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quoteL’altro giorno una società per azioni mi ha comunicato la sua volontà di acquistare delle azioni proprie da un socio. Lo statuto di tale società prevede un patto di prelazione e mi sono interrogato se esso valga anche per questa ipotesi. Mettiamo da subito un punto fermo: la clausola statutaria di prelazione, avendo efficacia erga omnes, è opponibile alla società che voglia acquistare le proprie azioni da un socio.

Come si acquistano le azioni proprie da un socio nel caso lo statuto della società preveda un diritto di prelazione?

Il socio che intenda vendere le proprie azioni alla società che ha emesso le azioni stesse, dovrà comunicare la sua intenzione agli altri soci secondo le modalità previste nella clausola statutaria.

È comunque necessaria la delibera dell’assemblea ordinaria che autorizzi l’acquisto di azioni proprie da un socio dalla società stessa?

La delibera dell’assemblea ordinaria che autorizzi l’acquisto di azioni proprie da un socio della società rappresenta un atto prodromico e indispensabile al fine di intavolare le trattive di acquisto (Trib. Verona, decr. 25 ottobre 1986).

È necessario l’intervento notarile per l’assemblea che autorizza l’acquisto di azioni proprie dal proprio socio?

L’assemblea che autorizza l’acquisto delle azioni proprie da un socio ha natura ordinaria, conseguentemente l’intervento notarile è opportuno ma non obbligatorio.

È necessario l’intervento notarile per l’acquisto di azioni proprie da un socio?

Ogni trasferimento azionario relativo alle società per azioni chiuse (ossia non quotate in borsa), necessita dell’intervento notarile il quale può essere formalizzato con l’autentica di firma sulla girata azionaria ovvero con un atto notarile (c.d. transfert).

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