Prelazione legale nel diritto privato

da | Mag 16, 2022

Il diritto di prelazione consta nel diritto di essere preferiti, rispetto ad altri soggetti, nella conclusione di un contratto. Detto diritto può essere stabilito convenzionalmente dalle parti e, in questo caso, si parla di prelazione volontaria ovvero può trovare la sua fonte nella legge e, in tal caso, si parlerà prelazione legale.

Il diritto di prelazione consta nel diritto di essere preferiti, rispetto ad altri soggetti, nella conclusione di un contratto. Detto diritto può essere stabilito convenzionalmente dalle parti e, in questo caso, si parla di prelazione volontaria ovvero può trovare la sua fonte nella legge e, in tal caso, si parlerà prelazione legale. Classici esempi di prelazione legale sono quelli della prelazione agraria, urbana, sui beni storici-culturali e anche la prelazione ereditaria.

prelazione

La prelazione sugli immobili: chi ha il diritto?

I tipi di prelazione più frequenti hanno a oggetto dei beni immobili. Detto diritto è connotato di realità, con ciò significando che, se il concedente vìola il proprio obbligo di preferire al terzo il prelazionario, questo ha facoltà di agire direttamente verso l’acquirente per far valere il proprio diritto. Per chiarire meglio quanto esposto, si faccia l’esempio del caso in cui il soggetto, sottoposto alla prelazione, alieni il bene a un terzo soggetto senza effettuare la c.d. denuntiatio. In questo caso, il prelazionario ha facoltà di agire riscattando il bene dal terzo acquirente, versando allo stesso il prezzo che questo ha versato all’alienante. Il contratto ab origine concluso tra l’alienate, soggetto sottoposto al diritto di prelazione, e il terzo acquirente è valido ed efficace ma è fatta salva la possibilità per il prelazionario di esercitare il riscatto tramite un atto unilaterale recettizio e pagando il giusto prezzo al terzo.

Quando si può esercitare il diritto di prelazione?

Il diritto può essere esercitato nei casi previsti dalla legge, nella prelazioni c.d. legali ovvero nelle modalità previste dal contratto nella c.d. prelazione volontaria. Come accennato nel precedente paragrafo, il diritto è esercitabile nel momento in cui il soggetto proprietario del diritto (e quindi dell’immobile) trasferisce lo stesso a un terzo.

Come comunicare il diritto di prelazione?

Il soggetto sottoposto alla prelazione è tenuto a comunicare, tramite apposita denuntiatio, la sua volontà di vendere a un terzo soggetto indicando le modalità con le quali avverrà la vendita (o il trasferimento). Nei casi di prelazione volontaria, la modalità e gli eventi scatenanti il diritto di prelazione, possono essere autonomamente convenuti tra le parti contraenti; in caso di prelazione legale, le modalità di comunicazione e gli eventi che causano l’attivazione di questo diritto sono previsti dalle norme di volta in volta applicabili al singolo tipo di prelazione.

La rinuncia di prelazione

Questo diritto può essere rinunciabile in quanto il prelazionario ha una facoltà e non un obbligo di esercitare il suo diritto. Una volta ricevuta la denuntiatio, il soggetto terzo può decidere se esercitarla o meno.

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