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È possibile accollarsi una quota di un mutuo cointestato?

da | Set 7, 2017 | Immobili | 53 commenti

Sì, l’accollo di un mutuo cointestato è ammissibile ed è sicuramente praticato nella prassi.

In quale caso tipico si manifesta la necessità di accollarsi la quota di un mutuo cointestato?

Il caso tipico riguarda due soggetti (coniugi o di conviventi more uxorio) che acquistano in comunione un bene abitativo stipulando un contratto di mutuo al fine di ottenere il denaro necessario per l’acquisto. In seguito alla rottura del rapporto coniugale o di convivenza può nascere la necessità che uno dei due condividenti voglia comprare la quota dell’immobile dell’altro, pagando il relativo prezzo mediante accollo della residua quota di mutuo competente al venditore.

accollo mutuo cointestato

Come si effettua l’accollo del mutuo cointestato?

Attraverso l’accollo uno dei coniugi/conviventi acquista la quota dell’abitazione spettante all’altro, pagandola mediante accollo del debito nei confronti della banca mutuante e, quindi, facendo fronte al pagamento rateale mensile dell’intero mutuo. Il consenso all’accollo viene espresso dai soggetti interessati nell’atto notarile di compravendita.

L’accollo è liberatorio degli obblighi del soggetto accollato?

L’accollo è liberatorio degli obblighi del soggetto accollato solo nel caso la banca mutuante aderisca l’accollo medesimo dichiarando espressamente di voler liberare il coniuge/convivente accollato. Generalmente le banche non danno mai la liberatoria nel caso di accollo, tuttavia, se l’accollo deriva dalla rottura di un rapporto di coniugio/convivenza è prassi che l’istituto mutuante conceda la liberatoria.

Cosa accade se la banca non concede la liberatoria?

In questo ipotesi la banca che ha concesso il mutuo, in caso di inadempimento dell’accollante, potrà pretendere dall’accollato, in subordine, il pagamento del mutuo. In caso di inadempimento di entrambi i soggetti, la banca continua a poter aggredire i patrimoni di entrambi i condebitori originari. Il creditore, infatti, può rivolgersi per il pagamento dell’intera prestazione sia all’accollante, sia all’accollato; quest’ultimo adempiuto il debito potrà agire per la restituzione di quanto ha pagato nei confronti dell’accollante.

53 Commenti

  1. nello intiglietta

    HO COMPRATO CASA NEL 2019 IN COMPROPRIETA’ CON LA MIA RAGAZZA, LA CASA HA UN VALORE DI STIPULA DI 225.000 EURO PIU’ IVA PER POTER FAR QUESTO ABBIAMO ACCESO UN MUTUO COINTESTATO DI 45.000. PURTROPPO LE COSE NN SONO ANDATER BENE ED IO ADESSO VORREI RISCATTARE CON L’ACCOLLO LA RESIDUA PARTE DI MUTUO.VORREI SAPERE CORTESEMENTE SE CON L’ACCOLLO POSSO RICHIEDERE ANCHE LIQUIDITA’ PER LIQUIDARE LA PARTE IN CONTANTI VERSATI DALLA MIA EX RAGAZZA.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Negativo!
      per avere nuova liquidità deve fare un nuovo finanziamento
      Guido Brotto

  2. Giuseppe

    Buongiorno,
    a febbraio 2020, io e la mia convivente abbiamo ottenuto (50 e 50) un mutuo per ristrutturazione prima casa. Attualmente viviamo in una casa in affitto. L’immobile da ristrutturare è di mia proprietà ed alla fine della ristrutturazione, io e la mia convivente, ci andremo a vivere. Ora i lavori di ristrutturazione stanno richiedendo più tempo del previsto quindi mi viene un dubbio: avendo usufruito della tassazione per mutuo prima casa, c’è un tempo massimo entro cui finire i lavori ed andarci a vivere?
    La mia convivente, non essendo proprietaria dell’immobile, non può detrarre la sua parte di spese legate al mutuo. Posso io fare un accollo interno (quindi non liberatorio), anche senza l’approvazione della banca? Quali sono le modalità, serve un atto dal notaio?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Il tempo per trasferire la residenza nel caso di mutuo I° casa è di 12 mesi.
      Per l’accollo interno è opportuno l’atto del notaio: atto che andrà comunicato alla banca.
      Le consiglio comunque di contattare la banca prima di procedere
      Guido Brotto

  3. Angela

    Salve,io e mio ex marito abbiamo una casa cointestata…vorrei prendermi l accollo del mutuo tutto a nome mio,ma purtroppo la banca non me lo concede perchè per loro il mio reddito è troppo basso..
    La fortuna ha voluto che mi ritrovassi una somma di soldi in modo da poter estinguere il mutuo…solo che ( per il notaio) dato che sull atto di separazione c è scritto che mi sarei impegnata ad accollarmi il mutuo e non ad estinguerlo, quindi non potreffe fare l atto di proprietà cne agevolazione senza pagare tante tasse…ora che ho i soldi per coprire tutto il muto,la banca potrebbe concedermi l accollo adesso?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Semplice!
      Acquisti con accollo del mutuo in esecuzione dell’accordo di separazione e subito dopo estingua il medesimo mutuo.
      GB

  4. francesca ferrari

    salve io sono cointestataria del mutuo con mio marito ma lui è solo proprietario della casa. Ci siamo separati e nell’accordo di separazione mi sono impegnata ad acquistare la casa dove attualmente vivo con i due figli minori al valore del debito residuo dal momento che lui non può pagare il mutuo (ho sempra pagato io) e non c’è modo per me di essere liberata dal mutuo. posso fare accollo della sua parte di mutuo? oppure chiedere un altro mutuo per acquisto prima casa? io non ho altre case intestate a me.

    grazie
    francesca

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Può perseguire entrambe le strade.
      GB

  5. Deborah Rizzi

    Buongiorno

    ho acquistato casa 4 anni e mezzo fa con il mio ex compagno (solo convivente, non sposati). Casa e mutuo cointestati al 50%.
    Ci siamo lasciati e vorrei acquistare la sua quota di casa.
    Dovrei quindi dargli una parte di soldi in contanti e accollarmi la sua parte di mutuo. E’ possibile farlo subito o mi conviene aspettare che siano passati i 5 anni per evitargli ulteriori spese?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Salvo che il suo compagno non riacquisti altra casa, conviene aspettare che siano trascorsi i 5 anni

  6. Claudia

    Buongiorno,
    a dicembre 2016 io e il mio ex compagno abbiamo acquistato la nostra prima casa, mediante mutuo cointestato (50 e 50)
    Ora ci siamo lasciati, ho intenzione io di proseguire in autonomia al pagamento del mutuo dato che continuerò a vivere in quella casa.
    Ho fatto richiesta quindi alla mia Banca, la quale da dicembre non mi ha dato ancora riscontro se posso accollarmi il mutuo o meno (con possibilità di inserire un garante).
    Nel caso in cui la Banca non mi concedesse l’accollo totale, cosa potrebbe accadere?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Se la banca non concede accollo liberatorio il suo ex compagno potrebbe essere chiamato a rispondere in caso di sua insolvenza.

  7. Nicolo'

    Buongiorno
    nel giugno del 2009 ho stipulato un mutuo ex INPDAP con mia moglie, entrambi dipendenti pubblici e cointestatari del mutuo al 50% . Nel Dicembre 2017 mia moglie è deceduta e nella successione ho dichiarato la quota del mutuo residuo intestata a mia moglie .
    Al fine di poter dichiarare gli interessi sul mutuo nel modello di dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate mi ha rappresentato che dovrò comunque provvedere all’accollo del mutuo . Ho contattato l’INPS di competenza del territorio dove risiedo ma a distanza di tre mesi ancora non sanno esattamente come comportarsi . Da colloqui con l’ufficio credito , mi hanno rappresentato di aver contattato la Direzione Centrale per avere un parere se dovranno fare una determina ( come atto interno ” accollo interno” ) o se io devo fare a spese mie l’atto di accollo con un mio notaio di fiducia .
    Cordiali saluti

    Rispondi
  8. Anna

    Salve,
    Nel 2015 io e il mio ex ragazzo abbiamo acquistato un immobile come prima casa, conviventi (non coniugi), 50% io e 50% lui, tutti e due posto fisso di lavoro, uno il garante dell’altra. Tempo dopo ci siamo lasciati, io sono andata a vivere da sola in affitto e lui è rimasto nell’immobile pagando lui la quota mensile per intero e accordandoci che allo scadere dei 5 anni ci saremmo ritrovati per sistemare le cose e togliermi da mutuo e intestazione dell’immobile. Premetto che a lui ho sempre promesso e assicurato che non volevo nulla indietro e che gli avrei lasciato e ceduto tutto senza chiedere un soldo.
    Quest’anno i 5 anni scadono e ci siamo accordati per trovarci fra qualche mese da un notaio per cominciare il tutto.
    È fattibile che io riesca a togliermi dal mutuo per poi andare avanti con la mia vita?
    Ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • Paola

      Salve, sono separata da 6 anni e ho un mutuo cointestato con l’ex marito e con due garanti da 15 anni. Lui vuole acquistare un’altra casa, l’idea è quella di chiedere un accollo liberatorio del mutuo alla banca, ma in assenza di busta paga, sono sufficienti i due garanti con due pensioni? Grazie.

    • Guido Brotto

      Dipende dalla banca
      GB

  9. Ilaria Abrardi

    Buonasera,
    nel 2005 il mio ex marito ed io abbiamo acquistato dalla sorella del mio ex, parte della casa dove abitavamo.
    Abbiamo fatto un mutuo, ma la casa è stata interamente intestata a al mio ex marito, io ho cointestato solo il mutuo. Sono 5 anni che siamo divorziati e io continuo a chiedere la liberatoria alla banca perchè non mi rilasciano un mutuo per potermi comprare una casa.
    Come posso fare per ottenere questa benedetta liberatoria?
    Grazie mille

    Rispondi
  10. MAURIZIO

    HO STIPULATO L’ANNO SCORSO UN MUTUO COINTESTATO CON MIO COGNATO RISULTO IO COME UNICO PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE MA ORA MIO COGNATO VUOLE LIBERARSI DA QUESTO MUTUO è POSSIBILE ACCOLLARMI LA PARTE DI MUTUO ?? SE SI COME BISGONA PROCEDERE? BISOGNA AVERE OBBLIGATORIAMENTE L’OK DELLA BANCA ??

    Rispondi
    • Guido Brotto

      è necessario avere il consenso della banca

    • Cinzia

      Buonasera, faccio una domanda, io e il mio convivente vorremmo acquistare casa, il mutuo verrà intestato a lui perché ha un lavoro fisso, se io un domani trovassi un lavoro a tempo determinato o spero indeterminato…. potrò subentrare al mutuo grazie

    • Guido Brotto

      si, previo accordo con la banca

      un saluto

  11. elvis brusegan

    nel 2005 ho acquistato casa intestata anche a mia moglie e abbiamo fatto un mutuo con una banca, ma nel 2008 ho effettuato la surroga con l’INPDAP in quanto dipendente pubblico, ma l’istituto ha richiesto che il mutuo fosse solo a nome mio qui mia moglie veniva inserita nell’atto di mutuo di surroga come terza datrice. d’ipoteca. Adesso che vorrei surrogare la banca mi richiede l’atto di accollo, ma all’epoca di fronte al notaio io ho dichiarato di accollarmi la parte di mutuo di mia moglie, la banca debitrice ha rilasciato quietanza dopo aver ricevuto l’ammontare del residuo dall’INPDAP. Il notaio dell’epoca non esercita più e mi risulta sia deceduto, ma adesso come devo comportarmi con la banca che mi richiede un atto di accollo che io non ho, è possibile fare un atto di accollo tra me e mia moglie , ora per allora, vidimato da un altro notaio?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Ci sono alcune incoerenze nella sua ricostruzione.
      Le consiglio di portare tutti i documenti al suo notaio di fiducia al fine di ricostruire correttamente il suo problema

  12. Elisa

    Buongiorno dopo 25 anni di matrimonio ci stiamo separando. Avevamo contratto 12 anni fa un mutuo intestato al 50% fra noi coniugi per ristrutturazione della casa che è di proprietà 66,66 mia e 33,33 del coniuge e che risulta essere la casa coniugale (con figli non autosufficienti).
    Stiamo ipotizzando che io rilevi la quota di proprietà del 33, 33% e mi accolli di conseguenza l’intero mutuo.
    Come va calcolata la quota di acquisto considerato appunto che mi accollo una quota residua di mutuo che l’altra parte avrebbe dovuto onorare? Cioè è corretto che anche questo venga rapportato alla percentuale di possesso o va invece diviso al 50% nel calcolo della differenza? grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Non vi è una regola. In questo caso è un accordo che dovete assumere voi senza particolari limiti.

  13. MARIANO

    BUONGIORNO,
    IO E LA MIA RAGAZZA (CONVIVENTI) ABBIAMO ACQUISTATO UN ANNO FA UNA PRIMA CASA CON LE AGEVOLAZIONI E ABBIAMO FATTO UN MUTUO COINTESTATO 50-50 CONSAP.
    TUTTAVIA ,AD OGGI, PER MOTIVI PERSONALI, VORREI ACCOLLARMI INTERAMENTE IL 100% DEL MUTUO E DELLA PROPRIETA’ DELL’ABITAZIONE IN QUANTO RIUSCIREI A SOSTENERE LA RATA MENSILE IN AUTONOMIA.
    NON ESSENDO PERTANTO TRASCORSI I 5 ANNI E PRESUPPONENDO CHE LEI NON ACQUISTI UNA NUOVA PRIMA CASA ENTRO I 12 MESI VOLEVO SAPERE SE LA RESTITUZIONE DELLE IMPOSTE MAGGIORATE E DELLE SANZIONI SPETTEREBBE ESCLUSIVAMENTE ALLA MIA RAGAZZA NELLA MISURA DEL 50% PER CUI SI ERA IMPEGNATA (ESULANDOMI COMPLETAMENTE DA TALI ONERI) O SE ANCH’IO NE SAREI COMUNQUE INTERESSATO/OBBLIGATO. INOLTRE MI CHIEDEVO QUALI FOSSERO NEL DETTAGLIO LE SANZIONI DA CORRISPONDERE E SE IO, ACCOLANDOMI IL 100% DEL MUTUO, A TAL PUNTO POTRO’ RICHIEDERE LE DETRAZIONI SU TALE PERCENTUALE NELLE SUCCESSIVE DICHIARAZIONI DEI REDDITI. CHIEDO INOLTRE SE L’ACCOLLO SIA POSSIBILE ANCHE DOPO SOLO UN ANNO DAL ROGITO.

    RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE DELLA SUA ATTENZIONE,

    CORDIALI SALUTI

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Le imposte e le sanzioni competono a chi vende la quota immobiliare prima del decorso dei cinque anni.
      L’accollo è possibile e di solito non è liberatorio:ne discuta con la sua banca

  14. NADIA

    BUONGIORNO,
    IO E IL MIO RAGAZZO ABBIAMO ACQUISTATO LA NOSTRA PRIMA CASA CON LE AGEVOLAZIONI E ABBIAMO FATTO UN MUTUO CHIEDENDO ANCHE IL FONDO DI GARANZIA.
    ORA IO VORREI VENDERE IL MIO 50% DI PROPRIETA’ DELLA CASA AL MIO RAGAZZO, CHE DIVERREBBE COSI’ PIENO PROPRIETARIO ED EFFETTUARE COME PARTE DEL PAGAMENTO DOVUTO, L’ACCOLLO DELLA MIA PARTE DI MUTUO; IL TUTTO PER POTERMI LIBERARE DAGLI OBBLIGHI CHE IO HO A FAVORE DELLA BANCA.
    QUESTA OPERAZIONE E’ POSSIBILE? CI SONO DELLE LIMITAZIONI?
    PRECISO INOLTRE CHE NON SONO PASSATI 5 ANNI DALLA DATA DEGLI ATTI DI ACQUISTO E MUTUO.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      L’operazione è sicuramente possibile.
      Due criticità:
      1) l’operazione deve necessariamente essere deliberata dalla banca al fine di ottenere la liberatoria del debito;
      2) decade dalla prima casa e, quindi, o riacquista un’altra prima casa entro 12 mesi ovvero dovrà pagare le imposte maggiorate e le relative sanzioni.

  15. Giovanna Di Lonardo

    Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio…ho aperto un mutuo (di 10 anni) con il mio ex compagno…dopo due anni abbiamo deciso di separarci. vorrei sapere se fosse possibile l’accollo di un mutuo liberatorio a suo favore e se lui deve restituirmi la percentuale da me versata per i primi due anni dato che io non voglio più saperne niente della casa e del mutuo.
    Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      L’operazione è sicuramente possibile.
      Due criticità:
      1) l’operazione deve necessariamente essere deliberata dalla banca al fine di ottenere la liberatoria del debito;
      2) decade dalla eventuale agevolazione prima casa e, quindi, o riacquista un’altra prima casa entro 12 mesi ovvero dovrà pagare le imposte maggiorate e le relative sanzioni.

  16. giuseppe

    buongiorno, mia figlia nell’aprile del 2015 insieme al convivente ha acquistato un immobile , lei a versato in anticipo un terzo del costo e il rimanente (2 terzi )con mutuo cointestato , su stesso C.C. ovviamente lei ha i due terzi ,ora il convivente e andato via lasciando anche 2 figli minori. Ora mia figlia vorrebbe prendersi il suo terzo (che lui lascia) già concordato, e possibile fare un acquisto fittizio? visto che lui non vuole nulla.ovvio che mia figlia si accollerebbe le spese del notaio ,ed eventuale maggiorazione I.V.A.inoltre lei si accollerebbe il totale della retta del mutuo liberando lui .la banca credo che accetti in quanto io padre abbatterei il mutuo di circa un terzo .gentilmente avrei bisogno di conferme di quanto ho scritto ,ho altre possibili soluzioni ,

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Può fare una compravendita ove il prezzo viene pagato con accollo del mutuo. Se la banca non aderirà all’accollo si tratterà di un mero accollo interno.
      Cordiali saluti

  17. carolina parisi

    vorrei sapere se con l’accollo debitorio in caso di decesso del garante cosa accade.
    grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Nel suo breve scritto non vi sono elementi sufficienti per capire il caso concreto e darle una risposta adeguata.

  18. Patrizia franza

    Buongiorno avrei bisogno di capire meglio i rischi in cui vado incontro firmando l accollo di una quota restante di un mutuo cointestato essendo io l accollato( sono in fase di separazione)l l’immobile è cointestato potrò io in seguito acquistare un nuovo immobile?..come posso capire se sto firmando un accollo liberatorio?..grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Buongiorno,
      per avere un accollo liberatorio va necessariamente coinvolta la banca creditrice, la quale dovrà dichiarare espressamente e per iscritto che libera il debitore accollato.

      Guido Brotto notaio in Lecco
      https://www.officinanotarile.it/creditdisclaimer/

  19. Monica

    Buonasera ,
    Io e il mio compagno stiamo comprando casa avendo fatto già il compromesso e a breve avremo il rogito ,ma al momento della stipula del muto lui è stato rifiutato dalla banca a causa di problematiche con la crif.
    Per non perdere tutto abbiamo deciso di intestare tutto a me con garante mio padre .
    Appena il mio compagno risolve la sua situazione come possiamo procedere per rimetterlo dentro al 50% sia nel muto che nella proprietà della casa ?
    E quanto costerebbe fare questa procedura?.
    Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Buongiorno,
      una volta risolto il problema del compagno gli potrà vendere o donare la quota di sua spettanza.
      Immagino, però, che lei richieda l’agevolazione prima casa e, quindi, tale procedura potrà avvenire solo decorsi 5 anni dall’acquisto, pena la decadenza per quota di metà dall’agevolazione prima casa con recupero delle imposte da parte dell’Erario e le relative sanzioni.

      Le consiglio fortemente di rivolgersi al mio studio ovvero ad un altro notaio vicino alla sua zona di residenza per una consulenza adeguata

      Cordiali saluti

      Guido Brotto notaio in Lecco

  20. Stefano

    Salve,
    ho un mutuo cointestato con la mia ex compagna. Io pago il 30% e lei il 70% perché sono le quote di acquisto della casa.
    Voglio accollarmi il debito residuo acquistando la sua quota (70%).
    Come calcolo il valore di acquisto?
    Posso fare tutto (Accollo + acquisto 70%) in un unico atto?
    Posso cambiare la banca?
    Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Buongiorno,
      nel caso specifico il calcolo è molto semplice.
      Deve richiedere un calcolo alla banca che indichi l’importo del debito che risulterà alla data in cui deciderete di fare l’atto.
      Il conteggio riporta il capitale residuo e i dietim che sono decorsi dal pagamento dell’ultima rata e il giorno programmato per la stipula.
      Il prezzo di vendita corrisponderà al 70% dell’importo indicato dalla banca.
      La compravendita con accollo consta di un singolo atto in quanto l’accollo rappresenta una mera modalità di pagamento del prezzo.
      Le consiglio di fare attenzione poiché l’accollo solitamente non è liberatorio e, quindi, la sua compagna rischia di rimanere obbligata al pagamento del mutuo benché in subordine a lei (in altri termini se lei non dovesse pagare, la banca avrebbe ancora titolo di chiedere il pagamento del mutuo alla sua ex compagna). Per questo motivo è consigliabile coinvolgere la banca per verificare la possibilità di ottenere un accollo liberatorio.

      Guido Brotto notaio in Lecco

    • Stefano

      Grazie Notaio,
      non ho ben capito l’importo sul quale devo fare il 70%. Immaginiamo che il debito residuo alla data della stipula sia di 100 K€..
      Per Dietimi si intendono gli interessi passivi?
      Grazie
      Stefano

    • Guido Brotto

      nel suo esempio il risultato è 70

      I dietim sono gli interessi che sono decorsi dal pagamento dell’ultima rata al giorno dell’accollo

    • Stefano

      Mi scusi notaio ma mi sembra assurdo.
      Cioè, considerando l’esempio di 100K e tralasciando gli interessi passivi, io mi accollerei un mutuo di 100K e liquiderei la mia ex compagna con 70K. In questo modo non si tiene per nulla conto del valore attuale della casa, che è sceso rispetto al momento dell’acquisto di 6 anni fa.
      Non si dovrebbero considerare i valori che ha versato la mia ex come anticipo al momento del rogito e le rate versate fino ad oggi e il valore attuale della casa??
      Grazie

    • Guido Brotto

      Il prezzo di acquisto è liberamente determinabile tra le parti.
      A prescindere dalle modalità di di pagamento (accollo mutuo o denaro)

  21. Luca

    Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio.
    Due anni fa io e la mia compagna abbiamo acquistato un immobile prima casa del valore di 120.000 euro con iva agevolata. Lei ha messo 10.000 euro di anticipo e il mutuo lo paghiamo a metà , i mobili tutti a metà, quindi dal rogito risulta che lei ha il 55% di proprietà ed io il 45%.
    Ora la relazione è finita e lei vuole accollarsi la mia parte di mutuo, la casa però ora , essendo stata acquistata ad un ottimo prezzo, vale circa 200.000 euro secondo una mia stima.
    Vorrei sapere :
    – avendo lei il 55%, quindi maggioranza, spetta a lei il diritto di decisione sul da farsi o posso oppormi?
    – è giusto che mi paghi solo la metà dei mobili?
    – avendo preso valore la casa non mi spetta di più?
    – spetta a me pagare la differenza di iva all’agenzia delle entrate?
    Aiutatemi vi prego. Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      La questione è molto delicata e non può essere risolta con un sterile messaggio sul web.
      Le consiglio fortemente di appoggiarsi ad un Avvocato per la trattativa: il professionista incaricato le darò ogni più idoneo consiglio.

      Cordiali saluti

  22. Mihaela

    Buongiorno,vorrei gentilmente un informazione.
    12 anni fa ho acquistato una casa,in separazione dei bene,intestata a me.
    Il mutuo invece è cointestato a me e il mio ex marito.Un anno fa mi sono separata,e il mio marito mi ha chiesto di toglierlo dal mutuo.Come posso comportarmi ??Il mutuo in tutti questi anni lo sempre pagato io.Posso intestsrmi tutto il mutuo a me ??

    Rispondi
    • Guido Brotto

      E’ possibile, col consenso della banca fare un accollo liberatorio.
      La banca, però, potrebbe negare la liberatoria. In questa probabile ipotesi Le consiglio di fare un nuovo mutuo, dove solo lei è mutuataria, al fine di estinguere quello vecchio. L’estinzione del vecchio mutuo comporta la liberazione del suo ex marito.

      Cordiali saluti
      GB

  23. Luigi

    Salve ho mutuo cointestato con mia moglie con la quale non ho nessun problema premetto… 😂
    Con la surroga posso intestare la rimanenza del mutuo solo a me, escludendo lei?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Buon pomeriggio,
      con la surroga non è possibile modificare il lato soggettivo del rapporto obbligatorio.
      Cordiali saluti

  24. Maria Caterina

    Buongiorno, mio fratello ha contratto in mutuo cointestato con la moglie in regime di comunione dei beni, ora lei è andata via da casa, premetto che non ha reddito è il mutuo lo ha sempre pagato il marito. Lei lascia la casa al marito e alle figlie, quale è la procedura per toglierla dal mutuo cointestato? Si può fare l accollo del mutuo per acquisire la sua metà e diventare unico proprietario? Serve uno scritto notarile? Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Buongiorno,
      è possibile trasferire a suo fratello la quota di un mezzo spettante alla moglie prevedendo l’accollo del debito residuo. E’ necessario un atto notarile al quale devono partecipare suo fratello e suo moglie.
      un saluto

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