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ereditàIn caso di successione il chiamato all’eredità ha il potere di rinunciarvi sia per motivi morali sia per motivi patrimoniali.

Come funziona e che effetti ha?

Con la rinuncia all’eredità il chiamato dichiara di non voler acquistare tutto il patrimonio ereditario e, conseguentemente, rimane totalmente estraneo ad esso. In caso di eredità con debiti, i creditori del defunto, quindi, nulla potranno pretendere dal chiamato all’eredità rinunciante.

A chi spetta l’eredità rinunciata?

L’eredità di chi rinuncia si devolve, a favore dei suoi figli o nipoti, se vi sono i presupposti per la rappresentazione, oppure si accresce agli altri eredi accettanti o ancora in assenza di tali soggetti si devolve al parente del defunto più prossimo.

La rinuncia può essere parziale o condizionata?

La rinuncia non può essere parziale e non possono esserve apposti termini o condizioni. Va segnalato, però, che la rinuncia all’eredità non comporta automaticamente la rinuncia al legato eventualmente fatto al chiamato all’eredità rinunziante[1].

Che formalità ci sono per rinunciare all’eredità?

La dichiarazione di voler rinunciare all’eredità va resa espressamente dall’interessato in modo espresso o davanti a un notaio (di qualsiasi regione italiana) ovvero davanti al Cancelliere del Tribunale; in quest’ultimo caso esiste un limite territoriale in quanto ci si può recare solo presso il Tribunale del luogo in cui il defunto aveva l’ultimo domicilio.

In ogni caso la rinuncia all’eredità deve essere inserita nel registro delle successioni, formalità che viene eseguita dal pubblico ufficiale che riceve l’atto.

La rinuncia all’eredità è revocabile?

La rinuncia all’eredità può essere revocata purché non sia già stata accettata dai chiamati in subordine e non sia trascorso il termine decennale di prescrizione.

Che poteri hanno i creditori del defunto in caso di rinuncia all’eredità?

Entro 5 anni dalla rinuncia i creditori possono impugnare la rinuncia stessa se essa pregiudica le loro ragioni. In questo caso i creditori, previamente autorizzati dal Giudice, possono soddisfarsi sui beni ereditari fino al soddisfacimento dei loro crediti.

[1] Esempio: Tizio nel testamento nomina eredi universali i figli Tizietto e Tizietta e lascia (a titolo di legato) solo a Tizietto l’azienda di famiglia. In questo caso Tizietto può rinunciare all’eredità e “accettare” l’azienda di famiglia.

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