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successione notarileLa pubblicazione del testamento olografo è una modalità prevista dall’ordinamento per dare esecuzione alle volontà del defunto dopo la sua morte.

È necessario l’intervento del Notaio?

Si. La competenza del Notaio in tema di pubblicazione del testamento olografo è esclusiva.

È obbligatorio pubblicare il testamento olografo del defunto?

La legge dispone: “chiunque è in possesso di un testamento olografo deve presentarlo ad un Notaio per la pubblicazione”, tuttavia, qualora vi sia un accordo tra tutti i coeredi, da redigersi a pena di nullità per atto scritto se nella successioni siano compresi dei beni immobili, è possibile convenire la non pubblicazione del testamento.

Il Notaio è obbligato a pubblicare il testamento nel caso in cui gli venga presentato il testamento olografo?

No, in assenza di una specifica richiesta, il Notaio non è tenuto a pubblicare il testamento olografo di una persona defunta, pur se da questi conservato fiduciariamente. L’unico dovere che grava sul Notaio è quello di avvisare dell’esistenza del testamento coloro che ritiene possano avere interesse alla sua pubblicazione.

È necessario che tutti gli eredi siano presenti alla pubblicazione del testamento?

No. Ai fini della pubblicazione del testamento olografo è sufficiente la presenza anche di un solo richiedente, persona anche terza, rispetto ai chiamati all’eredità del defunto. Sarà necessaria la presenza degli eredi, solo ai fini dell’accettazione di eredità, che può avvenire sia contestualmente, sia in un momento successivo alla pubblicazione.

È valido il testamento privo di data?

Il testamento privo di data è annullabile, ma può essere convalidato, come previsto nel caso di disposizione testamentaria nulla dall’art. 590 cod. civ.

È valido il testamento scritto da terzi e firmato dal testatore?

La teoria preferibile ritiene che il testamento non scritto integralmente di mano del testatore sia nullo. E’ comunque possibile dare espressa conferma ed esecuzione al testamento scritto da terzi, anche con mezzi meccanici e firmato dal defunto. All’atto di conferma devono partecipare tutti i soggetti che beneficerebbero della chiamata ereditaria nel caso il testamento non esistesse.

È compito del Notaio valutare la validità del testamento?

La valutazione sulla validità o meno del documento come testamento olografo è di competenza esclusiva dell’Autorità Giudiziaria.

È ammissibile la conferma del testamento reso oralmente dal defunto?

La problematica è molto dibattuta in dottrina e in giurisprudenza e sembra prevalere la tesi negativa. La Cassazione che ha ritenuto possibile la conferma del testamento orale ha affermato che gli interessati devono dichiarare espressamente che il defunto abbia espresso le sua volontà, in modo ripetuto e dettagliato. Resta inteso che gli interessati dovranno anche dichiarare di voler confermare le volontà del defunto.

Non trovo l’originale del testamento, vorrei pubblicare la fotocopia, è possibile?

Si; secondo parte della dottrina è possibile pubblicare la fotocopia del testamento olografo smarrito o distrutto da parte di terzi. A seguito della stipula dell’atto notarile è necessario rivolgersi all’Autorità Giudiziaria per dare inizio a un procedimento sommario volto alla ricostruzione della volontà testamentaria, anche tramite testimoni.

Che documenti sono necessari per la pubblicazione del testamento olografo?

Per poter pubblicare il testamento è necessario presentare al Notaio la scheda testamentaria in originale e l’estratto per riassunto dell’atto di morte del defunto (da confondere con il certificato di morte). Detto estratto si richiede o nel comune del luogo di decesso o nel comune di ultima residenza. La scheda testamentaria e l’estratto per riassunto dell’atto di morte vengono allegati in originale all’atto del notaio.

Quali sono i costi per la pubblicazione del testamento olografo?

La pubblicazione del testamento olografo paga in sede di registrazione dell’atto un imposta di bollo di euro 45 e un’imposta di registro pari ad euro 200,00. Gli oneri fiscali sono maggiori se oltre alla pubblicazione del testamento l’atto contiene anche ulteriori dichiarazioni come, ad esempio, un’accettazione espressa dell’eredità o la rinuncia alla stessa. Sono dovuti anche degli oneri,  di poche decine di euro, per l’iscrizione nel Registro Generali dei Testamenti da farsi a cura del notaio presso l’Archivio Notarile di competenza. E’ dovuto, infine, l’onorario al notaio che viene deciso dal professionista interessato.

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