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persone attoQual è la funzione dei testimoni negli atti notarili?

I testimoni, nei casi previsti dalla legge, devono essere presenti davanti al notaio e alle parti durante la stipula dell’atto notarile, assistendo alla formazione del mero documento riportante la volontà delle parti e in ciò consiste il loro compito. La loro funzione si esaurisce nel rendersi garanti, con la loro sottoscrizione, che il contenuto dell’atto e le menzioni in esso contenute, corrispondano alla realtà.

Quando sono necessari i testimoni?

L’art. 48 L.N. norma introduce un sistema in base al quale la regola è la non necessità della presenza dei testimoni, salvo quando sia diversamente disposto dalla legge. I testimoni sono necessari quando la parte o il notaio ne facciano richiesta, nelle convenzioni matrimoniali, nelle donazioni dirette, modali e obnuziali, nella proposta della donazione, nella rinunzia traslativa a titolo gratuita, nella rinunzia all’eredità gratuita a favore di alcuni dei chiamati, nella procura a donare, nel negozio simulato che dissimula una donazione, nell’accollo interno autonomo che secondo la cassazione dà luogo ad una donazione diretta (Cass. 30-3-2006, n. 7507).
I testimoni non sono necessari nelle donazioni indirette, nel negotium mixtum cum donatione realizzato con una schema di contratto che non richiede la presenza dei testimoni, nella revoca della proposta di donazione non contestualmente accettata, nelle rettifiche agli ove sono necessari i testimoni, nelle donazioni di modico valore, nelle liberalità d’uso, nei negozi gratuiti ma non donativi, nella rinunzia abdicativa, nel contratto a favore del terzo, nell’atto di adempimento ad un accordo di separazione consensuale tra coniugi, nell’acquisto di un immobile con intestazione in capo ad un soggetto con denaro fornito da un terzo.

Le fattispecie controverse, ove è dubbio se i testimoni siano o meno necessari sono le donazioni remuneratorie, l’accettazione non contestuale della proposta di donazione, la rinunzia del diritto a favore di chi ugualmente ne beneficerebbe, la conferma della donazione ex art. 799 c.c., il verbale di registrazione di testamento pubblico. In queste ipotesi controverse, a fini prudenziali, la prassi notarile suggerisce l’intervento dei testimoni.

Sono necessari i testimoni se una parte non sa leggere e scrivere?

L’art 48 LN prescrive, tra altri casi, che è necessaria la presenza di due testimoni qualora anche una sola delle parti non sappia o non possa leggere e scrivere. Nonostante la norma utilizzi la congiunzione «e» (qualora la parte non sappia o non possa leggere e scrivere), è pacifico che si debba sostituire con la congiunzione «o».
La presenza dei testimoni è, quindi, necessaria:

  • quando la parte è letterata, ma non può scrivere;
  • sa e può scrivere, ma anche temporaneamente è impossibilitata a leggere o viceversa;
  • è analfabeta, anche se ha imparato a scrivere il proprio nome e cognome;
  • si discute nel caso dello straniero letterato, che non sappia leggere e scrivere in italiano.

Vi sono altri casi specifici dove è prevista la presenza dei testimoni?

Oltre alle ipotesi previste dall’art. 48 LN, vi sono altre norme che prevedono l’obbligatoria presenza dei testimoni e precisamente:

  • inventario di tutela (art. 363 c.c.);
  • testamento pubblico (art. 603 c.c.);
  • verbale di deposito del testamento segreto (art. 605 c.c.);
  • verbale di ritiro del testamento olografo e segreto (art. 608 c.c.);
  • testamenti speciali (artt. 609 ss.);
  • pubblicazione del testamento olografo (art. 620 c.c.);
  • verbale di apertura del testamento segreto (art. 621 c.c.);
  • revoca del testamento e nella revoca della revoca (artt. 680 e 681 c.c.);
  • verbale di illegittimo rifiuto o ritardo del Conservatore dei RR.II. ad eseguire le formalità richiestegli (art. 2674 c.c.).

La presenza dei testimoni è discussa nell’atto rogato in lingua straniera (art. 54, comma, 2 LN), nell’atto rogato in lingua italiana e tradotto in lingua straniera, quando le parti sappiano, e possano, leggere e scrivere (art. 55 LN), nell’atto in cui sia parte un muto o sordomuto che sappia, o possa leggere e scrivere (art. 57, comma 2, LN).

Quando sottoscrivono l’atto i testimoni?

Siccome devono essere presenti alla sottoscrizione delle parti, i testimoni devono essere gli ultimi a sottoscrivere prima solo del notaio.

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