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testamentoQuante voci di spesa hanno i preventivi notarili?

I preventivi degli atti notarili si compongono di voci che riguardano, per lo più, gli oneri fiscali a carico del cliente, e di quella relativa all’onorario del notaio.

Facendo un esempio pratico di un atto di compravendita immobiliare tra privati, si possono distinguere oneri fiscali e oneri notarili.

 

Le voci fiscali sono le seguenti:

  • imposte di registro;
  • imposta ipotecaria;
  • imposta catastale;
  • tassa archivio;
  • imposta sul valore aggiunto.

Gli oneri notarili sono i seguenti:

  • ispezioni ipo-catastali;
  • onorario sulla prestazione professionale.

Quali voci sono imponibili IVA?

Gli oneri notarili sono imponibili IVA mentre le voci fiscali a carico del cliente sono esenti da tale imposta.

La parcella notarile spetta tutta al notaio?

Al notaio spetta solo la voce dell’onorario in quanto tutte le altre voci, riguardanti le imposte del cliente, devono essere versate dal notaio con tempestività all’erario. A ben vedere anche la voce onorario non spetta per intero al notaio in quanto una cospicua parte deve essere versata all’archivio notarile per finanziare la cassa previdenziale dei notai e gli organi politici del notariato. Il notaio è tenuto a versare all’erario le imposte del cliente anche se non ha ancora incassato la parcella dal suo cliente ed è per questo motivo che contestualmente al rogito il notaio deve essere pagato. Questo esempio vale per la compravendita di un immobile, ma vale anche per le altri tipologie di atti.

Esiste una tariffa notarile?

A oggi non esistono più le tariffe notarili imposte dal Ministero della Giustizia e, conseguentemente, gli onorari sono liberamente determinati dal mercato. Questo non significa che non esistano modalità di calcolo per determinare il valore dell’onorario. I metodi di calcolo generalmente usati, si ispirano al principio di gradualità in forza del quale tanto è più alto il valore della transazione tanto sarò più alto l’onorario notarile.

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