F.N.

  22. alan suzzi

    Salve
    Poche settimane fa è venuto a mancare lo zio ( no moglie , no figli ) . Nel testamento olografico nomima me e mio fratello come eredi universali e agli altri 4 nipoti ( legati ) lascia tot euro a testa . Si è poi scoperto che la liquidità disponibile non è sufficiente per coprire quanto destinato a loro : è possibile che si “rivalgano” sugli eredi universali ? In caso affermativo , come avviene avverrebbe questa rivalsa ? Come potremmo opporci io e mio fratello ? Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Dipende innanzi tutto dal tenore letterale del testamento. Difficile darle una risposta precisa senza un’attenta lettura.
      F.N.

  23. Antonio

    Buongiorno sig. Notaio,vorrei approfittare della sua gentilezza per porle  i seguenti quesiti:

    1. In caso di testamento depositato presso un notaio, come fa lo stesso notaio a venire a conoscenza della morte del testatore?

    2. A fa testamento designando T come legatario per una quota del suo patrimonio.  Alla morte di A,  T è già morto.     La quota di T va ai propri eredi ? Oppure agli eredi di A?

    3  In caso il testatore, ancora in vita, renda noto al legatario/legittimari di aver fatto testamento ,    Tale testamento lede però i diritti di riserva dei legittimari.    Può il legittimario leso rilasciare una dichiarazione (quindi con testatore ancora in vita) nella quale rinuncia alla quota di legittima?    Questo al fine di evitare controversie tra legittimari e legatari alla morte del testatore.     

    Grazie Mille

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      La rappresentazione ha luogo anche nei confronti dei discendenti del legatario.
      Il Notaio potrebbe non conoscere della morte del testatore, indi è sempre opportuno informare del testamento uno o più congiunti.
      La rinunzia all’azione di riduzione da parte del legittimario leso, può essere effettuata solo dopo la morte del testatore.
      FN

  24. Tiziana

    Buonasera, mia madre è deceduta. Ha lasciato un testamento olografo dove dispone il lascito di gran parte della quota di un immobile (ereditato dopo la morte di mio padre) ad un Tizio. Il restante è intestato a noi figli come da successione dopo la morte di mio padre.
    Non ci sono interessi contrastanti affinché l’eredità verso Tizio avvenga, anzi, desideriamo lasciargli anche le nostre quote.
    Il testamento non è stato pubblicato poiché ho letto che se vi è il consenso di tutti gli eredi le spese per la pubblicazione possono essere evitate.
    Come ci dobbiamo comportare per far si che il testamento olografo venga applicato e che Tizio possa percepire la totalità dell’immobile?
    Possiamo procedere subito con la successione?

    Grazie.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buonasera, potete procedere con una donazione.
      FN

  25. Dario

    Salve.
    Vorrei sottoporre alla Vostra attenzione il seguente quesito.
    Una nostra familiare appena defunta ha annotato le sue volontà mediante testamento olografo. I beneficiari dell’eredità sono la Pontificia Opera di San Pietro Apostolo e due delle sorelle. La parte più consistente dell’eredità è destinata alla Pontificia Opera, il resto in parti uguali tra le due sorelle. Il testamento è stato già consegnato al notaio ma non si è ancora provveduto alla relativa pubblicazione. L’ufficio della Pontificia Opera sostiene che le spese per la pratica di pubblicazione siano esclusivamente a carico dei familiari e che la ripartizione pro quota non è valida in questo caso. Potreste confermare o smentire questa affermazione?
    È possibile non procedere alla pubblicazione del testamento lasciando al primo beneficiario l’onere di farsene carico?
    Grazie.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Le spese sono a carico di chi chiede la pubblicazione.
      FN

  26. Stefania

    Egregi Vi sottopongo il mio caso per capire se il notaio a cui mio padre ha dato in deposito fiduciario il suo testamento olografo e in busta chiusa abbia agito correttamente nei confronti degli eredi legittimi, tra cui due minorenni, dopo la sua morte. Espongo i fatti: in data 29 luglio 2020 mio padre viene a mancare; lo stesso giorno la sua convivente dichiara a mio zio che il 10 agosto verrà aperto e letto il testamento olografo del de cuius, ma non dice presso quale notaio, nè parla di deposito dello stesso presso notaio, dando a crederci che il testamento sia in sue mani.
    In data 11 Agosto, ad apertura e lettura avvenuta avanti alla sola convivente e legataria di usufrutto su un immobile, l’avvocato della convivente di mio padre comunica a mezzo mail il nome del notaio presso cui si trova il testamento. Chiedo a codesto notaio, tramite il mio avvocato, se ciò sia vero e che di tipo di testamento stiamo parlando, se segreto o olografo. Il notaio risponde di avere lui in deposito il testamento, senza specificarne le modalità di deposito e la tipologia, e afferma di AVERLO APERTO E DI AVERNE DATO LETTURA IL 10 Agosto alla sola convivente, non aggiungendo altro. Successivamente, dopo più di due mesi dichiarerà in un verbale dei Carabinieri che trattasi di testamento olografo consegnatogli in busta chiusa dal testatore in deposito fiduciario; di averlo aperto e letto alla convivente di fatto (ricordo legataria di usufrutto su immobile) e di essere in attesa che gli eredi ne chiedano la pubblicazione. Ora vi chiedo: era obbligo del notaio avvisare gli eredi dell’esistenza del testamento in sue mani? A che titolo ha aperto e letto il testamento alla sola convivente per poi non pubblicarlo? Doveva il 10 agosto redigere un verbale di apertura e lettura del testamento? Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Tali profili vanno vagliati con un legale.
      FN

    • Marco Calabrese

      ho la stessa situazione: il notaio avrebbe letto il contenuto di un olografo in sue mani a persona che glielo aveva richiesto ma non ha provveduto alla pubblicazione non avendo ricevuto i relativi fondi da alcun interessato. La mia domanda è, posto l’art. 620, che non chiarisce il punto: esistono norme deontologiche che regolino la lettura del testamento olografo PRIMA della pubblicazione da parte del Notaio che lo detenga?

    • Guido Brotto

      Il notaio deve essere incaricato da un soggetto interessato.
      L’interessato pagherà le relative spese di registrazione.
      GB

  27. Letizia

    Buona Sera, la zia acquisita di un mio amico aveva fatto un testamento in favore di quest’ultimo nominandolo unico erede, alla morte della signora il mio amico è stato contattato dall’amministratore di sostegno della donna che gli consegnava il testamento in questione. Al momento della pubblicazione del testamento il mio amico scopriva che la signora aveva redatto altro testamento pubblico dallo stesso notaio in data successiva al procedimento di amministrazione di sostegno per incapacità della signora refertata come schizzofrenica e dissociata dalla realtà. Decideva dunque di impugnare tale testamento in favore di estranei e li citava in giudizio. Questi costituitosi hanno depositato altri due testamenti olografi, posteriori a quello in favore del nipote e precedenti a quello per cui si è in giudizio. I due testamenti in questione sono entrambi olografi e uno dei due è una copia fotostatica rilasciata dal notaio alla de cuius che lasciava l’originale in deposito fiduciario al notaio. Mi chiedo questi due testamenti possono ritenersi efficaci anche se non pubblicati? Può profilarsi una qualche responsabilità del notaio, lo stesso per tutti i testamenti, che pur avendo in consegna quello olografo non lo ha mai detto al mio amico? Che tipo di invalidità si può configurare, posto che sia accertato che la grafia sia davvero quella della zia? Grazie per la risposta

    Rispondi
    • Guido Brotto

      La sua è una questione inadatta ad essere trattata in blog.
      Le consiglio fortemente di affidarsi ad un legale di fiducia.
      GB

    • ARADEI CARMEN

      Salve, io ho portato il testamento di mia datrice di lavoro da un notaio a pubblicarlo, che lasciava a me i soldi da gestire per gli studi di mio figlio. L’avvocato del erede mi chiama dicendomi che devo pagare un avvocato per andare davanti ag un giudice per dirmi come gestire i soldi. Ma mi chiedo io sono sua madre so come gestire i soldi ed so che la mia signora voleva che io faccio studiare mio figlio. E vero che devo recarmi davanti ad un giudice o no? Grazie mille

    • Fabrizio Noto

      Se suo figlio è minore, l’investimento va effettuato in conformità al decreto del Giudice Tutelare.
      F.N.

  28. Peter

    Buonasera, espongo un dubbio.
    Il sig. Tizio celibe e senza figli, muore qualche settimana fa, viveva da anni in una casa di riposo ed aveva anche l’amministratore di sostegno perché incapace di intendere e volere.
    Mia zia è stata la compagna di questo signore, senza mai sposarsi. Data l’eta avanzata e problemi di salute non ha avuto più rapporti con il de cuius. Dopo la morte le arriva una lettera di un avvocato in cui i parenti (sorella e nipoti) affermano che mia zia è erede universale in base ad un presunto testamento e di farsi carico delle spese del funerale. Mia zia non ha alcun interesse a ricevere nulla, anche perchè ha una certa età, inoltre non ha figli. Lei non ricorda bene se esiste un testamento.
    La mia domanda è: a chi spetta dimostrare l’esistenza del testamento? Può lei disinteressarsi del tutto oppure incorrerebbe in delle spese? Vive con una piccola pensione.
    Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      La zia si può disinteressare ed eventualmente se non interessata può rinunciare all’eredità.
      F.N.

    • Peter

      Grazie per la risposta.
      Ma il dubbio è che avendo ricevuto una missiva da un legale può disinteressarsene o deve rispondere tramite un legale? nel caso in cui il testamento lo aprissero i parenti del sig. Tizio, la zia può sempre rinunciare senza incorrere in spese? E il testamento se non viene aperto che fine fa?
      Scusate per le domande, ma voglio vederci chiaro.
      Ancora una volta, grazie!

    • Fabrizio Noto

      Certo. La zia può sempre rinunciare all’eredità pagando il solo costo dell’atto.
      FN

  29. Livia

    Buonasera, è morto un mio zio (fratello di mia madre) vedovo e senza figli. Possedeva diversi immobili e altri averi. I fratelli sono quattro, però da qualche anno conviveva con lui una sua cugina di primo grado. Non sappiamo se lui ha fatto un testamento. Quello che mi chiedo è: è possibile (anche attraverso un eventuale testamento) che possa ereditare tutto questa sua cugina? O comunque ai fratelli spetterebbe lo stesso qualche quota? Non avendo, noi, rapporti con questa sua cugina, in che modo dobbiamo interessarci? Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      In presenza di testamento nessun diritto possono vantare i fratelli, in quanto non legittimari.
      È possibile richiedere al locale consiglio notarile l’esistenza di un testamento depositato agli atti dei notai in esercizio.
      FN

  30. RINALDO FRONTI

    Buonasera,
    circa 2 anni fa mi è stata affidata, dalla testatrice,la copia originale di un testamento olografo perché lei non si fidava assolutamente dei famigliari. Ora la signora è deceduta ed io essendo estraneo alla famiglia e non direttamente interessato al testamento ho provveduto a consegnare la fotocopia del testamento ai due eredi. Per quanto riguarda la sua pubblicazione non posso certo accollarmi io le spese del notaio. Quanto tempo c’è per provvedere alla pubblicazione del testamento? Il principale percettore dell’ eredità era sotto la tutela della madre in quanto interdetto. Attualmente è subentrato un protutore a cui è stata consegnata la copia, in attesa della nomina del nuovo tutore ne ho informato il giudice. ho fatto bene?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Ha fatto bene a consegnare il testamento agli eredi testamentari
      GB

  31. mauro vivaldi

    buon giorno, è morto uno zio, no fratelli , moglie, figli, 8 nipoti figli dei fratelli, 3 parenti della moglie, esiste una legittima per i nipoti dirett? Perchè sembrerebbe esistere un testamento a favore di questi ultimi.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      I nipoti non sono legittimari.
      FN

  32. Anna

    Buongiorno, un testamento che prevede il lascito totale ad un unico figlio con obbligo del figlio di liquidazione degli altri eredi è valido o deve considerarsi una pattuizione nulla? Se nello stesso testamento è prevista una modalità di divisione ammessa dalla legge nell’ipotesi in cui la pattuizione di cui sopra venga ritenuta nulla dagli eredi, tale testamento può considerarsi valido o nullo integralmente?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      I conguagli agli altri eredi devono avvenire con denaro ereditario. La disposizione è nulla.
      FN

  33. Andrea

    Buongiorno avrei una domanda. Dalla pubblicazione del testamento quanto tempo passa affinché il testamento sia legittimo. Inoltre, nel caso ci fossero altri testamenti le persone in possesso di questi ultimi quanto tempo hanno per i propri a discapito certo degli altri? Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Il termine per l’esperimento dell’azione di riduzione è decennale.
      FN

  34. Mary

    Salve…Volevo porre una domanda.
    Mia madre 6 mesi fa è venuta a mancare. Dopo la sua morte ho trovato a casa un testamento redatto da un notaio con la presenza di due testimoni…Dove lascia la sua unica proprietà, ovvero una piccola casetta alla sottoacritta…Premetto che siamo 4 figli.
    Mi è stato consigliato di far pubblicare tale testamento e così ho provveduto a tale operazione presso l’archivio notarile di appartenenza..ma a causa covid..I tempi della pubblicazione si stanno allungando. Volevo capire..Visto sul testamento sarei l’unica ereditaria per volere di mia madre…Possono i miei fratelli impugnare tale testamento. Grazie per una vostra risposta.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Certo. Possono agire con l’azione di riduzione.
      FN

  35. Antonio Canale

    Buonasera, avevo fatto una domanda ma vedo che è stata rimossa. Forse non sono stato molto chiaro nella mia richiesta. Volevo sapere se nell’atto relativo alla pubblicazione di un testamento olografano debbano necessariamente essere citati (nome e cognome) i due testimoni che presenziano alla redazione dell’atto stesso. Grazie.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      I nomi dei testimoni devono essere inseriti.
      FN

  36. Antonio Canale

    Salve,
    volevo sapere se nell’atto di pubblicazione di un testamento olografo è necessario che vengano citati i testimoni oppure e sufficiente solo la loro presenza fisica?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Devono essere menzionati e devono sottoscrivere l’atto.

  37. Simone

    Buongiorno, sarebbe possibile procedere alla trascrizione dell’accettazione di un immobile lasciato in eredità con testamento olografo e del quale il de cuius si dichiara proprietario per intervenuta usucapione? l’atto è assimilabile alla “vendita per possesso”, e quindi impugnabile nel termine di 10 dal precedente proprietario? Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Personalmente non lo ritengo possibile.
      FN

    • Martina

      È obbligatorio fare registrare il testamento pubblico?
      È vero che se non viene pubblicato viene annullato il suo contenuto di volontà del fe cuius?
      Se il de cuius prima di morire ha provveduto a donare con regolare atto, si può evitare di registrare il testamento dopo la morte?

    • Fabrizio Noto

      Si deve provvedere alla registrazione del testamento. Se non viene registrato le sue disposizioni saranno inefficaci.
      FN

  38. Gino

    Buongiorno, anni fa ho fatto un testamento olografo con l’assistenza del notaio, depositandolo poi da lui. Ho letto che è il notaio a dover pubblicare il testamento quando viene a conoscenza della morte del testatore. Ma come avviene questo passaggio? Quando morirò il notaio verrà automaticamente a sapere della mia morte e procederà, o ci vorrà qualcuno che glielo vada a dire? Qualcuno informato da me intendo, sul fatto che da quel notaio c’è il testamento. Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Il Notaio deve essere informato per procedere alla pubblicazione.
      F.N.

    • Gino

      Ho letto che se una persona non ha parenti stretti anche gli zii e i cugini possono ereditare, in assenza di testamento.
      Sono persone che non hanno interesse a cercare il mio testamento olografo per farlo pubblicare.
      È possibile che i miei zii e cugini possano ereditare senza che il mio testamento venga alla luce?
      Oppure ci sono dei meccanismi, durante la successione a loro favore, che lo farebbero emergere in ogni caso?
      Grazie

    • Fabrizio Noto

      Certamente possibile. Intanto provveda a fare testamento in forma pubblica, nominando uno o più esecutori. Il suo testamento verrà di certo pubblicato.
      F.N

  39. Raul

    Buongiorno,
    mio nonno paterno è morto lasciando come testamento la dicitura “voglio lasciare tutti i miei soldi a mio nipote”. Mi piacerebbe capire se oltre alla metà dei soldi del cc bancario (visto che è cointestato a mio padre) mi spettano per legge anche i soldi presenti su titoli, obbligazioni, azioni, ecc…
    Grazie mille.

    Rispondi
    • Raul

      scusate dimenticavo eventuali libretti postali, buoni fruttiferi e cassetta di sicurezza. Perché a quanto pare dal notaio in una prima analisi la parola “soldi” sarebbe fuorviante.
      Grazie ancora.

    • Fabrizio Noto

      La parola soldi è opinabile, il collega ha ragione. Se non siete d’accordo tra eredi, spetterà al giudice di merito decidere.
      F.N.

  40. cristina

    nella pubblicazione del testamento olografo sono stata nominata erede universale, il mio compagno morto improvvisamente e prematuramente aveva la mamma 93enne e nessun altro parente, concordare con la signora che poverina ha perso il figliola gestione delle proprietà e del c/c è cosa ardua, come può avvenire in maniera ufficiale?
    la norma prevede 2/3 all’erede quota disponibile ed 1/3 alla mamma quota legittima
    come si fa a calcolare quando esiste un patrimonio immobiliare con più immobili e un patrimonio mobiliare con titoli e cash, e poi il TFR allo stesso modo?
    grazie e saluti

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Si applicano le norme della successione necessaria quanto all’ascendente e a Lei spetterà l’intera quota disponibile, a meno che il genitore non rinunzi all’azione di riduzione, in tal caso sarà necessario un atto notarile debitamente trascritto. Si rivolga al Suo Notaio di fiducia.
      F.N.

  41. federico castiglione

    Grazie per l’utilità del sito e mi permetto una domanda.
    Sono un erede obbligato ad un legato a seguito di successione testamentaria. Il legato consiste nell’ “obbligo di pagare” ad un Istituto religioso una somma in denaro di importo e scadenza ben definiti.
    Mi chiedo se il trasferimento di denaro potrà essere poi dedotto o detratto nella mia prossima dichiarazione dei redditi o se il trasferimento stesso sarà contestato dall’Agenzia delle Entrate, perchè il trasferimento è obbligato (non ha carattere spontaneo di liberalità) oppure perchè sproporzionato al mio reddito ordinario.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Il peso del legato va dedotto dall’eventuale imposta di successione dovuta.
      Cordiali saluti

  42. Sara

    Ciao! Spero che qualcuno riesce aiutarmi.. Allora la mia nonna mi vuole dare la terra ‘donazione’, mio babbo(suo figlio) si occupa di tutto lui col permesso di mia nonna e vuole anche lui che la terra sarà poi mia,ha detto che se andremo dal notaio dovrò firmare che me ne occupero di mio padre fino alla fine,(sottolineo ancora che la terra e al nome di mia nonna)E adesso la mia domanda è….Può mia nonna a dire per notaio :Io la dono la terra ad un patto …che mia nipote(cioè io) si occupera del mio figlio ?Può farlo per la legge? Io vivo qua in Italia,loro sono in Polonia …so che dovrei chiedere in Polonia e lo farò ma credo che le leggi non cambiano di tanto…come si fa qua in Italia in questi casi?Lo mantengo economicamente io..ma se dopo firma lo dovrò mantenere più delle mie possibilità,non ce la farei…Sarei contenta se qualcuno che sa mi rispondesse..Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      La invito a parlare col collega polacco di cui é competenza esclusiva la materia stante la differenza di ordinamento.
      F.N.

    • Sara

      Dove lo troverei il suo collega?grazie

  43. Maria Antonietta Rapuano

    Buongiorno ,
    il 29 agosto u.s. è deceduta una mia cugina , nubile e della quale sono l’unica parente vivente ; in vita aveva sempre detto a me e ad amiche di voler destinare l’intero patrimonio a mio figlio e qualche anno fa aveva anche detto di aver depositato un testamento presso un notaio , senza specificare chi e dove.
    Dopo la sua morte abbiamo inviato una richiesta al registro generale dei testamenti in Roma per averne indicazioni , ma sino ad oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta.
    In contemporanea abbiamo fatto stessa richiesta all’archivio notarile competente per territorio e al consiglio notarile. Lo stesso consiglio notarile ci ha comunicato dopo qualche giorno che un notaio ha risposto di aver pubblicato su richiesta di una terza persona un testamento olografo redatto dal de cuius e di averlo registrato presso l’Agenzia delle entrate.
    Visto il mio grado di parentela come faccio a leggere od avere copia di tale testamento olografo ?
    E’ vero che presso il tribunale competente per territorio esiste un registro accessibile a tutti dove poter prendere visione del testamento ? (Volontaria giurisdizione )
    Grazie per l’attenzione

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      é vero. Può chiedere al registro una copia o al Notaio che l’ha pubblicato.
      F.N.

  44. Mario

    Buongiorno,
    mia zia è deceduta senza coniuge nè figli lasciando come unici eredi i nipoti (uno dei quali è il sottoscritto) figli di due fratelli ach’essi deceduti prima di lei. Un mio cugino sostiene di avere un testamento (la cui natura non ha specificato) mediante il quale mia zia lascerebbe tutto a lui. I miei quesiti sono i seguenti:
    -in presenza di testamento, il notaio deve avvertire della sua esistenza soltanto gli eredi inclusi nel testamento stesso o deve anche avvertire i parenti più prossimi, in questo caso tutti i nipoti, comunicando loro che sono stati esclusi dall’eredità da quanto scritto nel testamento?
    -qualora quanto asserito da mio cugino fosse vero, l’iter in sede di successione non prevede alcun ruolo per il parente prossimo non incluso nel testamento? Mio cugino potrebbe fare tutto da solo?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Il notaio riceve la pubblicazione del testamento da parte del soggetto richiedente ed è tenuto ad avvisare eventuali altri chiamati solo nel caso ne conosca il domicilio.
      Il cugino potrebbe far tutto da solo e gli altri parenti non hanno alcun diritto di legittima.

      Cordialità

  45. Rocco Grieco

    Il 13/06/20 è morta mia zia vedova senza figli. Aveva sempre dichiarato di lasciare un fiore a tutti i nipoti. 4 della sorella deceduta e 4 del fratello deceduto. Una sorella di 91 anni è in vita. La figlia di quest’ultima si è ritrovata in possesso di un Testamento olografo che ha fatto pubblicare g. 15/09/20. Era del 2008, stessa data in cui il marito della de cuius, voleva lasciare qualcosa a sua sorella, ma il suo testamento è stato invalidato per mancata capacità di intendere e volere. Siccome la figlia dell’unica sorella vivente con suo marito sono falliti due volte, è possibile che sulla falsariga del testamento annullato abbiano incardinato quella della zia ora deceduta? Grazie per il consiglio. Tra gli eredi vi è anche un nipote che avrebbe bisogno di tutela legale. Si teme l’apocrifia del testamento.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Se ritiene che il testamento sia apocrifo lo impugni nelle dovute sedi. La volontà oralmente espressa non ha valore legale.
      F.N.

  46. romano erminio

    Buongiorno.
    Domanda: Sono stato nominato esecutore testamentario. Nella lettura del testamento sono obbligato a leggere a tutti gli eredi tutto ciò che è scritto nel testamento oppure posso fare degli omissis la dove vengono indicate cifre in euro? Di conseguenza leggere solo ad ogni singolo erede la quota spettante senza farlo sapere agli altri?

    Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Il testamento una volta pubblicato è tale quindi, anche se non volesse comunicare gli importi, chiunque ne può chiedere copia al Notaio che ha provveduto alla pubblicazione.
      F.N.

  47. Luigi

    Sono uno degli eredi nominati in un testamento depositato e pubblicato da un notaio. Entro una data devo ricevere dei soldi dagli altri eredi come indicato dal testamento, se questo non accade a chi mi devo rivolgere? E quali documenti mi occorrono per far rispettare il testamento

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Chieda copia al collega intato e verifichi se è stato nominato un esecutore testamentario.
      F.N.

  48. Luca Orlandi

    Buongiorno, vorrei chiedere un parere.
    Nostra zia e’ morta il 31 Gennaio 2020, noi 5 cugini siamo suoi eredi; ma causa Covid, l’apertura della pratica di successione ancora non e’ stata fatta, solo in Settembre abbiamo trovato un notaio disponibile ad avviare la successione.
    Uno di noi 5 eredi purtroppo e’ ammalato di SLA in una forma piuttosto avanzata; la sorella, che si occupa di lui, sta preparando i documenti per richiedere al giudice la sentenza per avere la tutela legale.

    Se questa procedura di tutela legale e l’emergenza COVID facessero ritardare la conclusione della successione ad oltre 1 anno dal decesso della zia, che cosa succede?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      La dichiarazione di successione può essere presentata anche da un solo coerede, quindi non è necessario, per questo primo passaggio, il consenso della persona affetta da SLA.
      F.N.

    • Luca Orlandi

      Grazie per la sua veloce e utile risposta.

  49. GIOVANNI

    Buona sera
    Ho moglie e due figli e desidero fare un testamento olografo col quale nomino mia moglie ed un figlio Caio usufruttuari di 2 dei 3 appartamenti di mia proprietà fino alla loro morte.
    L’altro figlio Sempronio e la moglie li nomino usufruttuari dei 3 appartamenti fino alla loro morte mentre lascio la nuda propietà all’unico mio nipote.
    Mio figlio Caio è usufruttuario perché è stato aiutato in altri modi per un totale superiore al valore degli immobili.
    Preciso che sia mia moglie ,sia mio figlio Caio e sia mio figlioSempronio sono d’accordo per questa mia decisione.
    Nessuno di loro avvierà una diversa azione dopo la mia morte.
    Penso di essere stato chiaro e mi scuso se i quesiti sono molteplici.
    Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buonasera,
      troppi quesiti e troppo delicati che richiedono la predisposizione di un testamento se non pubblico, olografo, ma redatto da un Notaio.
      La invito a contattare un collega.
      Cordialmente,
      F.N.

  50. Lucia Paola Cinque

    Buongiorno,
    mio padre morì nel 1997, mia madre e le figlie (due sorella) abbiamo ereditato il patrimonio.
    Abbiamo venduto le case perche viviamo in Spagna, ma recentemente mi è venuto il dubbio, ricordando colloqui della mia infanzia, sulla possibile possessione di altre propietá di mio padre che noi ignoriamo.
    Dove posso chiedere informazioni rispetto le propietá a nome di mio padre? c’è un organismo/officina in Italia dove si iscrivono le propietá. Sono Italiana ma resido in Spagna da oltre 30 anni.
    E se esistesse qualche propietá potremmo sollecitarla anche siano passati anni dalla sua morte? Chiedo scusa per il mio italiano un pò arruginito e spero essermi spiegata.
    Grazie mille

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Vanno fatte delle ispezioni di carattere nazionale.
      Resta inteso che essendo passati più di 20 anni c’è il rischio che qualche interessato abbia usucapito i beni

  51. Lucia Paola Cinque

    Buongiorno,
    mio zio morí e non aveva genitori, ne figli, ne moglie nel momento della sua morte. Ha lasciato in un testamento tutto, come erede universale a uno zio mio( fratello del defunto), lasciando fuori una sorella e nipoti. la mia domanda é se è legale fare questo.

    Nel momento di fare il testamento era ancora viva la madre cosí come mio padre (fratello), ma quando mio zio è morto dopo 20 anni, giá non ci erano più.
    Potrei impugnare a nome di mia nonna ,viva nel momento quando fece il testamento, ma prtroppo morta al momento di aprirlo? Potrei io chiedere la sua parte a nome suo e automaticamente quella che sarebbe spettata a mio padre più tardi e finalmente la mia?
    Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      No. Non è possibile impugnare il testamento.
      F.N.

  52. Lucia Paola Cinque

    Buongiorno,
    mio zio morí e non aveva genitori, ne figli, ne moglie nel momento della sua morte. Ha lasciato in un testamento tutto, come erede universale a uno zio mio( fratello del defunto), lasciando fuori una sorella e nipoti. la mia domanda é se è legale fare questo.

    Nel momento di fare il testamento era ancora viva la madre cosí come mio padre (fratello), ma quando mio zio è morto dopo 20 anni, giá non ci erano più.
    Potrei impugnare a nome di mia nonna ,viva nel momento fatto testamento, ma morta al momento di aprirlo? Potrei io chiedere la sua parte a nome suo e automaticamente quella che sarebbe spettata a mio padre più tardi e finalmente la mia?
    Grazie

    Rispondi
  53. Carmelo famà

    nel testamento olografo ho ereditato la quota del 50% di un terreno , se rinuncio alla mia quota ,la rimanente a chi va ? . ( va ,forse all’altro erede del 50% o a tutti ? ).

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Andrà a favore dei suoi figli, salva la possibilità di rinunciare alla quota abdicando in favore del colegatario.
      Difficile comunque darle una risposta completa senza copia integrale del testamento.
      F.N.

  54. Dony

    Buon giorno, la mia mamma con un testamento olografo ha lasciato il suo patrimonio a me unica figlia vivente, i mie due fratelli sono deceduti prima di lei. I figli dei miei fratelli eredi per legge non accettano le volontà della nonna. Chiedo è possibile che le volontà di mia mamma non vengano accettate? Cosa posso fare perché siano rispettate? Grazie.

    Rispondi
    • Giorgio

      Buongiorno. La sorella di mio padre è deceduta un anno fa. Non aveva figli nè marito ma solo tre fratelli di cui due tra cui mio padre deceduti. Ha ereditato tutto la sorella rimasta in vita la quale ha affermato esserci un testamento che la de cuius ha sottoscritto pochi giorni prima di morire. Preciso che il testamento è stato redatto dalla sorella e fatto sottoscrivere alla defunta non si sa in quale forma perchè ad oggi nessuno ha mai visto il documento. La sorella erede ha poi assegnato pro bono, ed in maniera aleatoria, ad una mia sorella (che ha sempre accudito la zia dato che la sorella erede vive a Torino e quindi lontano dalla defunta) e ad alcuni, non tutti, pronipoti ( figli di altre mie sorelle) delle somme affermando che questa era la volontà della defunta. Mi chiedo è ancora possibile dopo un anno intraprendere una azione legale per conoscere il contenuto e la forma di questo testamento e soprattutto ha senso intraprendere una eventuale azione legale visto che la defunta possedeva solo beni mobili e solo in conti cointestati con la zia “erede”? In questo caso abbiamo comunque qualche diritto sul patrimonio? Grazie per la vostra attenzione.

      ps
      molto importante vorrei capire se nel caso si metta in discussione tutta l’eredità e le modalità con cui si è proceduto, verrebbero contestate e quindi riassegnate tra tutti anche le somme già assegnate alla mia sorella e ai miei pronipoti? perche mi dispiacerebbe che questi venissero danneggiati

    • Fabrizio Noto

      Troppe le domande che meritano un approfondimento. Si rivolga ad un avvocato per avere copia conforme del testamento e ne contesti la validità se è certo della sua apocrifia.
      F.N.

  55. Dony

    Buon giorno, la mia mamma con un testamento olografo ha lasciato il suo patrimonio a me unica figlia vivente, i mie due fratelli sono deceduti prima di lei. I figli dei miei fratelli eredi per legge non accettano le volontà della nonna. Chiedo è possibile che le volontà di mia mamma non vengano accettate? Cosa posso fare perché siano rispettate? Grazie.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      il testamento è lesivo della quota di legittima dei nipoti, i quali agiranno in riduzione per ottenere quanto spetta loro per Legge.
      F.N.

  56. Antonio Bianchi

    Una signora a cui sono stato vicino aveva nelle sue intenzioni di non lasciare alcuna cosa ai parenti in quanto non correvano buoni rapporti.
    Credo che la signora avesse fatto un atto di suo pugno custodito nella sua casa.
    Alla morte i parenti sono entrati in casa, e potrebbero aver trovato il documento ed averlo distrutto.

    Due domande:
    – che validità hanno le testimonianze di terzi che ribadiscono con fermezza che le volontà della defunta erano di non lasciare alcuna cosa agli eredi legittimi, ma a chi l’aveva aiutata negli ultimi anni?
    – che dispositivo di blocco di accesso alla casa agli eredi può essere fatto nell’ipotesi che gli stessi non abbiano trovato il documento, e si voglia procedere ad una ispezione che garantisca non venga occultato, in caso di ritrovamento, del testamento olografo?

    Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      E’ molto difficile far valere il c.d. testamento orale.
      Sicuramente non potrà avere accesso all’abitazione se non con il consenso degli eredi (benché potenzialmente apparenti)

      La sua è una questione piuttosto delicata che non può essere risolta in un blog.

      Cordiali saluti

  57. Mariella

    buongiorno,
    mia madre è venuta a mancare 3 mesi e mezzo fa, lasciando un testamento a mio favore di una casa di sua proprietà. Dopo la sua morte, sistemando casa ho trovato codesto testamento. Premetto che siamo 4 eredi, ma da sempre ho accudito in tutto e per tutto mia madre, sia quando stava bene in salute, che durante la sua breve malattia. Ho prontamente provveduto a far pubblicare codesto testamento all’archivio notarile. (sono in attesa della pubblicazione) ora, vorrei capire una cosa…una volta pubblicato e avviata la successione, quanto spetta di legittima agli altri tre eredi..in più, possono impugnare il testamento? premetto che mi sono accollata tutte le spese del funerale. Se i miei fratelli non rinunciano alla legittima, spetta anche a loro il pagamento delle spese funerarie oltre il loculo e lapide compresa la pubblicazione del testamento?
    grazie per la risposta.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Impossibile darle una risposta senza leggere il contenuto integrale del testamento.
      Le posso dire che la quota di legittima è intangibile e tutti gli eredi devono partecipare alla resa dei conti di cui all’art. 723 c.c.
      F.N.

  58. Rosa

    Buongiorno,
    sono passati più di dieci anni dalla morte di mio padre.
    In questi giorni giugno 2020, abbiamo venduto la casa dei miei genitori, perchè mia mamma si è trasferita da mia sorella.
    Tra i vari documenti libri ecc. che in un primo momento abbiamo riversato in scatoloni senza controllare, abbiamo trovato una lettera di mio padre che indicava come unica erede mia sorella (siamo tre sorelle), motivando tale decisioni in merito alle problematiche di salute di mia sorella.
    Le chiedo, essendo passati ormai dieci anni, puo’ lei far valere questa lettera come testamento e quindi ottenere tutta l’eredità?
    grazie ecordiali saluti

    Rispondi
    • Guido Brotto

      In astratto è possibile.
      GB

    • niki

      Salve,in seguito alla morte della mia nonna ,ho ricevuto un legato in denaro,le due figlie(tra cui mia madre con cui non ho rapporti) sono stati nominati tra gli eredi,mio nonno,il marito della defunta non è stato nominato(erano in separazione dei beni),il notaio che ha ricevuto questo testamento pubblico di mia nonna,possibile non si sia accorto di questa omissione?mia zia vuole impugnare il mio legato

    • Fabrizio Noto

      Il Notaio in sede di pubblicazione effettua un controllo di sola liceità formale del testamento.
      Ogni azione rimane impregiudicata ai fini della tutela della quota di legittima.
      F.N.

  59. Barbara

    Buongiorno,
    Se il de cuius scrive un testamento dove, per esempio, lascia la casa al figlio Tizio, “quello che ha in posta” al figlio Caio e nulla al figlio Sempronio (perchè ha già avuto in vita) e poi si scopre che aveva anche un conto in banca che non ha menzionato. A chi vanno i soldi che aveva in banca? anche al figlio Sempronio ?
    grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      In questo caso si apre la successione legittima, e anche Sempronio erediterà in quanto non è ammissibile la diseredazione del legittimario.
      F.N.

  60. Marco

    Buongiorno avevo bisogno di informazioni… e mancata mia sorella e nel sistemare le cose e spuntato da un parente un testamento olografo,,, in cui nel testamento citava che lo nominava erede universale nel presentarsi dal notaio insieme a noi dove stava scritto che la copia originale l aveva lui,,, noi non riconosciamo la scrittura di mia sorella (da tempo malata Oncologica) mentre il parente continua a dire di si…. cjiediamo sia noi che il noyaio chi lavesse consegnata lui a mano e si rifiuta di dirlo….e in un secondo tempo dice che l aveva sempre lui… cmq anche il notaio all interno del testamento ci sono 3 lettere e tutte con scrittura diversa…queto testamento non e stato scritto davanti a lui ma solo consegnata una busta per conservarla alla segretaria… ma non si ricordano se fosse mia sorella o no….anche perche non hanno preso estremi di documenti nel conservarla. lui stesso ci ha suggerito la perizia calligrafica… e anche se dovesse essere la firma di mia sorella spetta la leggitima 1/3 che lui non vuole concedere e anzi pretende che noi ancor prima dell accertamento di consegnare chiave per fare inventario all interno casa…. ma noi pensiamo che ci siano i presupposti di truffa Forse,,,, come comportarsi,,?? noi o il Notaio??? e se la firma e di mia sorella come si procede per la legittima,,,??? nel frattempo che oblighi abbiamo,,, e come facciamo a capire se mia sorella avesse qualcos altro intestato a lei?? grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      È opportuno, come riferisce il collega, far effettuare una perizia calligrafica.
      F.N.

  61. Ruggero colombo

    Sono il curatore testamentario di un testamento olografo redatto circa 10 anni fa, (quando ero amico fidatissimo) in questi 10 anni chi lo ha redatto ha conosciuto una Signora con cui ha convissuto sino alla sua morte. Molto probabilmente ha redatto un altro testamento ma io non ne so niente. Come mi devo comportare? Posso, qualora ci fosse un altro testamento, poterlo impugnare? Non ci sono parenti diretti di nessun grado.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Non è possibile darLe una risposta non conoscendo il tenore del nuovo testamento.
      Dovrà aspettarne la pubblicazione e, al limite e solo se ne ricorrono i presupposti, si rivolgerà ad un legale.
      F.N.

  62. MCD

    Buongiorno.
    Mio padre è venuto a mancare a fine dicembre 2019 e ad oggi non abbiamo ancora aperto la successione. Dopo qualche giorno mia madre mi ha consegnato un testamento olografo (del 04-2016) dove lasciava a me la parte disponibile. Ci lascia una proprietà di montagna di famiglia con un appartamento in un casale già multi frazionato in comproprietà con degli zii e un pò di bosco e qualche altra particella di terra incolta qui e là. Ho prontamente mostrato il testamento a mia sorella che ne fatto una copia e si è riservata di riflettere sul da farsi, anche da me incoraggiata, avendole assicurato la mia disponibilità di procedere in amore e d’accordo (ed eventualmente anche di non tenere conto del testamento). Nel frattempo, mia madre ha espresso la volontà di rinunciare alla sua parte di eredità. Dopo 6 mesi di pensamenti mia sorella mi comunica che ha deciso di lasciare la proprietà indivisa e al 50% (è in ogni caso indivisibile a causa di pessime divisioni precedenti) e d’ignorare il testamento. Oggi, ha anche espresso la volantà di vendere perché troppo impegnativo ed oneroso mantenere questa proprietà. Ma questa non era la volontà di mio padre ne la mia oggi. Mi è chiarissimo, dunque, perché mio padre aveva espresso questa sua volontà, tra l’altro mia sorella non si è mai occupata né di lui (che è stato malato per 16 anni) ne della proprietà. Mi sono sempre occupata io, da sola, di tutte le incombenze di famiglia per tutto questo tempo, di accudire lui e mantenere in buono stato la proprietà.
    Posso ancora registrare il testamento? E se lo faccio riesco a salvare la proprietà?
    Grazie in anticipo per la risposta

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Certo. Può procedere alla pubblicazione del testamento, presentando al Notaio l’originale e l’estratto per riassunto dell’atto di morte del papà.
      F.N.

    • MCD

      Mi scusi se faccio ancora una domanda in merito a questa eredità: ora che mia madre non è più nell’asse ereditario perché rinunciataria, con la disponibile, a quanto ammonta la porzione che spetterebbe a me (preciso che mio padre non aveva debiti, ne mutui e non ha fatto donazioni)?

  63. MCD

    Buongiorno. Alla morte di mio padre, avvenuta a fine dicembre 2019 (premetto che non abbiamo ancora avviato le pratiche di successione), mia madre mi ha consegnato un testamento olografo in cui mio padre lasciava a me la parte disponibile. Ho mostrato il documento alla mia unica sorella che prontamente lo ha fotografato. Rimasta stupita, si è riservata di riflettere sulla volontà di mio padre, da me rassicurata sulla disponibilità di decidere insieme in amore ed accordo su come procedere. Dopo 6 mesi di pensamenti, mia sorella mi ha comunicato d’aver deciso di non volere dare seguito alla volontà di mio padre che ci lascia una proprietà in montagna (di famiglia e tra l’altro indivisibile per come è composta, un’appartamento in una casa già in multi-proprietà con degli zii e un pò di bosco, qualche particella a prato qui e là – una divisione caotica già dalle precedenti successioni), e di volere lasciare la proprietà indivisa al 50%. Mia madre vuole rinunciare alla sua parte di eredità.
    Di fatto, però, oggi mia sorella mi comunica che è troppo impegnativo ed oneroso mantenere la casa e vuole vendere. Queste di sicuro non erano le volontà di mio padre ne la mia volontà oggi. Mi è molto chiaro, dunque, perché mio padre ha espresso così le sue volontà, mia sorella non si è occupata mai del mantenimento di questa proprietà né vuole farlo oggi. Non si mai curata neanche di mio padre che è stato malato per 16 anni. Ho provveduto sempre io a tutte le necessità di famiglia ed anche ad aiutare mia madre nell’assisterlo durante la malattia. Posso ancora registrare io il testamento? Farlo mi consentirà di salvare la proprietà?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Senza dubbio può pubblicare il testamento.
      Tutto quello che ne consegue dipenderà dalla volontà degli eredi
      GB

  64. serena bossi

    Buongiorno,
    a seguito della morte di mio padre e in presenza di un testameto olografico, mio fratello e mia madre hanno fatto pubblicare il testamento da un notaio che mi ha inviato per email la pubblicazione.
    Pare che lo stesso notaio abbia anche eseguito il testamento, ma quiesto senza mio consenso e senza rispettare le quote legittime (cosa che avevo chiaramente espresso a mia madre e a mio fratello).
    Cosa devo posso fare ora per fare applicare la quota legittima?
    A chi posso chiedere l’inventario dei beni oggetto dell’esecuzione?
    Non so esattamente quando l’esecuzione sia avvenuta ma la data della pubblicazione e’ 8/3/2018.
    Uno dei beni nel frattempo e’ stato venduto a beneficio di mia madre e di mio fratello, come posso avere i dettagli di questa vendita?
    E’ vero che potevano venderlo senza il mio consenso?
    Io sono residente all’estero, mia madre e mio fratello sono in Italia.
    Cordialmente

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      in assenza di copia del testamento e della documentazione successoria non è possibile renderLe alcun consulto sul punto.
      La invito a rivolgersi al collega che ha pubblicato il testamento.
      F.N.

  65. Donatella

    Buongiorno, la mia mamma ha il 66% dell immobile e l altro 34 % agli eredi che sono io l unica figlia viva e i nipoti figli dei miei fratelli deceduti. Alla sua morte ha lasciato il suo patrimonio a me, possono gli eredi impugnare il testamento e non rispettare le volontà della nonna? Grazie.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Il quesito non è chiaro.
      Se lei è l’unica figlia di sua madre il testamento non è impugnabile.
      GB

  66. Lucio

    Buonasera, mi scuso per la domanda forse già trattata. Deceduto mio padre abbiamo ereditato, dopo la successione, una quota dell’insieme mentre mia mamma in comunione di beni con mio padre, spetta la metà dei beni più 2 quote. Potrebbe lei con testamento depositato da un notaio lasciare la sua parte di eredita’ ad un solo figlio? Se si, come dovrebbe fare? Grazie per la risposta

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Buongiorno,
      può redigere un testamento
      Cordialità

    • roberta mazzaro

      Salve a febbraio mio padre è morto, ha scritto un testamento olografo dove lascia la piena ed esclusiva proprietà di tutti i suoi beni immobili e mobili a mia mamma. Noi siamo tre fratelli due femmine e un maschio, il maschio più di 20 anni fa ha ricevuto molti terreni, ora i beni che rimangono sono due case, un paio di terreni e i conti correnti. Conoscendo mia madre vorrebbe lasciare tutto al maschio, se ne infischia di una possibile leggima.
      Ora mia madre ha consegnato ad un notaio il testamento per la pubblicazione.
      Ieri mi ha detto in modo imperante che io e mia sorella dobbiamo firmare un documento, bastano due righe scritte dove accetto le volontà del padre; ho chiesto che vorrei capire di più rispetto a cosa firmo, ma si arrabbia e non so chi è il notaio. Mio fratello naturalmente è al corrente di tutto.
      E’ possibile che firmado un documento che accetto le volontà di mio padre, perdo qualche diritto dopo la morte di mia madre?
      Inoltre, una volta che mia madre diventa proprietaria dovrà fare l’atto di successione, ma è possibile che per evitare di pagare le tasse intesti o faccia una donazione direttamente tutto a mio fraello?

    • Guido Brotto

      Ci pensi bene prima di firmare, perché potrebbe perdere il suo diritto di agire in riduzione.
      Le consiglio di farsi aiutare da un Avvocato.
      GB

    • Barbara

      Buongiorno, come erede legittimo non citato nel testamento olografo posso richiederne una copia al notaio x verificare che effettivamente siano le volontà del decuius e non sia contraffatto il testamento?

    • Fabrizio Noto

      Certo. È un suo diritto.
      F.N.

  67. Gilda Moro

    Buongiorno,
    Mia madre di anni 97 e ancora in vita, ha sottoscritto nel novembre 2013 un testamento scritto di proprio pugno in cui, alla sua morte, lascia una piccola porzione di fabbricato ad un nipote figlio di un suo fratello. Io sono figlia unica e, a causa di un rapporto deteriorato col cugino, desidero entrare io in possesso di tale fabbricato.
    Preciso che mia madre non è più in grado di scrivere per un suo eventuale ripensamento. Non sono a conoscenza se lo stesso testamento sia stato registrato presso un notaio.
    In attesa di una sua gradita risposta voglia gradire
    riconoscenti saluti

    Gilda Moro

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buonasera,
      salvo che Sua madre non decida altrimenti, disponendo a mezzo di testamento in forma pubblica, dovrà rispettare le Sue volontà, purché la disposizione non leda la legittima a Lei spettante.
      F.N.

    • Veronica

      Buona sera, ho una domanda… se una persona che la conosco da 30 anni che non ha figli solo un fratello mi ha dato dei soldi anni indietro prima di morire ma non in prestito, dopo la morte, il fratello mi può chiedere indietro ciò che io ho ricevuto dal defunto?

    • Fabrizio Noto

      Se trattasi di donazione di modico valore certamente nulla le può essere chiesto.
      F.N.

  68. Elena

    Buongiorno.
    A seguito della morte di mia madre, gli eredi sono il coniuge (mio padre), mia sorella ed io.
    Premetto che vivo all’estero e saltuariamente vengo in italia per trovare mio padre.
    Dopo la morte di mia madre, in più occasioni sono rientrata in Italia e ho richiesto a mia sorella di procedere con la successione ma ha sempre anteposto altri impegni.
    Ora a circa 2 mesi dal termine dell’anno per la successione mi comunica che mia madre aveva lasciato delle disposizioni scritte, dicendo di esserne venuta a conoscenza solo ora, però evitando di spiegarmi come ne sia venuta a conoscenza e di che tipo di atto si tratti.
    Alla richiesta di inviarne copia o leggere cosa ci sia scritto si nega.
    Solo si limita a dirmi che devo rientrare in Italia immediatamente perché dobbiamo andare dal notaio.
    Alla richiesta di chi sia il notaio in modo da parlagli non me lo fornisce.
    Considerato il confinamento relativo al COVID19 non ho potuto rientrare in Italia e ho programmato il mio rientro per il 3 luglio, quindi 25 giorni prima del termine della successione.
    Premetto che il biglietto aereo l’ho acquistato prima delle comunicazioni di mia sorella.
    Premesso quanto sopra chiedo:
    – presumendo che questo scritto sia un testamento olografo, il custode di questo atto, salvo altre disposizioni legali, non doveva mettermi a conoscenza ? e se sì, entro quali tempistiche?
    – ho diritto di sapere chi era il custode e da quando?
    – se questo “testamento” fosse stato presentato al notaio ma non ancora pubblicato, il notaio ha l’obbligo di mettermi a conoscenza di questo atto prima della pubblicazione o solamente dopo? e posso visionarlo prima di essere convocato per la pubblicazione?
    – se quando rientro in Italia procedo direttamente alla successione sapendo di un probabile testamento, faccio qualcosa di sbagliato?
    – ammesso che riusciamo ad andare dal notaio prima del termine dell’anno, mi posso riservare di accettare il testamento in un secondo momento e intanto procedere con la successione o se chiamato davanti al notaio devo decidere in quel momento?
    Grazie anticipatamente per l’eventuale risposta.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      Il Notaio le potrà inviare copia del testamento dopo la pubblicazione dello stesso.
      La presentazione della dichiarazione di successione anteriormente alla pubblicazione é attività inutile.
      Dopo la pubblicazione si riserverà di valutare se accettare o meno l’eredità relitta dalla madre e se impugnare o meno le disposizioni testamentarie, il tutto tramite un avvocato.
      Cordialmente,
      F.N.

    • Violeta Matija

      Una persona non sposata ha lasciato il suo testamento a mio favore.non ha genitori ,fratelli o sorelle,ha solo cugini.possono chidere qualcosa come eredi anche se ce il testamentoregolare??grazie.

    • Fabrizio Noto

      No. Il testamento non lede i diritti di alcun legittimario.
      F.N.

  69. Fabrizio Vitali

    Buongiorno,

    mio padre mi ha nominato erede universale con testamento olografo un anno fa. A marzo è deceduto lasciandomi un’abitazione già di sua propietà .
    Essendoci altri due eredi legittimari ( le figlie di mio fratello premorto ) a cui io non ho alcun problema a riconoscere la quota di legittima se lo chiederanno, devo pagare l’IMU come seconda casa ( ne posseggo già una ) in acconto quest’anno a partire dal mese successivo alla morte di mio padre considerando la mia quota parte al 50% o al 66,66%?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      ad oggi Lei é erede e ciò fino a che non verrà stipulato l’accordo di reintegra. Pertanto sopporta anche i relativi oneri.
      Cordialmente,
      F.N.

  70. corrado

    Buongiorno

    mia zia ha lasciato in una cassetta di sicurezza diversi contanti chiuse in una decina di buste e sul fondo della cassetta di sicurezza un testamento olografo con la seguente frase:

    ” in caso di morte lascio questi soldi a miei due nipoti ….. e ……. ( io e mio fratello ) ”

    Poiché siamo in 7 nipoti gli altri 5 hanno messo in dubbio l’interpretazione della frase QUESTI SOLDI proprio perché c’erano tante buste e su alcune c’era scritto anche il mio nome

    io penso che sia logico che TUTTI i soldi presenti in cassetta equivalga a QUESTI soldi, però vorrei un vs parere in merito
    Nel caso chi può decidere il notaio o un giudice ?

    Grazie
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buonasera,
      temo che sia una questione da sottoporre ad un legale stante il probabile conflitto insorgente, che solo il Tribunale civile potrà risolvere in assenza di accordo tra le parti.
      F.N.

  71. stefania

    Buongiorno, io e i miei cugini siamo statati nominati eredi in parti uguali di un patrimonio immobiliare. Quando si dovranno pagare le tasse di successione, all’accettazione dell’eredità o quando si spartiranno le quote? Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Le imposte vanno pagate all’atto della presentazione della dichiarazione di successione, da presentarsi entro 1 anno dall’apertura della successione.
      F.N.

  72. eros

    buongiorno: un mese fa e’ venuto a mancare mio padre, ha lasciato un testamento olografo, le cui disposizioni testamentali non garantiscono la quota minima di legittima ( gli eredi siamo io, mia madre e mia sorella), adesso mia madre vorrebbe pubblicare il testamento senza le firme degli eredi, nel momento in cui viene pubblicato, io posso impugnarlo? purtroppo i rapporti nella famiglia sono tesi.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      La pubblicazione è atto dovuto e può essere eseguita, anche senza la presenza di tutti gli eredi legittimari.
      Naturalmente potrà esercitare le relative azioni giudiziarie.
      F.N.

  73. carlo

    mia nonna è morta piu di un anno fa, la scorsa settimana ho trovato un testamento pubblico, redatto da un notaio, dove nomina eredi universali io e mia sorella. La domanda è. sono obbligato a recarmi dal notaio e fare l a pubblicazione, che costa mica poco? All agenzia delle entrate mi han detto che, se noi due eredi siamo d accordo su tutto, basta solo andare in agenzia entrare e fare la Registrazione, e poi procedere con la successione. E’ così? Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      No. Non è così. Deve procedere con la registrazione del testamento pubblico.

    • Je

      Salve qualche mese fa è venuto a mancare il compagno di mia mamma. Lui ha lasciato un testamento olografo dove scrive che ha lasciando tutto a mia mamma. Il notaio ha pubblicato questo testamento. Ma io fratello ha minacciato mia mamma di provvedimenti con il suo avvocato. Cosa può realmente fare questa persona? Grazie per la risposta

    • Guido Brotto

      Il fratello non ha diritti di legittima quindi se il testamento è stato fatto da persona capace di intendere e di volere non vi sono azioni da esperire.
      Cordialità

  74. Davide

    Buongiorno. Mia madre e morta nel 2015 per cui veniva fatta pratica di successione del 50% del suo immobile con i legittimi eredi, mio padre comproprietario dell’altro 50%, io e mio fratello. Adesso mio padre e’ morto e ha lasciato con testamento olografo, quello in possesso di questa sua proprietà immobiliare, al sottoscritto. Adesso, visto la futura pubblicazione del testamento, visto una non possibile liquidazione bonaria tra i due eredi per divergenze di quotazione dell’immobile, e’ possibile, per evitare un futuro impugnamento di mio fratello, un atto notarile, con accordo delle parti, che divide le percentuali di proprieta’, tenendo conto del testamento olografo e delle spettanti legittime ereditarie. In parole povere, può essere che venga divisa la proprietà dell’immobile per il 65% (percentuale approssimativa) al sottoscritto e il 35% a mio fratello per poi una vendita a terzi.
    La ringrazio.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Certo. Trattasi di un accordo di reintegra della legittima.
      F.N.

  75. Betania

    Buongiorno, la sorella di mia mamma e’ deceduta lasciando testamento olografo(pubblicato dal notaio) nel suo testamento indica che i suoi beni vengano ripartiti in parti uguali tra i suoi 9 nipoti – 7 dei quali da parte di zia, e 2 da parte del defunto marito – 1 dei nipoti da parte del marito defunto e’ deceduto, e tutti gli altri nipoti vogliono dividere l’eredita’ tra gli 8 rimasti. In questo caso Il figlio della nipote deceduta puo’ reclamare la quota di eredita’ spettante alla mamma? Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      no. La rapprsentazione non ha luogo in favore dei discendenti degli affini.
      F.N.

    • Betania

      Ci sarebbe la possibilta’ di darle comunque la sua parte, anche se non la puo’ pretendere legalmente? Grazie

    • Fabrizio Noto

      Certo. Attraverso una donazione.
      F.N.

    • Betania

      La donazione suppongo dovra’ essere fatta individualmente. Ma nel caso fossimo tutti d’accordo, potremmo decidere di uncluderla nell’eredita’? La ringrazio dell’aiuto

    • Guido Brotto

      Con l’accordo di tutti e nei limiti di legge tutto è possibile.

  76. Fabio Trecca

    Buongiorno la nonna lascia in eredità un bene immobile a 2 nipoti di quattro, un nipote per figlio. Può far firmare nel testamento la rinuncia ai figli, genitori dei nipoti?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      se sono d’accordo possono rinunziare all’azione di riduzione. Direi, anzi, che essa è vieppiù opportuna nel caso di specie.
      F.N.

  77. Maria Giovanna

    Buonasera , un testamento olografo rinvenuto 13 anni dopo il decesso di un familiare è sempre valido?Ovvero lo si può sempre pubblicare! Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      certo!

  78. Giorgio Verdi

    Mia zia e’ morta causa covid ad Aprile 2020 ,gli e’ stato fatto fare un testamento all eta’ di 87 nel 2009 depositato presso un notaio.Ci sono menzionati 3 eredi mio zio ,mia cugina e io il nipote maschio.A mio zio e’ stata lacita la casa e meta del conto corrente ma e’ morto nel 2015 a me e mia cugina 50% ciascuno del deposito titoli.Ora nel testamento non e’ menzionato chi erddita la casa visto che mio zio e’ morto. Poi mia cugina aveva la firma come aiuta a mia zia sul contocorrente e sul deposito titoli ma a mia richiesta non riesce a quantificare il totale e mi ha detto solo che ci sono varie polizze assicurative midica come mi devo comportare perche sono preoccupato grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      lei è legatario delle somme depositate per la quota di metà. Va analizzato il tenore del testamento, ma comunque ha diritto a richiedere la rendicontazione bancaria al fine di appurarne le sussistenze.
      Si rivolga ad un legale per ciò.
      F.N.

  79. Alessio

    Buongiorno,
    vorrei informazioni riguardo questa vicenda.
    E’ venuta a mancare la nonna di mia moglie. Il marito non è suo nonno biologico anche se già sposati prima che lei nascesse. Sua mamma è mancata 10 anni fa (non era stata adottata legalmente dal “patrigno”). Sua nonna aveva 1 sorella (defunta) con 2 figli (viventi) . Suo “nonno” ha 2 sorelle, senza nipoti.
    E’ venuta a sapere che era stato redatto un testamento, anni fa, è stata eseguita la pratica di successione ma nessuno l’ha interpellata. E’ stato fatto tutto regolarmente?
    Le spetta qualcosa, pur non sapendo esattamente cosa ci fosse scritto nel testamento ? Le quote dell’immobile in cui viveva sua nonna (cointestato con il nonno) dovrebbero essere passate a lui.
    Ha qualche consiglio in merito ? Non sa come comportarsi…
    Grazie

    Rispondi
  80. Oreste

    Buongiorno, scusatemi.
    Una carissima anziana amica vorrebbe fare testamento e mi chiede consiglio. Ho provato a documentarmi, ma non è il mio mestiere e non vorrei dirle delle fesserie, mi rivolgo a voi. La signora ha 4 eredi (A – B – C – D) e 4 immobili, vuole stabilire lei le cose in modo equo e tale che non si accapiglino. Due immobili sono praticamente equipollenti ed andrebbero ad A e B. Il terzo immobile di valore notevolmente minore andrebbe a C, il quarto di valore molto maggiore a D con la frase:
    “D deve dare 220.000 euro a C”, e non vorrebbe collegare questa clausola al quarto immobile (che so : alla vendita deve dare … o qualcosa di simile)
    Questa formulazione per me ha dei difetti, non mi è chiaro a che livello (legale, economico), ma ragionandoci ne trovo almeno due che potrebbero generare dissidi.
    1 – indicare una cifra esatta è controproducente. Magari è giusta oggi, ma lei non è decrepita e non è detto che continui ad essere giusta al trapasso.
    2 – con quella frase mi pare che lei vada oltre i contenuti legalmente riconosciuti al testamento. Le disposizioni non si limitano ai suoi beni, ma si estendono anche a beni di terzi (i 220K sono di D). Che succede se A e B non sono d’accordo, oppure D rifiuta l’onere al trapasso?
    Avrebbero senso questi suggerimenti? Vi ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      il caso di specie riguarda la legittimità dei conguagli tra eredi disposti con denaro non ereditario. Tematica di notevole interesse che va approfondita con il proprio Notaio, anche in relazione della particolarità che richiede la tecnica redazionale dell’istituto.
      F.N.

    • Carmela Nigro

      Salve notaio. In un testamento olografo il de cuius ha attribuito in nuda proprietà un bene immobile ad una figlia ma non ha nominato/indicato nessuno come eventuale usufruttuario. E’ da considerare trasferimento in esclusiva proprietà all’erede legittimo figlia? Come va indicato nella denuncia di successione?. Grazie

    • Fabrizio Noto

      Tutto dipende da come il testamento è stato scritto. Difficile darLe un parere senza leggerne il contenuto.
      FN

  81. Marco

    Buongiorno, una persona a me assai cara, mai sposata e senza figli, sta meditando di fare testamento in mio favore, anche se tra noi non intercorre alcun vincolo di parentela. Il testamento olografo disporrebbe il sottoscritto come erede principale, e la restante parte del patrimonio a due cugini di primo grado del testatore (che sono i parenti più vicini). Sarei sufficientemente tutelato dal testamento olografo? O rischierei l’apertura di contenziosi da parte dei legittimari?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      purchè il testamento olografo abbia tutti i requisiti di validità lei è certamente tutelato, in assenza di legittimari.
      Naturalmente consiglio al Suo amico di rivolgersi al proprio Notaio di fiducia per redigerlo, e perchè no, pensare ad un testamento pubblico.
      F.N.

    • Giacomo

      Salve Notaio,
      nel caso in cui vi sia l’accordo di tutti i coeredi a non pubblicare il testamento e, nello stesso tempo, a rispettare la volontà del testatore, come si indica la modifica delle quote ereditarie nella dichiarazione di successione telematica? Se i coeredi spuntano la casella successione ex lege, le quote sono compilate in automatico dal software, se, invece, (solo) al fine di modificare le quote, spuntano la casella successione per testamento, lo stesso software chiede di inserire, obbligatoriamente, la data della pubblicazione (che, come detto in precedenza, non è stato pubblicato). Allora le chiedo: quid iuris? Come fanno a modificare le quote nella dichiarazione di successione pur non avendo pubblicato il testamento ma volendolo, comunque, rispettare?

    • Fabrizio Noto

      Buonasera,
      se la devoluzione dell’eredità vorrá essere effettuata in ragione del testamento esso dovrà essere pubblicato, altrimenti sarà devoluta ex lege. Non ci sono alternative.
      F.N.

  82. Luigi

    Buonasera, una parente defunta ha lasciato un testamento olografo in cui lascia in eredità tutto a uno di due fratelli. Ora, questo fratello non ha possibilità economiche a sufficienza per pagare la pubblicazione, mentre il secondo non ha interesse a pubblicarlo in quanto non coinvolto nell’eredità. Come si deve procedere in questo caso? E’ necessario pubblicare il testamento? Se sì, come potrà il notaio ottenere il pagamento della prestazione? Infine, se l’eredità è solo debitoria dovrà rinunciarvi soltanto il fratello nominato o entrambi in quanto il secondo avrebbe la cosiddetta quota legittima?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Il testamento va pubblicato. Se il chiamato intende rinunciare potrà farlo avanti al Notaio o al cancelliere.
      F.N.

  83. Davide

    Mio padre ha lasciato con testamento olografo il suo bene immobile al sottoscritto senza lasciare nulla a mio fratello. Il notaio gia in prima istanza dividerà le quote legittime dei due fratelli o questo avverrà solo dopo impugnazione di mio fratello?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Il Notaio pubblicherá il testamento olografo. Se troverete l’accordo con il fratello il Notaio stipulerà contestualmente un accordo di reintegra della legittima, altrimenti il fratello agirá giudizialmente.
      F.N.

  84. Davide

    Salve
    Alla morte di mia nonna abbiamo fatto la successione degli eredi. Dopo 3 anni dalla morte una nostra zia dice di avere un testamento olografo dove le venivano lasciati circa 8000 euro.
    Ci ha chiesto di andare dal notaio per autenticare il manoscritto. E’ possibile? come si può capire se il testamento è vero (siamo 3 fratelli)? Visto che la successione è già stata fatta, come viene fatto il conteggio per di questi soldi?

    Grazie mille per la vostra disponibilità
    Saluti

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Naturalmente bisognerebbe avere la disponibilità del testamento per esprimere un parere compiuto. Il testamento comunque va pubblicato.
      FN

  85. Alessandro

    Buongiorno,
    se l’erede che trae maggior beneficio decide di non pubblicare un testamento olografo, redatto in presenza di un notaio, in modo che la successione avvenga per Legge in parti uguali, può incorrere in una qualche sanzione?
    In questo caso, si vorrebbe interpretare anche la volontà del defunto, che non aveva avuto modo di modificare un testamento redatto 17 anni prima. Si precisa che l’eredità non comprende immobili o altre proprietà, ma solamente la liquidità di un c/c.
    I due eredi di comune accordo vorrebbero quindi procedere senza pubblicare il testamento, ma il dubbio è che non si creino problemi in futuro a livello amministrativo o nel caso avvengano controlli incrociati (se mai esistano). Grazie anticipatamente per le Vs. delucidazioni.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Buongiorno,
      il patto di non pubblicazione del testamento è stato oggetto di una sentenza di Cassazione del 18 ottobre 1988 n.5666, la quale precisa che per una valida rinunzia a far valere il testamento occorre la conclusione di un accordo tra tutti i coeredi, da redigersi a pena di nullità per atto scritto se nella successione siano compresi dei beni immobili, poiché detto accordo, importando una modificazione quantitativa delle quote tanto dal lato attivo che da quello passivo, si risolve in un atto di disposizione delle stesse.
      Cordialità

  86. alfonso

    Buonasera, mia zia Insegnante di Scuola Elementare Statale dal 1955 al 1997,dopo andò in pensione e venne a mancare il 15 gennaio 2017 a 89 anni,mi ha indicato Erede Universale di tutti i suoi beni in un Atto Notarile aperto nell’anno 2017,la zia nel 2013 fece scrivere dal Notaio: Revoco qualsiasi disposizione testamentaria avessi fatto prima d’ora e istituiva me come Erede Universale di tutti i suoi beni omettendo il lato economico perché mia zia era una grande risparmiatrice. Il 13 dicembre 2016 causa la non possibilità a deambulare ed io impelagato in turni lavorativi si mise a fianco un soggetto che prima andò dal Notaio dove la zia aveva fatto testamento per estromettermi dall’Eredità ma il Notaio fu onesto disse di no ,poi andò da un altro Notaio che gli fece una procura che poteva manovrare tutti i suoi soldi, senza estromettere me, con una firma che confrontata con tutte le altre dei documenti che ho trovato si avvicina ma non somiglia.Ora chiuso in casa quasi due mesi per il Covid-19 ho aperto i 7 scatoloni pieni di documenti (100 fogli per scatole) alcuni che risalivano perfino al 1800 e ho trovato un manoscritto della zia datato e firmato un giorno dopo l’Atto Notarile del 2013 dove c’è scritto che per non far sapere il suo capitale al Notaio e testimoni lo ha omesso e lo sta custodendo una persona e dice di consegnare il foglio che ho trovato al Notaio e di chiamare quella persona.Io questo documento scritto a mano dalla zia datato e firmato posso portarlo al Notaio per farlo reintegrare all’Atto Notarile del 2013??? Cosa posso fare??? Grazie per un vostro Consiglio. 11-05-2020

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Buongiorno,
      il suo caso appare piuttosto arzigogolato dal punto di vista della ricostruzione fattuale.
      Nel caso il procuratore della zia abbia abusato dei poteri della sua procura sottraendo denari a suo danno le consiglio di farsi seguire da un legale per tutelare le sue ragioni.
      Cordialità

  87. Susy

    Mio zio a fatto testamento olografo e ha lasciato tutto il suo patrimonio a me e mio marito che siamo i suoi nipoti. E vedovo e non ha figli volevo sapere se i suoi cugini possono impugnare il testamento e se hanno diritti sul patrimonio.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      I cugini non possono impugnare il testamento per lesione di legittima, in quanto non sono legittimari.
      F.N.

  88. Mario

    Buongiorno, ho eseguito la pubblicazione del testamento olografo, che mi vede come erede, dal notaio presso il quale era depositato il testamento originale. Il notaio ha percepito 1500€. Per la pratica di successione ho scelto un diverso notaio che tra le altre documentazioni, mi ha chiesto 5 copie conformi autenticate del Testamento. Richiesta espressa al notaio che ha pubblicato il testamento il quale ha risposto “la sua è una richiesta fuori dall’ordinario, io le invio una matrice dalla quale può effettuare quante copie vuole”. Il notaio al quale ho inoltrato “la matrice” mi ha comunicato che è una semplice fotocopia.
    Come devo comportarmi nei confronti del primo notaio volendo evitare le vie legali?
    Soprattutto la legge prevede la possibilità di spostare il testamento pubblicato presso l’ultimo notaio da me scelto ed evitare ulteriori contatti con il primo?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      il testamento una volta pubblicato rimane alla raccolta del Notaio rogante. È suo diritto chiedere comunque le copie pagando i relativi diritti.
      Cordialmente,
      F.N.

  89. Tatiana Dalla Montà

    E’ obbligatorio essere presente alla lettura e pubblicazione di un testamento presso un notaio di fiducia del de cuius e tre fratelli che sicuramente hanno influenzato le disposizioni testamentarie per ledere la sorella ?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      la mera pubblicazione può essere fatta anche da uno solo dei soggetti interessati.
      Le ricordo che i fratelli non hanno diritto di legittima
      Cordialità

    • Tatiana Dalla Montà

      Salve, sicuramente ho formulato la domanda in modo erroneo nella seconda parte.
      Il de cuius ha quattro figli, di cui 3 figli hanno consigliato in vita il padre a fare un vitalizio a loro favore presso il notaio dove viene anche custodito il Testamento, mentre la figlia è stata esclusa dal vitalizio, dal conto corrente Bancario del padre cointestato con i 3 fratelli e da ogni decisione familiare.
      In questo contesto dopo l’apertura del Testamento è consigliabile che la figlia accetti l’eredità con beneficio d’inventario ?

    • Fabrizio Noto

      L’accettazione con beneficio di inventario è consigliabile quando all’interno dell’asse relitto vi siano debiti.
      Se la sua preoccupazione è ottenere la quota di legittima, alla morte del padre Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato portando la documentazione comprovante gli atti notarili medio tempore stipulati e la documentazione relativa alle proprietà del padre.
      FN

    • Tatiana Dalla Montà

      Salve, se in un testamento non sono menzionati i beni del testatore ma solo disposizioni generali dove il testatore stabilisce che nomina suoi eredi i tre figli maschi, i quali dovranno liquidare entro due anni la sorella per la quota di legittima, il testamento è ritenuto valido ?

      Ringrazio anticipatamente.

  90. Alessia

    Salve,
    esiste un limite temporale per la pubblicazione del testamento? cosa accade se gli eredi vengono a conoscenza del testamento subito dopo la morte del de cuius ma aspettano 10 anni prima di registrarlo?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      il diritto di accettare l’eredità si prescrive in 10 anni.
      FN

  91. Emanuele

    Salve scrivo per avere informazioni riguardo un testamento olografico che vorrebbero fare i miei genitori. Siamo 3 fratelli e ci sono varie proprietà da dividere ( un appartamento in città di 110 mq, una casa in paese di 100mq sempre in paese 2 magazzini di circa 30 mq l’uno e 10 ettari di terreno agricolo). I miei genitori vogliono dividere così le proprietà: a un figlio l’appartamento in città 5 ettari di terreno e un magazzino, per l’altro figlio 4 ettari di terreno e un magazzino e l’altra figlio la casa in paese e un ettaro di terreno. Vorrei sapere se è possibile o se qualcuno potrebbe contestare o impugnare il testamento alla morte dei miei genitori e vorrei anche sapere se deve esserci la firma obbligatoria di tutti i figli o basta la presenza e anche se in vita i miei genitori debbano portare il testamento olografico dal notaio. Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      se i genitori vogliono fare testamento devono scriverlo di pugno, firmarlo e datarlo.
      Se i valori dei beni assegnati sono congrui rispetto alle quote di legittima di ciascun figlio il testamento difficilmente potrà essere impugnato. L’intangibilità della quota di legittima è quantitativa e non qualitativa: quindi ciò che conta sono i valori e non i beni effettivamente assegnati.
      Nel Suo caso Le consiglio comunque di procedere tramite donazioni.
      Suggerisco quindi un colloquio con il Suo Notaio di fiducia.
      FN

  92. Paola Sommacal

    Buongiorno.
    Mia zia, sorella di mio padre defunto 20 anni fa, è morta qualche giorno fa. Non aveva nè marito, nè figli.
    So che anni fa ha fatto testamento, presso un notaio. Attualmente si trovava in casa di riposo. Chi gestiva il suo patrimonio è un altro mio zio, fratello più giovane di mio padre, il quale non vuole dirmi il nome del notaio dove si trova il testamento. Non abbiamo mai avuto buoni rapporti ed è improbabile che io venga citata nel testamento. Vorrei, comunque, conoscere il contenuto del testamento ed eventualmente averne una copia. Le volevo cortesemente chiedere se ciò fosse possibile . Inoltre, non conoscendo il nome del notaio, dopo la pubblicazione del testamento a quale ufficio posso rivolgermi per conoscerne il contenuto? Grazie infinite dell’attenzione e della eventuale risposta. Paola

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buonasera,
      una volta che il testamento verrà pubblicato copia dello stesso verrà inserito nel Registro delle Successioni tenuto presso il Tribunale in cui la successione si è aperta, ovvero il luogo di ultimo domicilio del defunto. Lì ne potrà chiedere copia.
      FN

    • Cultrera Francesco

      Il notaio che pubblica un testamento olografo deve accertarsi che ce ne sia un’altro postumo?
      Un fratello della defunta ha diritto della legittima se la sorella e’ sposata e senza figli?

    • Fabrizio Noto

      Il Notaio non se ne deve accertare. Il fratello non è legittimario.
      F.N.

  93. Jenny

    Salve. Vorrei redigere un testamento olografo per lasciare tutti i miei beni alla mia unica nipote che adoro (figlia del mio unico fratello). Non sono coniugata e non ho figli. I miei genitori ed mio fratello sono ancora in vita. So che per legge i miei genitori, in caso di mia dipartita, potrebbero impugnare il testamento in quanto eredi legittimari e, di conseguenza, la parte che va a loro sarà ereditata da mio fratello. Voglio evitare in tutti i modi che ciò accada perché lui ha abbandonato sua figlia, nonché mia adorata nipote, quando era piccola. Mio fratello non ha mai lavorato e campa da sempre con la pensione di mio padre. Per questo motivo non ho più rapporti di alcun tipo con lui ed anche i rapporti con i miei genitori non sono dei migliori. Mia nipote è cresciuta da sola e con il solo aiuto della famiglia di sua madre, pertanto ritengo doveroso che la mia famiglia debba provvedere ad un risarcimento al quale vorrei contribuire lasciando il mio intero patrimonio a lei.
    Un’alternativa potrebbe essere la donazione? Oppure anche questa potrebbe essere impugnata?
    Esistono altre possibilità per poter lasciare tutto alla mia bella nipote?
    Grazie in anticipo per l’attenzione che potrete dedicare al mio caso
    Jenny

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Anche la donazione può essere impugnata.
      Il testamento a favore della nipote è ammissibile. Resta inteso che i genitori, se ancora invita, hanno in potenza il diritto di esercitare l’azione di riduzione e tale diritto, a leggi vigenti, non è eliminabile.
      Cordialità

  94. arcadia roberto

    Buongiorno,
    Dopo la scomparsa di mio padre e la pubblicazione del relativo testamento con cui mi lasciava 30.000 euro , vado in banca e trovo solo 2500 euro .
    Che cosa posso fare?
    Che cosa è successo?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Se il padre in vita ha speso i suoi denari, semplicemente avrà diritto a ricevere euro 2.500

      cordialità

  95. Claudio

    Buonasera
    sono in possesso di un testamento olografo (mai registrato da un notaio) redatto da una signora che è mancata recentemente. Secondo le sue volontà i risparmi in Banca sono lasciati in eredità a mia moglie mentre l’ appartamento ad un’altra signora. Premetto che la signora non ha parenti prossimi e che ha deciso di suddividere i suoi beni alle due persone a lei più vicine negli ultimi anni. In assenza di qualsiasi contestazione, è comunque necessaria la pubblicazione da parte di un notaio?

    Grazie per la Vostra risposta

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Certo, la pubblicazione del testamento olografo è sempre necessaria.
      FN

  96. marisa

    volevo sapere se per la pubblicazione del testamento olografo è necessario rivolgersi ad un notaio o come mi è stato comunicato dal caf che si può pubblicare direttamente in tribunale.
    grazie infinite

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      è necessario rivolgersi al Notaio.
      FN

  97. Anna G.

    Buongiorno,
    il notaio presso il quale mia madre ha depositato il testamento olografo mi ha chiesto 2000 euro per la sua pubblicazione e trascrizione dei legati. In accordo con mio fratello abbiamo deciso di non procedere alla pubblicazione in quanto il testamento riguarda esclusivamente l’intestazione di 2 alloggi di pari valore, che invece di andare in successione per il 50% a ciascuno degli eredi sarebbero stati suddivisi un alloggio a testa.Incorriamo in qualche sanzione? Il testamento è rimasto in mano al notaio che, per inciso, è stato contattato da noi in merito al testamento a sue mani dopo 6 mesi della scomparsa di mia madre, perché ero memore dell’esistenza di questo testamento ma non ero sicura che fosse stato depositato.
    Grazie,
    cordiali saluti

    Rispondi
  98. Roberto

    Buon giorno, ho fatto pubblicare un testamento da un notaio, semplice pubblicazione
    senza trascrizione deglii immobili.
    Mi e’ stato chiesto 900 Euro.
    Dal vostro articolo ho appreso che
    La pubblicazione del testamento olografo ha una imposta di bollo di euro 45 e
    un’imposta di registro pari ad euro 200,00.
    In definitiva il resto e’ l’onorario del notaio
    e quindi mi pare di capire che mi ha chiesto
    circa 600 Euro di onorario..
    Se questi sono i conteggi, vorrei sapere quanto e’ la tariffa
    ufficiale oraria di un notaio.
    E non credo che sia di 200 euro all’ora.

    Grazie per la vostra attenzione

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      la tariffa è stata abrogata.
      Oltre a queste spese vi sono 48 Euro di bollo , la tassa archivio e l’r.g.t. Il compenso può variare da caso a caso.
      Cordialmente,
      F.N.

    • Silvana

      Io per la pubblicazione di un testamento qualche giorno fa ho pagato € 1200,00
      e l’onorario del notaio non è detraibile

  99. Franco Marras

    Salve, la mia situazione è molto complicata, quindi cercherò di essere meno prolisso possible. Nel 1981 viene a mancare mia madre e mio padre si sposa nuovamente. Vorrei capire come mai molti mi dicono che lei ha diritto sulle cose di mio padre, ma io sulle sue no, non essendo figlio vero. Mi chiedo, ma lei quando ha sposato mio padre, ha preso tutto il pacchetto completo, dunque, perchè io su di lei non ho diritti? Chiedevo perchè, quando mia mamma è morta la casa dove abitavamo era metà di mia mamma e metà di mio padre. Mia mamma morendo ha lasciato usufruttuario mio padre e proprietario me. Questo per quanto riguarda la sua metà. dopodichè 20 anni fa è morto anche mio padre il quale non mi ha lasciato nulla e io, per motivi che non sto qui a spiegare, non sono riuscito a impugnare il testamento (che era impugnabilissimo). Volevo capire a quanto ammonta la quota di legittima su quella metà casa di mio padre, 1/3 o 2/3 .

    Rispondi
    • Luca

      Buongiorno vorrei chiedere un informazione , mia cugina a novembre viene a mancare x un tumore era vedova figlia unica padre madre deceduti tempo prima ,attualmente aveva conosciuto una persona non era convivente ne tanto meno copia di fatto unica erede naturale mia madre unica zia ancora in vita , dopo la morte veniamo a scoprire che questo sig. con a seguito la sua famiglia hanno depositato un biglietto scritto la quale lasciava tutto il suo patrimonio a l suo attuale compagno , facendolo pubblicare una settimana dopo la morte , veniamo a scoprire il fatto dopo che abbiamo incaricato un legale che ha fatto tutte le ricerche del caso, in oltre il biglietto non sembra la sua calligrafia ne tanto meno la sua firma questo foglietto era stato fatto a giugno 2019 , ad agosto mia cugina lasciava come erede unica mia madre con un testamento meccanico con data e firma la quale annulla precedenti scritture attualmente non lo abbiamo ancora depositato da un notaio cosa possiamo fare ?x non avere problemi con la legge vi ringrazio x la risposta

    • Guido Brotto

      La fattispecie da lei descritta è troppo delicata per essere affrontata qua.
      Si affidi ad un legale per verificare se il testamento già pubblicato sia autentico o meno.
      In riferimento al testamento “meccanico” da lei citato, posso immaginare che sia scritto a macchina e non in modo autografo dal testatore. Se tale circostanza fosse confermata il testamento “meccanico” è per legge nullo privo di validità
      Cordialità

  100. RV

    Buongiorno, lo scorso 02.02 è venuto a mancare il nonno paterno di mio figlio. Tengo a precisare che il mio ex compagno, figlio del defunto, è padre di mio figlio attualmente minorenne, ha altri due figli maggiorenni avuti da precedente matrimonio, tutti e tre riconosciuti alla nascita. Succede che è saltato fuori un testamento in cui il nonno devolve i suoi beni a beneficio dei due nipoti maggiorenni, della badante e della figlia della badante. Nel testamento non si fa alcuna menzione nè del padre di mio figlio nè del bambino ancora minorenne. Tra l’altro siamo venuti a scoprire che circa 15 giorni prima di morire, il nonno si è recato dal notaio ed ha ritirato il testamento che quest’ultimo aveva in custodia. Questa notizia ci è stata data da uno dei testimoni che davanti al notaio ha firmato per il ritiro del testamento. A questo punto la domanda è: questo fantomatico testamento è ancora valido? Mio figlio ha gli stessi diritti dei suoi fratelli maggiori oppure è totalmente estromesso dall’eredità? Come posso tutelare mio figlio affinchè sia riconosciuto lo stesso diritto acquisito da gli altri due figli e dalle due estranee?

    Ringrazio anticipatamente per le informazioni.
    RV

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      Suo figlio non è erede legittimario del defunto in quanto il padre è ancora in vita.
      Ad oggi non può esperire alcuna azione giudiziaria a Sua tutela.
      Cordialmente,
      FN

  101. Vincenzo Aiello

    Salve, mi sono imbattuto in questo articolo e vorrei un chiarimento se possibile. Qualche mese fa mia Nonna è deceduta.Lasciando a quel che sapevamo 3/4 mesi fa, 30 mila euro su un conto a lei intestato.Oggi a 2 mesi dalla morte, mia zia (la figlia della de cuius) contatta mio padre (altro figlio della de cuius) dicendo che esistendo un testamento olografo, nel quale nonna lasciava tutti i suoi beni a lei, mio padre non riceverà nulla. Nonostante ciò tale zia si rifiuta di mostrarci detto testamento. Cosa dovremmo fare per entrarne in possesso per poter valutare gli estremi di una impugnazione? La pubblicazione del testamento, tramite notaio, è presupposto necessario ai fini dell’eventuale impugnazione?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      se un testamento esiste ed è stato pubblicato rivolgendosi al consiglio notarile locale potrà conoscere il nominativo del Notaio rogante.
      Avutane copia, e acclarata la pretermissione di Suo padre potrà esperire le relative azioni a Sua tutela. Le consiglio sin d’ora di rivolgersi ad un legale.
      Cordialmente,
      FN

  102. Donatella

    A dicembre è mancata la moglie vedova e senza figli di uno zio . Sospetto che ci sia un testamento ma non ne ho la certezza e non so nemmeno presso quale notaio sia depositato. Non avendo figli gli eredi legittimi sono i fratelli. Se questi sono a conoscenza di un testamento ma è contro il loro interesse pubblicarlo, come fa il notaio che ha raccolto le volontà a sapere che la sua cliente è mancata? In caso lo sapesse è tenuto ad avvisare tutti i nominati nel testamento? Grazie.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Si rivolga al locale consiglio notarile e all’archivio notarile, facendo apposita istanza per il reperimento del testamento della defunta.
      Se è stato rogato, lo troverà sicuramente e lo potrà anche pubblicare Lei.
      Cordialmente,
      FN

    • Rosi

      Salve devo fare un testamento .ho un figlio di 23 anni e sono accompagnata con il mio compagno.
      Devo fare testamento olografo,volevo saper come posso suddividere il patrimonio.quanta quota a norma di legge spetta a mio figlio ? E per il mio compagno a diritto solo se l’ho scrivo nel testamento? E se a figli come va in successione dopo la morte? E se del patrimonio non rimane nulla e possibile?

    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      il figlio ha diritto ad una quota di legittima pari a metà. Il resto è disponibile che può essere devoluta anche al compagno.
      Per altre domande specifiche, si rivolga pure al Suo Notaio di fiducia.
      Cordialmente,
      FN

  103. Cartolano Rosa

    Buongiorno,
    Io e mia sorella abbiamo ricevuto da nostra zia (senza coniuge, ascendenti e discendenti) la nuda proprietà di due immobili mediante donazione.
    Vorremmo sapere quanto segue:
    1) in assenza di disposizione testamentaria da parte di nostra zia, i suoi fratelli (2 in vita e 1 deceduta) e/o loro discendenti potrebbero fare richiesta di azione di riduzione?
    2) se sì, la realizzazione di un testamento pubblico da parte di nostra zia può escludere qualsiasi contestazione confermando la sua volontà di farci divenire proprietarie esclusive degli immobili già oggetto di donazione?

    Ringraziando, invio distinti saluti.

    Cartolano Rosa

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      l’esercizio dell’azione di riduzione è di esclusiva spettanza dei legittimari.
      In assenza di essi la donazione ricevuta non può essere impugnata dai fratelli e dai loro discendenti.
      Cordialmente,
      F.N.

    • Rosa

      Buonasera,
      innanzitutto la ringrazio per la rapida risposta.

      Mi permetto di rivolgerle alcune altre domande sempre in merito all’eredità di nostra zia.
      Lei intende lasciare in eredità a noi tre sorelle la proprietà del garage rimastole “compensando” la richiesta di anticiparne il controvalore a favore di nostro fratello.
      3) A tale riguardo vorrei sapere quale evidenza giuridica dare, nel testamento stesso o nella descrizione delle disposizioni di pagamento.

      Infine nostra zia vorrebbe impegnare me e mia sorella, donatarie, a corrispondere sempre a nostro fratello una somma di denaro (da quantificare con una stima del valore medio di due garage di sua attuale proprietà).
      4) È giuridicamente possibile inserire un tale “impegno” nel testamento o rimane un obbligazione morale?
      5) Se si può dare una simile prescrizione, l’impegno può rimanere vincolato categoricamente all’effettiva vendita con adeguato profitto degli immobili ricevuti per mezzo della donazione?

      Cordiali saluti.

    • Luigi

      Buongiorno, siamo 5 fratelli e nel duemilacinque abbiamo perso nostro padre, e nostra mamma custodiva un testamento olografo scritto da nostro padre , attribuendo ad ogni figlio un immobile. Nel 2006 é stata consegnata la successione Testamentaria con una copia del testamento non pubblicato. Adesso nel 2020 il Comune di Appartenenza ci contesta che le nostre case che abitiamo, e che sono case che ognuno di noi ha residenza e domicilio Non le vuole far passare come Prima Casa, ma ci chiede da pagare l’IMU perché dice che non è stato pubblicato il testamento. Io sono stato al Comune ed ho detto che noi figli abbiamo accettato il testamento già facendo la successione Testamentaria.

  104. LEONARDO

    Buonasera,
    desideravo sapere o avuto un lascito di una casa dei genitori, siamo 2 fratelli, mio fratello e diviso dalla prima moglie e per non dare niente ai loro figli si fa l’atto
    e mette la compagna come propietaria, lui si mette credo che si dice cosi ( usufruttuario) ,lui a preso una parte di casa ed io un’altra, dopo di che lui a costruito a fatto una aperture nel muro di confine fra noi, oggi io sto vendendo la casa e di tutti i lavori fatti da lui il compratore vuole vederci chiaro, e mi domanda di fargli avere la copia dell’atto della casa di mio fratello, ora mi chiedo ma io posso dare a lui la copia?( anche che io non c’e lo la copia, lui allora l’atto la fatto da solo io non c’ero.
    quindi devo andare io dal notaio e dirgli se mi da la copia, ( e per legge lui me la può dare)? vi ringrazio anticipatamente LEONARDO.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Chiunque può richiedere la copia di un atto pubblico o di una scrittura privata autenticata al Notaio rogante o autenticante. Ogni altra valutazione circa l’opportunità di consegnare la copia alla parte promissaria acquirente è da valutare con i Suoi legali o con il Suo Notaio di fiducia.
      Cordialmente,
      F.N.

  105. Francesca

    Buonasera,
    lo scorso mese è morto mio zio il quale aveva depositato presso il suo notaio di fiducia un testamento olografo individuando alcuni eredi ben distinti.
    Io non sono nominata come erede ma lo zio mi ha voluto affidare un incarico, quindi sono soltanto nominata nel testamento.
    Alla sua morte il notaio ha dato lettura del testamento ma gli eredi convocati (parenti) hanno deciso di non farlo pubblicare. Nel testamento vi sono altri eredi (non parenti) che probabilmente non sanno di essere eredi.
    Io pur essendo soltanto nominata nel testamento posso chiedere che venga pubblicato? Ho interesse che anche gli altri eredi ne vengano a conoscenza.
    in tal caso quali sono le spese da affrontare?
    Inoltre il notaio è tenuto a consegnarmi copia del testamento se ne faccio apposita richiesta?
    La ringrazio
    Francesca

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      si rechi dal Notaio depositario e chieda pure la pubblicazione. La invito a prendere i contatti cob il collega anche per quantificare i relativi costi.
      Cordialmente,
      F.N.

  106. sandro

    mio nonno defunto 20 anni fa’ lasciò in eredita’ un pezzo di terra dove mio padre e altri 3 fratelli di mio padre nel fra tempo hanno costruito delle case ,anche se non è stato mai aperto il testamento dove mio nonno esprime le divisioni del terreno e le successioni , addesso abbiamo scoperto che dove ci sono le abitazioni risulta ancora un’unico pezzo di terra anche se al comune risulta il domiciliare in regola
    la domanda è questa
    io erede posso iniziare le pratiche di suddivisione del terreno per intestarmi il bene anche senza aprire il testamento e senza gli altri fratelli di mio padre perchè ovvi motivi non possono ancora affrontare spesi

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      La presentazione della dichiarazione di successione è imprescindibile per le successive operazioni divisionali.
      Il testamento, qualora foste tutti d’accordo potreste anche non pubblicarlo.
      F.N.

    • Poggio giuseppina

      Mio fratello ha fatto testamento davanti ad un notaio che è stato depositato. Nel testamento viene citato che alle tre sorelle viene lasciata la casa di proprietà di mio fratello in parti uguali. Siccome io
      Voglio rinunciare alla mia parte di eredità come posso agire? Grazie Poggio giuse

    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      prima procederà alla pubblicazione del testamento olografo e contestualmente rinuncerà all’eredità devolutale in ragione del testamento medesimo.
      F.N.

  107. Denis

    Buonasera volevo chiederle un informazione .
    Mia madre e deceduta a settembre 2019 e ha lasciato un testamento olografo dove viene riportato che io sono l’unico erede chi tengo a precisare che mio fratello e mio padre sono mancati tanti anni fa’ perciò non ho fratelli o parenti diretti da dividere il lascito.
    L’unica cosa che ha lasciato scritto oltre il testamento : che desidera che il suo compagno rimanga nella casa dove abitavano insieme fino a quando lui ne avrà voglia.
    La casa e cointestata per 3/4 a mia madre e un 1/4 al suo compagno.
    Devo pubblicare ugualmente il testamento olografo essendoci solo io erede in vita o basta solamente la successione e poi accordarmi con il suo compagno per la casa?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      È chiara la volontà della madre di onorare il compagno di un legato avente ad oggetto il diritto di abitazione.
      Qualora Lei e il compagno voleste non pubblicarlo, potreste farlo previo accordo in forma scritta stante l’oggetto della disposizione testamentaria.
      F.N.

  108. Roberto Gualdi

    Un dubbio, forse banale : in caso di testamento olografo, si possono “toccare” le quote di legittima ? questo, ovviamente, in caso che si abbia la ragionevole certezza che i legittimari parzialmente lesi non facciano opposizione.
    Vorrei nominare erede mia moglie, ma lasciare ai miei fratelli gli immobili che attualmente ho in comproprietà con loro e so che mia moglie non si opporrebbe ed, anzi, me lo chiede.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno, si distingue tra pesi e condizioni e diposizioni lesive: queste ultime sono impugnabili attraverso l’azione di riduzione mentre le prime sono nulle. Pertanto ben potrebbe ledere la quota di legittima della moglie e la disposizione sarebbe valida. Spetterà alla moglie, alla sua morte, rinunciare all’azione di riduzione in favore dei suoi fratelli.
      F.N.

  109. Alberto

    Buongiorno , anni fa è morto mio zio e nel testamento citava l’appartamento lo utilizzava sua moglie e solo in caso di cure poteva venderlo, e alla sua morte l’appartamento sarebbe ritornato ai suoi eredi. La moglie quando è morta lo ha lasciato in eredità solo a mio cugino, poteva farlo?
    Vi ringrazio per l’attenzione
    Alberto.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      È necessario valutare il contenuto letterale del testamento, senza il quale ogni risposta è incompleta.
      Le consiglio di rivolgersi al Notaio che lo ha pubblicato per avere copia conforme e poi ad un legale.
      F.N.

  110. Negro Frer Luciano

    La moglie nomina unico erede suo marito (non hanno figli), il marito muore prima, alla morte della moglie esce il testamento che nominava il marito erede. Suo marito ha un fratello. La domanda è: eredita il fratello o e’ da considerarsi nullo e quindi ereditano i parenti della moglie?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      il fratello del defunto non ha alcun diritto sull’eredità della cognata.
      Cordialmente,
      FN

  111. Alfredo Salvati

    Mia madre è deceduta ad agosto e ha lasciato, con un testamento olografo, un immobile a me e uno a mia sorella. Atteso diversi problemi con mia sorella, che voleva il mio immobile – il suo tra l’altro ha un valore maggiore – ho dovuto provvedere da solo alla successione, alla pubblicazione del testamento e all’accettazione dell’eredità. Mia sorella non ha ancora accettato l’eredità e, probabilmente, solo per farmi dispetto, lo farà tra qualche anno,. Io vorrei vendere il mio immobile, ma l’agenzia e il legale dell’acquirente mi chiedono la dichiarazione di acquiescenza sottoscritta da mia sorella, praticamente impossibile per i suddetti motivi, altrimenti non posso vendere l’immobile perché l’acquirente correrebbe dei rischi nel caso di un azione di riduzione da parte di mia sorella, impossibile perché la sua parte di eredità è superiore alla mia, ma non mi importa. Chiedo se è vero e se c’è un modo per uscirne. Ringrazio anticipatamente

    Rispondi
  112. Anna Maria

    Buongiorno. L’avvocato AdS di mia zia deceduta vedova e senza figli ha depositato, su disposizione GT presso la cancelleria della Volontaria Giurisdizione, le chiavi del suo appartamento. Mia zia ha lasciato testamento nominando eredi i fratelli di primo e secondo ceppo in parti uguali. Vorrei chiederle cosa deve fare un erede per ritirare le chiavi per poi consegnarne una copia agli altri eredi. Grazie mille.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Va pubblicato il testamento olografo e va accettata l’eredità.

  113. Francesco Cimino

    Buonasera
    Mio padre, deceduto nel novembre 2017, aveva scritto un testamento consegnato ad un notaio. Gli unici eredi siamo io e mia sorella. Nel verbale di pubblicazione del testamento, stilato dal notaio e firmato dagli eredi e da due testimoni, è scritto anche che gli eredi “prestano reciproca acquiescenza alle citate disposizioni testamentarie desiderando darvi esecuzione e rinunciano, per quanto compete loro, ad ogni azione di riduzione”.
    Il verbale non include la dichiarazione di accettazione dell’eredità. Mia sorella, vendendo un immobile ereditato, ha dovuto fare una dichiarazione aggiuntiva di accettazione. Soprattutto, sostiene che l’assenza della dichiarazione di accettazione le darebbe la possibilità di contestare la legittimità della distribuzione dei beni ereditati attuata secondo il testamento, nonostante l’irreversibile dichiarazione di rinuncia alla riduzione.
    Vorrei sapere se quest’ultima asserzione ha fondamento legale.
    La ringrazio
    Francesco Cimino

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      la rinunzia all’azione di riduzione non può essre revocata, quindi la pretesa è destituita di fondamento giuridico.
      F.N.

  114. mara bergonzoni

    Buonasera, i miei zii, marito e moglie senza figli (ne nipoti di figli) fecero ambedue un testamento identico l’uno a favore dell’altro e, tutti e due, dichiaravano me come erede universale alla morte del coniuge superstite, il testamento si fece 30 anni fa dinanzi ad un notaio in presenza di due testimoni.
    Lo zio e’ morto un mese fa , ma anche il notaio che si occupo’ del testamento e’ deceduto tre anni fa.

    nessun notaio ha contattato la moglie

    Come puo’ muoversi mia zia (e coniuge) in vita per quanto riguarda la successione?

    Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      se è a conoscenza del nome del Notaio che ricevette il testamento, e questi è cessato dall’ufficio, so rechi all’archivio notarile di competenza e chieda la pubblicazione del testamento.
      Dopo aver proceduto alla pubblicazione, potrà procedere alla dichiarazione di successione, entro 1 anno dal decesso.
      F.N.

  115. gabriella

    Buongiorno, chiedo gentilmente una informazione.
    Mia zia (sorella di mio padre defunto nel 1997) é deceduta l’anno scorso (28 dicembre 2018). Mia zia era nubile e non esistono altri eredi oltre me e mia sorella. Beni interessati all’ereditá un appartamento e il conto corrente su cui andava il bonifico della pensione peraltro interamente usata per il paamento della retta mensile della casa di riposo dove viveva e per il pagamento delle utenze della casa di proprietá. Abbiamo trovato uno scritto suo con data e firma in cui ci nomina uniche eredi dei suoi beni. Noi in realtá stiamo procedendo alla dichiarazione di successione come eredi legittime ma alcuni amici ci hanno consigliato di procedere alla pubblicazione del testamento. É necessario non esistendo altri familiari? O possiamo evitare qesta ulteriore spesa, oltre al salasso della successione e procedere alla dichiarazione di successione e conservare il testamento nel caso in cui qualcuno si possa presentare vantando diritti sull’eredita? Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buonasera,
      qualora voi eredi foste d’accordo è possibile convenire di non pubblicare il testamento olografo della defunta zia.
      La vostra delazione ereditaria rimarrebbe valida, pur se con un titolo differente.
      F.N.

  116. Anna Maria

    Buonasera, Le chiedo gentilmente un’informazione: cosa succede se dopo un anno dalla morte un testamento pubblico depositato presso un notaio non viene aperto? Grazie.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buonasera,
      non succede nulla. La successione testata si apre solo a seguito del verbale di registrazione del testamento pubblico.
      Cordialmente,
      F.N.

  117. Teresa

    Buonasera, mia zia deceduta lo scorso agosto, nel 2016 ha fatto testamento pubblico alla presenza di un notaio e testimoni convocati presso il proprio domicilio, il costo sostenuto è stato di euro 600,00. Oggi dopo aver comunicato al notaio il decesso del testatore lo stesso chiede agli eredi euro 950,00 per l’apertura. Vorrei sapere da lei se effettivamente c’è da pagare questa cifra e perché. Grazie mille.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      la spesa è dovuta in quanto si tratta di due pratiche completamente diverse. La prima è di redazione del testamento pubblico, la seconda odierna è di registrazione del testamento pubblico.
      Cordialmente,
      F.N.

  118. barbara

    Buonasera, vorrei chiedere, per togliermi dei dubbi, dopo aver deciso unanimamente di non aprire il testamento , se è possibile visionarlo, dopo aver accettato e suddiviso l’eredità ed eventualmete cosa dovrei fare?
    Ringraziando porgo cordiali saluti

    Rispondi
  119. Renato TROJANO

    io e mia moglie desideriamo fare 2 distinti testamenti olografi nominandoci a vicenda eredi universali: uno a favore dell’altro superstite,.Avendo però 2 figli maggiorenni , possiamo apporre sui testamenti una clausola , ove si enuncia, che subentreranno alla suddivisione dei beni mobiliari ed immobiliari, quali eredi legittimi, non prima della dipartita dell’altro genitore? In attesa di Vs cortese riscontro via email, ringrazio cordialmente . R. TROJANO

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Certo. Il meccanismo è quello previsto per Legge della sostituzione.Cordialmente,
      F.N.

    • Andrea

      Buona sera…
      Mia nonna ha depositato da un notaio il suo testamento olografo.
      Ha elencato cosa avrebbe lasciato a sua figlia (mia zia) e cosa avrebbe lasciato a me (suo nipote figlio dell’altro figlio deceduto parecchi anni fa).
      Nominando me come erede universale.
      Mia zia non vorrebbe pubblicare il testamento per non sostenere le spese.
      È obbligata o ha davvero tempo 10 anni per farlo?
      In caso entrambi decidessimo di non pubblicarlo, l’eredità verrebbe spartita al 50%?
      Se invece io decidessi di pubblicarlo rimane immutato il volere di mia nonna?
      Grazie infinite per le eventuali risposte.
      Porgo cordiali saluti

    • Guido Brotto

      La pubblicazione è un atto dovuto ed è l’unica via possibile per dare esecuzione alle disposizioni testamentarie

  120. umberto

    Marito e moglie senza figli vogliono lasciare i loro rispettivi beni ai loro rispettivi parenti ; è possibile condizionare l’eridità alla morte del coniuge per evitare che vada tutto agli eredi del coniuge che sopravvive ?
    come è possibile formulare la cosa in un testamento olografo ?
    grazie

    Rispondi
    • umberto

      mi spiego meglio ; è possibile mettere come erede il coniuge e stabilire sin da subito che alla morte dello stesso ereditano i propri parenti e non quelli del coniuge che sopravvive all’altro ?

    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      certo è possibile attraverso il meccanismo della sostituzione. Trattasi di una delle modalità di devoluzione dell’eredità ammessa espressamente dal nostro ordinamento.
      F.N.

    • Fabrizio Noto

      Certo.
      Anche in questo caso è possibile attraverso l’istituto della sostituzione:trattasi di una delle modalità di devoluzione dell’eredità.
      Cordialmente,
      FN

  121. Matteo

    Buonasera,

    Una cortesia. Gliela faccio breve:

    Trovato testamento olografo comprendente 3 figli su 4, il quarto di cui non si conosce manco il domicilio, probabilmente in un dormitorio, stanno verificando.
    Il 4 ha due figli ed è divorziato.
    Oltre la comunicazione in questo dormitorio della pubblicazione del testamento, il Notaio dovrà avvertire anche i suoi due figli oppure no?
    Grazie mille

    Stiamo procedendo con la pubblicazione del testamento

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      ai sensi dell’art. 623 c.c.il Notaio che esegue la pubblicazione del testamento olografo provvede a dare notizia agli eredi o legatari di cui conosca il domicilio. Se il domicilio non è conosciuto dal Notaio, le relative indagini spetteranno agli altri eredi.
      I nipoti del defunto, essendo in vita il loro padre, non sono chiamati attuali dell’eredità e, come tali, non deve essere loro comunicata la pubblicazione.
      F.N.

    • Matteo

      Grazie mille, è stato chiarissimo.

      Non capisco perché voglia fare la comunicazione anche a loro.

      Noi possiamo opporci e a questo punto, in caso, revocare il mandato al Notaio?

      Cordialità.

  122. Cristina

    Buongiorno, vi chiedo, come faccio e, soprattutto si può, avere una copia di un testamento pubblicato (presumibilmente olografo), di un parente, non essendo io erede? Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      qualora il testamento sia stato pubblicato chiunque può chiedere al Notaio rogante copia conforme del verbale di pubblicazione. È necessario, tuttavia, corrispondere i diritti di copia al collega oltre alle spese.
      Cordialmente,
      F.N.

  123. TULLIO

    Buonasera,
    pongo all’attenzione questo singolare caso:
    TIZIO muore nel 2007 e il suo unico erede è il fratello CAIO a cui spetterebbe in eredità un immobile di proprietà di TIZIO.
    CAIO pertanto apre la successione legale e fa istanza, al tribunale del luogo dove è morto e risiedeva TIZIO, per il rilascio del certificato di eredità, Certificato che viene regolarmente rilasciato dal Tribunale nel 2007.
    Nel 2014 muore anche CAIO e pertanto si apre nuova successione legale. Tutto il suo patrimonio, tra cui l’appartamento ricevuto in eredità dal fratello TIZIO, va pertanto in eredità all’unico figlio SEMPRONIO.
    Nel 2019 SEMPRONIO, che nel frattempo a curato e regolarizzato tutta la successione e gestito l’immobile in questione, riceve la lettera da parte di MEVIA la quale si qualifica erede del defunto TIZIO, zio di SEMPRONIO e pertanto millanta di essere legittima proprietaria dell’immobile di TIZIO.
    MEVIA si qualifica erede alla luce di un testamento olografo del 1993.
    Nel Testamento olografo datato 1993 TIZIO disponeva di lasciare tutto alla MADRE di MEVIA la quale decedeva nel 2005 e quindi prima della morte di TIZIO (2007).
    L’avvocato di MEVIA, su disposizione di quest’ultima si reca solo nel 2010 da un Notaio per pubblicare il testamento olografo.
    Solo oggi nel 2019 lo stesso avvocato sempre per conto di MEVIA scrive a SEMPRONIO richiedendo la restituzione dell’immobile.

    Ora mi chiedo:
    – Il fatto che la MADRE di MEVIA sia morta (nel 2005) prima di TIZIO (nel 2007) incide sul testamento?
    – Spetta a SEMPRONIO promuovere Azione di accertamento negativo del Testamento Olografo?
    Oppure
    – Spetta a MEVIA avviare una diversa azione per mettere in esecuzione il testamento, essendo l’immobile in possesso e nella disponibilità di SEMPRONIO?

    So che i quesiti sono molteplici ma il caso mi ha incuriosito e credo sia un ottimo caso scolastico.
    Grazie a chiunque si cimenterà in una risposta.

    Rispondi
  124. Wilma Unfer

    Il testamento olografo della defunta mama, residente all‘estero, era pubblicato e svolto dopo la morte in Svizzera, segondo il foro e la legge scelta de la decuis. Ha lasciato i 50% della sua quota con il suo coniugo a un terreno minimale in Italia a lui. Abbiamo fatto la dicchiarazione di successione in Italia per trasferire il titolo al coniuge e nell‘accordo di tutti noi coeredi. Pero ora si indica alla Agenzia che dobbiamo per forza pubblicare (una seconda volta) il testamento con un notaio in Italia. Il valore del terreno è EUR 1800. Cosa possiamo legamente fare per rinunciare alla non pubblicazione che ci costerà per un niente di senzo dei altri 700 fino 1500 Euro? Sarebbe accetata / legale una scrittura privata di tutti coeredi per la non.pubblicazione in Italia? Non siamo certi di avere capito il vostro primo paragrafo correto.

    Rispondi
    • Wilma Unfer

      …“ presentarlo ad un Notaio per la pubblicazione”, tuttavia, qualora vi sia un accordo tra tutti i coeredi, da redigersi a pena di nullità per atto scritto se nella successioni siano compresi dei beni immobili, è possibile convenire la non pubblicazione del testamento.“ Mi scusi, gentile Signore Noto, però è proprio l‘ultimo punto (da voi messo in grasso) che vogliamo capire nel profondo. Potrebbe reevaluarlo nel contesto nostro?
      il testamento olografo della defunta e la sua successione era publicato e administrato sotto foro/legge Svizzera. Per il piccolo pezzo di terreno in Italia, abbiamo presentato la dicchiarazione di successione alla Agenzia. Come potiamo evitare o minimare al di piû i costi eccessivi (e absurdo) ora per l‘obbligo separato di pubblicazione in Italia? La chiamata ereditaria è stata conclusa in completo in Svizzera. La defunta ha lasciato la quota di terreno in Italia al coniuge ai fini di non spezzarlo e in accordo dei 3 figli che non lo vogliono di absoluto. (il coniuge vedevo cercara di venderlo o donarlo al Comune prima della sua morte). Scusi l‘italiano rustico però ci troviamo in una situazione grottesca tra due sistemi non harmonizzati.

    • Fabrizio Noto

      Qualora il testamento sia già stato pubblicato in uno Stato Estero il verbale di pubblicazione deve essere depositato presso un Notaio italiano, debitamente tradotto ed apostillato.
      All’interno della comunità Europea i sistemi sono tutti armonizzati a seguito dell’emanazione del Regolamento 650\2012, mentre la Svizzera è paese extracomunitario e purtroppo soffre di queste discrasie.
      Vista la peculiarità del suo caso La invito a rivolgersi ad un Notaio a Lei vicino in quanto questa non è certamente la sede opportuna per risolvere la problematica.
      Cordialmente,
      F.N.

  125. alessandra vecchi

    Buonasera, purtroppo il secondo marito di mia madre è da poco deceduto. Lui mi ha cresciuto come figlia senza però mai adottarmi. Visto che ha fatto testamento in mio favore escludendo tutti gli altri sui parenti, posso procedere con la successione senza dover far pubblicare il testamento da un notaio? Grazie

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      chiunque è in possesso di un testamento olografo del defunto deve consegnarlo al Notaio per le formalità di pubblicazione.
      Senza la pubblicazione del testamento, la chiamata ereditaria nei suoi confronti non può perfezionarsi.
      Cordialmente,
      F.N.

  126. Mazilu Florica

    Buongiorno, ho una fotocopia del testamento di mia nonna, l originale l’ ho ha il notaio. Sonno passati 3 mesi e notaio non ha pubblicato niente. La mia domanda è : si dev fare la richiesta per la pubblicazione al notaio o procede da se? Grazie tanto

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Egregia Signora,
      il collega deve ricevere formale incarico per la pubblicazione, l’anticipazione delle spese e l’estratto per riassunto dell’atto di morte della Sua congiunta. A quel punto provvederà alla pubblicazione. La invito quindi a contattarlo.
      Cordialmente,
      F.N.

    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      il testamento pubblico e segreto sono due forme che richiedono, a pena di nullità, all’atto della redazione l’intervento del Notaio.
      Naturalmente alla morte del testatore anche il testamento olografo dovrà essere pubblicato, e, solo in quel momento sarà indispensabile rivolgersi ad un Notaio.
      Cordialmente,
      Fabrizio Noto

  127. Asli

    Buongiorno,
    mia nonna prima di morire a scritto un testamento. L’originale è stato volutamente nascosto o distrutto ( purtroppo non lo so) da mia madre e io ne ho soltato delle copie. Posso fare qualcosa per far valere le ultime sue volontà? In caso contrario, c’è un modo per sapere se è stata fatta la successione e se mia madre si è intestata per intero l’eredità? Con lei non sono più in rapporti, la nonna voleva lasciare una piccola somma alle sue nipotine.
    ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      per conoscere se la successione sia stata aperta sulla base di un testamento, pubblico od olografo, deve recarsi presso il Tribunale del luogo ove la nonna era in vita domiciliata, e più precisamente al Registro delle Successioni. Li, se un testamento esiste ed è stato pubblicato, ne esiste una copia conforme inviata dal Notaio rogante.
      Cordialmente,
      Fabrizio Noto

  128. Marco

    vorrei porre il seguente quesito.
    UN uomo,vedovo e con solo un figlio,deposita dal Notaio la sua volontà per la tumulazione,una volta defunto.
    vuole essere tumulato con un fratello deceduto 50 anni prima.
    Il figlio preferisce tumularlo nella tomba dove riposa la moglie defunta dell uomo in oggetto.
    il figlio può disattendere le volontà testamentarie del padre inerenti la tumulazione e tumularlo in luogo diverso da quello indicato dal padre al Notaio ?
    grazie Marco

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buongiorno,
      Le volontà inerenti alla sepoltura (che rappresentano un contenuto atipico del testamento) devono essere rispettate, salvo che, sulla base del regolamento cimiteriale del luogo ove la salma viene tumulata non via siano motivi ostativi.
      Cordialmente,
      Fabrizio Noto

  129. Virginia

    Buon giorno siamo solo 2 eredi dalla morte di mio padre un estraneo ha un testamento orografo fatto 45 anni fa vuole pubblicarlo noi a l’epoca non eravamo ancora nati noi eredi siamo obbligati a metterlo nella successione se crediamo sia uno scritto falso

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Le consiglio di conferire mandato al suo legale per tutelare i suoi interessi

    • DONATELLA RUSSO

      Buongiorno mia mamma aveva un c. c cointestato con mia sorella che è deceduta prima di mamma per cui prima della morte di mia sorella ha fatto alcuni prelievi e li ha messi sul mio conto corrente per preservarsi. Mamma è mancata successivamente. Volevo chiedere devono essere giustificati agli eredi? Premetto che mamma era nelle sue piene facoltà mentali. Grazie dell’attenzione

    • Guido Brotto

      Ogni prelievo deve essere giustificato

  130. Gianluca

    Buongiorno,
    ho trovato copia di un testamento a mio nome dove e annotato che è stato depositato presso un certo notaio.
    Chiamando il notaio mi è stato detto che non mi possono dare informazioni previo presentazione di un certificato di morte. Facendo alcune ricerche ho scoperto che la persona è effettivamente deceduta un anno e mezzo fa. Non essendo residente in Italia e non avendo rapporti di parentela con la persona defunta ho difficoltà a recuperare il certificato di morte come anche qualsiasi altro documento possa servire più avanti.
    È possibile che il notaio depositario del testamento non possa/debba fare niente?
    A suo dire è impossibilitato a reperire il certificato in quanto la persona è deceduta in un comune differente dal suo.
    Conviene che mi rivolgono ad un legale?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Deve conferire mandato al notaio per pubblicare l’atto esibendo un estratto per riassunto dell’atto di morte.

  131. Rosario

    Buongiorno, sono stato citato in un testamento di un mio amico ma compare solo il mio nome di battesimo, come posso fare per identificarmi come erede?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Con il consenso di tutti coloro che sarebbero eredi in assenza di testamento ha la possibilità di fare un atto di acquiescenza alle disposizioni testamentarie.

  132. Anonella De Santis

    Buondì volevo avere dei delucidamenti rispetto a un testamento fatto da mia zia che lascia in eredità ai suoi fratello e sorella e hai suoi nipoti la sua parte di patrimonio pari al 50 % e cita nel testamento come usufruttuario il marito che possiede l’altro 50% .il notaio custode del testamento ha solo fatto la registrazione ma non ha mai chiamato gli eredi per la pubblicazione.
    Sono passati 11 anni dalla morte di mia zia,la domanda è se il testamento può ancora ritenersi valido e se mio zio come usufruttuario ha diritto al 50% della parte patrimoniale della moglie defunta
    Faccio presente che il marito attualmente vive in una RSA e i suoi beni sono curati da un’amministratore di sostegno

    Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Le informazioni a disposizione sono insufficienti per esprimere un parere. Senza dubbio se sono passati 10 anni dalla morte il diritto è da ritenersi prescritto, salve alcune eccezione che vanno verificate con carte alla mano

  133. Fernando Di Giorgi

    mia madre (morta il 4/5 u:s.) aveva un c/c cointestato con mia sorella che veniva alimentato esclusivamente con i redditi della pensione di mia madre, oltre a me c’è un altro fratello, e a nostra domanda per sapere quanto era l’ammontare del c/c nostra sorella ci ha comunicato che la mamma ha lasciato disposizione che tutto il denaro vada a lei. Cosa possiamo fare per reclamare quanto di legittimo ci spetta?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Se in via bonaria non ottiene un accordo si deve affidare ad un legale.

  134. MARIA GRAZIA

    Buongiorno, sono in possesso di un testamento olografo in fotocopia. L’originale è stato distrutto volontariamente da terzi. Posso far procedere il notaio con la pubblicazione?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Purtroppo no, salvo il disposto di cui all’art. 684 c.c.

  135. Lina

    Ho trovato un testamento e l ho spedito con raccomandata a un notaio.adesso cosa succede?

    Rispondi
    • Fabrizio Noto

      Buonasera, ora il Notaio procederà con la pubblicazione del testamento olografo. A quel punto, dopo le formalità di rito quali sono la registrazione del verbale di pubblicazione e l’invio del testamento pubblicato presso la Cancelleria del Tribunale competente, riceverà copia conforme del verbale di pubblicazione con cui poter procedere alla presentazione della dichiarazione di successione, entro 1 anno dall’apertura della successione. Cordialmente, FN

  136. Stefano Bianchini

    buongiorno, successivamente alla morte di mio suocero nel 2005 mio figlio (orfano da parte di madre ) ha ricevuto in eredita’ un appartamento. si occupo della pubblicazione mia cognata(sorella della mia defunta moglie) comunicandomi che erano state rispettate come da testamento olografo le volonta’ del defunto , un appartamento lasciato a mio figlio ed uno a lei.
    Mio figlio ha in questi mesi messo in vendita l’appartamento e il notaio dell’acquirente ha chiesto copia del testamento.
    Con nostra grande sorpresa abbiamo letto che oltre ad 1 dei 2 appartamenti venivano lasciati in eredita’ a mia cognata un conto corrente e investimenti in fondi finanziari.
    Ci siamo fidati ciecamente di mia cognata e dunque stupidamente non abbiamo dopo la morte di mio suocero chiesto di visionare il testamento. Il Notaio pero’ non avrebbe dovuto informare mio figlio come erede legittimo della presenza di un testamento. Essendoci poi anche quote di denaro , le banche non avrebbero dovuto bloccare prima della concessione dell’eredita’ i vari conti e verificare la presenza di eventuali eredi legittimi?

    grazie per le informazioni

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Mi scusi in che rapporto è l’erede con il defunto?
      Se non ho capito male è il nipote in linea retta. La madre è deceduta prima o dopo suo suocero?

  137. enzo

    tempi x pubblicare testamento olografo di genitori deceduti

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Brevissimi (1 / 2 giorni)
      Cordiali saluti

      Guido Brotto notaio in Lecco

  138. CARLO

    Vorrei sapere se io sono nominato unico erede di mia moglie dei beni immobili a lei intestati, escludendo i figli, io posso fare la successione intestando a me tutta la quota ereditaria senza pubblicare il testamento olografo?
    poichè i figli sono d’accordo a che io erediti tutti gli immobili della mamma e ne accettano la sua volontà, io posso provvedere alla successione senza la pubblicazione?
    nella successione cosa va indicato? occorre inserire un atto privato sottoscritto dai due figli che accettano la volonta’ del testamento della mamma?
    Sono solo io ad essere indicato nella dichiarazione di successione? grazie Carlo.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Buongiorno,
      per fare esecuzione al testamento che prevede lei come unico erede, deve necessariamente provvedere alla sua pubblicazione con atto notarile ai sensi dell’art. 620 c.c.
      Dopo tale formalità potrà procedere alla compilazione della dichiarazione di successione.
      Cordiali saluti

      Guido Brotto notaio in Lecco

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