Coefficienti del diritto di usufrutto vitalizio per il 2021

da | Gen 25, 2021 | Immobili, Successione mortis causa, Tributi | 0 commenti

Calcolo coefficienti usufrutto vitalizio: ecco la tabella per la determinazione dei diritti di usufrutto, abitazione, uso vitalizi
(dal 1° gennaio 2021 il tasso di interesse legale è pari allo 0,01%)

Età usufruttuario Coefficiente % nuda proprietà % usufrutto
Da 0 a 20 9500 5% 95%
Da 21 a 30 9000 10% 90%
Da 31 a 40 8500 15% 85%
Da 41 a 45 8000 20% 80%
Da 46 a 50 7500 25% 75%
Da 51 a 53 7000 30% 70%
Da 54 a 56 6500 35% 65%
Da 57 a 60 6000 40% 60%
Da 61 a 63 5500 45% 55%
Da 64 a 66 5000 50% 50%
Da 67 a 69 4500 55% 45%
Da 70 a 72 4000 60% 40%
Da 73 a 75 3500 65% 35%
Da 76 a 78 3000 70% 30%
Da 79 a 82 2500 75% 25%
Da 83 a 86 2000 80% 20%
Da 87 a 92 1500 85% 15%
Da 93 a 99 1000 90% 10%

 

La tabella usufrutto si prefigge lo scopo di facilitare il calcolo valore usufrutto /uso / abitazione al fine di ottenere  la corretta base imponibile per pagare le imposte di registro, di donazione, di successione, ipotecaria e catastale. In particolare la tabella va utilizzata per il caso del diritto di usufrutto/uso/abitazione di durata vitalizia.
Il principio è che il valore della nuda proprietà è pari al valore della piena proprietà diminuito del valore dell’usufrutto/uso/abitazione.
I valori variano in relazione all’età del beneficiario: più giovane è il beneficiario, maggiore è il valore del diritto di usufrutto/abitazione/uso vitalizio in quanto maggiore è l’aspettativa di vita dello stesso e dunque la durata del diritto.

calcolo usufrutto vitalizio

Quando possiamo usare la tabella?

La tabella usufrutto va usata quando la legge consente di assumere il valore catastale come base imponibile per il calcolo dell’imposta nei seguenti atti:

  • trasferimento della proprietà con riserva del diritto usufrutto/uso/abitazione;
  • costituzione a qualsiasi titolo del diritto di usufrutto/uso/abitazione;
  • rinuncia al diritto di usufrutto/uso/abitazione.

Se non fosse possibile utilizzare il valore catastale, la base imponibile sarà rappresentata dal prezzo determinato in atto e la tabella avrà rilevanza solo per aiutare le parti nella determinazione del valore del diritto di usufrutto/uso/abitazione.

Come avviene il calcolo dell’usufrutto vitalizio?

Al fine di determinare il valore del diritto di usufrutto/uso/abitazione è necessario, in primo luogo, determinare il valore della piena proprietà. Successivamente va individuata l’età dell’usufruttuario e va preso come moltiplicatore la percentuale individuata nella suddetta tabella. Nel caso sia possibile avvalersi del valore catastale, si calcola il valore della piena proprietà che si ottiene moltiplicando la rendita catastale per il coefficiente relativo alla categoria catastale di appartenenza. 

Esempio di calcolo del valore del diritto di usufrutto di una persona che ha 50 anni compiuti, relativo a un acquisto di abitazione per un atto ove sia possibile avvalersi del valore catastale:

1) calcolo del valore di piena proprietà:

– 1.000 (rendita catastale) x 126 (coefficiente catastale) = 126.000 euro

2) calcolo del valore del diritto di usufrutto/uso/abitazione di usufruttuario con 50 anni di età:

– 126.000 (valore piena proprietà) x 75% (percentuale usufrutto come da tabella) = 94.500 euro

3) calcolo imposta

– 94.500 (valore usufrutto) x 9% (aliquota ex art. 1, Tar. I, Dpr 131/1986) = 8.505  euro (imposta di registro da versare all’erario).

Cosa accade se il diritto di usufrutto è costituito (o riservato) a favore di più soggetti?

Usufrutto costituito a favore di più persone senza patto di reciproco accrescimento (nel qual caso alla morte di ciascun co-usufruttuario la quota corrispondente di loro spettanza non si accrescerà a favore dei superstiti). In tal caso è necessario procedere alla determinazione del valore dell’usufrutto per ciascun usufruttuario, secondo le modalità sopra previste: è come se si costituissero tanti usufrutti separati, pro-quota, quanti sono gli usufruttuari e il valore complessivo dell’usufrutto si ottiene sommando il valore dei singoli usufrutti.

 Usufrutto con diritto di accrescimento (ossia con la previsione che in caso di morte di uno degli usufruttuari la sua quota di diritto si accresce a favore dei superstiti). Se il diritto reale è costituito congiuntamente a favore di più persone con diritto di accrescimento tra loro, il valore dell’usufrutto è determinato applicando i superiori coefficienti avendo riguardo all’età del solo beneficiario più giovane.

Usufrutto congiuntivo vitalizio il cui termine finale coincide con la morte del primo usufruttuario. Se il diritto reale è costituito a favore di più persone ed è stabilito che lo stesso cessi con la morte di una qualsiasi di esse, il valore dell’usufrutto è determinato applicando i superiori coefficienti avendo riguardo all’età del solo beneficiario più anziano.

È possibile un usufrutto vitalizio a favore di società?

La risposta è negativa. Il valore dell’usufrutto a favore di persona giuridica deve tenere conto che non può durare più di 30 anni, quindi, si applicano i criteri della rendita a tempo determinato ossia il valore dell’usufrutto è pari al valore attuale dell’annualità, calcolato al saggio legale di interesse, ma in nessun caso superiore a 10.000 volte l’annualità (in quanto il tasso di interesse legale è dello 0,01%).

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