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I vari tipi di procura notarile

da | Lug 28, 2019 | Società | 4 commenti

La procura è l’atto con il quale un soggetto conferisce ad uno o più soggetti la rappresentanza. La rappresentanza è il potere da parte del rappresentante di porre in essere un atto giuridico, rilevante nella sfera giuridica e patrimoniale del rappresentato agendo in nome e per conto di quest’ultimo soggetto.

procura institoria

A volte la procura è anche erroneamente chiamata delega. Quest’ultima, però, si distingue dalla procura per il fatto che con essa può essere, solo, conferito l’incarico di svolgere una determinata attività materiale e non giuridica. A seconda dell’ampiezza dei poteri conferiti, si può distinguere la procura in: speciale, generica e generale.

Che cos’è la procura speciale

La procura speciale è conferita al rappresentante per il compimento di un determinato atto e che si esaurisce in un unico contesto, cioè può essere utilizzata una sola volta. Con la procura speciale il rappresentante può decidere già tutti gli elementi dell’atto giuridico oppure circoscrivere, rigorosamente, l’ambito nel quale il rappresentante può completare la volontà del rappresentato. Nel primo caso, il rappresentante è un nuncius, ossia un soggetto che è chiamato a ripetere una volontà già espressa e pienamente formata nella procura.

Che cosa sono la procura generale e la procura generica?

La procura generale conferisce al rappresentato il potere di compiere in sua vece gli atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione. L’ampiezza della procura può essere varia e può prevedere limiti di valore o limiti riguardanti l’attività giuridica permessa. La procura generica, a differenza della procura generale, conferisce al rappresentante il potere di compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, limitatamente ad uno specifico settore, di interesse del rappresentato. Tipico esempio di questa tipologia di procura è quella che le banche conferiscono al proprio personale qualificato per la stipula di contratti di mutuo.

Che tipo di atto è la procura?

Sicuramente la procura è un atto giuridico ma, non necessitando di accettazione da parte del rappresentato, non è un contratto. È un negozio unilaterale che attribuisce un potere di compiere un atto ad un soggetto diverso dal soggetto nei confronti del quale l’atto produrrà effetto. Il rappresentante potrà, quindi, usare i poteri che gli sono stati conferiti oppure disinteressarsene; certo è che, nel momento in cui deciderà di agire in conformità al potere conferitogli, non potrà più disinteressarsene senza andare incontro a responsabilità.
Viene, allora, da chiedersi quali siano gli obblighi del rappresentante, visto che riceve solo un potere. Qui il discorso si fa più “fumoso”, perché risulta evidente che il solo conferimento della procura non garantisce il rappresentato circa la riuscita dell’incarico che è stato conferito.
Accade a volte, allora, che la procura sia collegata ad un altro negozio giuridico. Questo negozio è il mandato, ovvero un vero e proprio contratto, tra mandante e mandatario mediante il quale entrambi disciplinano le modalità e le condizioni di gestione degli affari da imputare nella sfera del soggetto che conferisce l’incarico.

Cosa succede se il procuratore eccede i propri poteri?

È il caso del “falsus procurator”, cioè colui chi agisce come rappresentante senza averne i poteri e, sempre in tale veste, conclude un contratto con un terzo. È ovvio che il falsamente rappresentato non può essere obbligato all’osservanza del contratto concluso dal falso rappresentante, ma potrebbe essere, comunque, interessato a fare propri gli effetti di detto contratto poiché conveniente.
L’operato del procuratore che abbia agito in mancanza di poteri del procuratore senza poteri può essere sanato mediante ratifica.

La legge prevede altri tipi di procure?

La legge prevede una particolare tipologia di procura generale nell’ambito delle imprese. Questa è la procura institoria, che ai sensi dell’art. 2203 c.c., è l’atto pubblico o la scrittura privata autenticata con cui un imprenditore attribuisce ad un soggetto il potere di compiere tutti gli atti inerenti all’esercizio dell’impresa, fatti salvi i limiti voluti dalle parti. Infatti, con il termine institore, la legge individua il lavoratore posto a capo dell’impresa o di un suo ramo al fine di esercitare funzioni gestionali, prescindendo dalla stabilità del rapporto interno, finendo con l’essere un alter ego dell’imprenditore.
Un’altra tipologia di procura molto diffusa è la procura alle liti. La procura alle liti è l’atto giuridico con cui un soggetto – persona fisica o soggetto giuridico – conferisce l’incarico di essere rappresentata da un avvocato. Spesso questa procura è raccolta dal medesimo soggetto che assume l’incarico, ma nulla toglie che le parti possano affidarsi al notaio.

Quali documenti servono per la procura notarile?

I documenti necessari alla sottoscrizione di una procura notarile variano in base al tipo ed alle finalità della stessa. Se conferisco la procura per vendere o comprare un immobile una macchina o per porre in essere altre attività giuridiche, serviranno i dati necessari per definire l’oggetto del contratto.
In ogni caso, servono il documento di riconoscimento dal quale si desumano le generalità sia del rappresentante che del rappresentato, nonché il codice fiscale di quest’ultimo.

Quanto costa una procura notarile?

La risposta non è univoca. L’onorario di ogni procura è deciso dal professionista incaricato a seconda della complessità e delle attività preliminari da svolgere.
La procura speciale non è soggetta a registrazione ma si applica la marca da bollo da 16 euro (per le procure fino a 100 righe) e sconta la tassa archivio pari a euro 9,10.
Per la procura generale e/o generica i costi variano a seconda che essa debba essere iscritta o meno nel Registro delle Imprese.
La procura generale o generica non iscritta nel Registro delle Imprese sconta l’imposta di registro in misura fissa pari a euro 200,00, euro 45,00 di imposta di bollo e la tassa archivio pari a euro 4,60.
Qualora la procura dovesse essere iscritta nel Registro delle Imprese, oltre all’imposta di registro pari a euro 200,00, la medesima è soggetta all’imposta di bollo in misura di euro 30,00, diritti camerali per euro 90,00, bolli Registro delle Imprese per euro 65,00 oltre a tassa archivio pari a euro 4,60.

4 Commenti

  1. Angelo

    Salve. Vorrei sapere cortesemente se il ruolo di institore, che nello specifico dovrebbe esser il responsabile tecnico di una officina meccanica, è incompatibile con il pubblico impiego. Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Dipende da che tipo di “pubblico impiego”.

  2. Lorenzo

    Salve, vorrei sapere in media il numero di pagine che compongono una procura generale, grazie mille!

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Dipende! possiamo stimare circa 175 righe

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