Il credito d’imposta prima casa

da | Giu 23, 2019 | Tributi | 20 commenti

Il legislatore per l’acquisto della prima casa, oltre alla tradizionale agevolazione in sede di acquisto, prevede anche la concessione di un credito di imposta da utilizzare in sede di riacquisto di una prima casa.

credito di imposta prima casa

A chi spetta il credito di imposta prima casa?

Il credito di imposta spetta ai soggetti che si trovano nelle seguenti condizioni:

  • abbiano acquistato un immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa;
  • non siano decaduti dal beneficio della prima casa;
  • abbiano alienato, a titolo oneroso o gratuito, tale immobile;
  • entro un anno dalla vendita abbiano riacquistato altro immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa.

Il credito d’imposta ha carattere personale, perciò non è utilizzabile dal coniuge o dagli eredi.

Chi non può usufruire del credito di imposta prima casa?

Il credito di imposta non compete a coloro che:

  • abbiano acquistato prima dell’introduzione della normativa sulla prima casa;
  • abbiamo alienato un immobile acquistato con aliquota ordinaria, senza fruire delle agevolazioni prima casa;
  • abbiano alienato un immobile acquistato per successione/donazione;
  • siano decaduti dall’agevolazione.

Come si richiede il credito di imposta prima casa nell’atto notarile?

L’amministrazione finanziaria ha richiesto una pluralità di adempimenti non previsti dalla legge e cioè che l’acquirente nell’atto di riacquisto di una prima casa:

  • manifesti la propria volontà di conseguire il credito di imposta;
  • specifichi se intenda o meno utilizzare lo stesso in detrazione dall’imposta di registro dovuta per l’atto;
  • indichi gli elementi necessari per la determinazione del credito e cioè:
      • gli estremi dell’atto di acquisto del bene sul quale era stata corrisposta l’imposta di registro o IVA in misura agevolata nonché l’ammontare dell’imposta stessa;
      • gli estremi dell’atto di alienazione dell’immobile.

Come si determina l’importo del credito di imposta prima casa?

Il credito di imposta è attribuito al contribuente fino a concorrenza dell’imposta di registro da versare in sede di riacquisto prima casa.

Esempio: se in sede del primo acquisto il contribuente ha versato euro 5.000 a titolo di imposta di registro, e in sede di riacquisto l’imposta dovuta è pari ad euro 3.000, il credito di imposta varrà 3000 e, quindi, nulla sarà dovuto all’erario.

Come si può utilizzare il credito di imposta prima casa?

Il credito di imposta prima casa può essere utilizzato nelle seguenti modalità:

  • utilizzo immediato portandolo in detrazione (anche fino a zero) dall’imposta di registro dovuta sull’atto di acquisto agevolato che lo determina;
  • utilizzo successivo portandolo in diminuzione delle imposte dovute sugli atti o denunce successive al suo maturarsi. Il credito può essere scomputato solo dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, sulle successioni e donazioni. Si prescrive in 10 anni;
  • utilizzo successivo in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentarsi successivamente alla data del nuovo acquisto;
  • utilizzo in compensazione di altri tributi e contributi.

È possibile utilizzare il credito di imposta senza aver già venduto la prima casa?

Il credito di imposta spetta anche al soggetto che acquista un’abitazione con agevolazioni prima casa senza aver già venduto la vecchia casa, a suo tempo acquistata con agevolazioni prima casa, avvalendosi dell’opportunità offerta dal comma 4-bis della nota II bis Tariffa allegata al T.U.R.

Resta inteso che in questo caso, il contribuente si dovrà assumere l’onere di alienare la sua “prima” prima casa entro 12 mesi dall’acquisto della sua “seconda” prima casa.

In caso di riacquisto di prima casa soggetto a IVA, posso portare in detrazione il credito prima casa in sede di atto notarile?

La risposta è negativa. Il principio alla base dell’immediato utilizzo del credito di imposta è che l’acquisto della “seconda” prima casa deve essere soggetto ad imposta di registro, in quanto con gli atti a IVA si potrà utilizzare il credito solo con le altre modalità previste dalla legge.

Prima casa nella storia: quali sono state le precedenti aliquote?

Imposta di registro prima casa:

  • dal 24 aprile 1982 al 31 dicembre 1986: 2% sul prezzo dichiarato in atto;
  • dal 1° gennaio 1987 al 31 dicembre 1999: 4% sul prezzo dichiarato in atto;
  • dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2013: 3% precisando che dal 1° gennaio 2006 è possibile prevedere come base imponibile il valore catastale (c.d. disciplina del prezzo-valore);
  • dal 1° gennaio 2014 ad oggi: 2% sul valore catastale purché in atto sia stata esercitata la specifica opzione

Imposta sul valore aggiunto prima casa:

  • dal 22 maggio 1993: 4% sul prezzo dichiarato in atto.

Esempi di calcolo

a) IVA o imposta di registro versata nel primo acquisto più alta rispetto all’imposta di registro da versare nel secondo acquisto

– Acquisto prima casa anno 2002: IVA/registro versata pari ad euro 3.000,00

– Vendita prima casa anno 2018

– Riacquisto della prima casa, entro l’anno dal vendita della “prima” prima casa, soggetto a imposta di registro di euro 2.000,00

In questo caso il credito ammonta ad euro 2.000,00 (ossia pari all’imposta di registro da versare nel secondo acquisto).

Il contribuente non dovrà versare nulla a titolo di imposta di registro, salvo l’obbligo di versare le altre imposte previste dalla legge.

La differenza tra quanto versato tra il primo acquisto e il secondo acquisto, pari ad euro 1.000,00, viene persa in quanto non costituisce in alcun modo un credito di imposta.

b) IVA o imposta di registro versata nel primo acquisto più bassa rispetto all’imposta di registro da versare nel secondo acquisto

– Acquisto prima casa anno 2002: IVA/registro versata pari ad euro 2.000,00

– Vendita prima casa anno 2018

– Riacquisto della prima casa, entro l’anno dal vendita della “prima” prima casa, soggetto a imposta di registro di euro 3.000,00

In questo caso il credito ammonta ad euro 2.000,00 (ossia pari all’imposta di registro versata nel primo acquisto).

Il contribuente dovrà versare euro 1.000,00 a titolo di imposta di registro, oltre alle altre imposte previste dalla legge.

20 Commenti

  1. Sabrina

    Buongiorno,
    chiedo:

    1) in caso di vendita della mia prima casa (con IVA da costruttore nel 1999) e riacquisto sempre con IVA nel 2021, posso usufruire del credito d’imposta per riacquisto, se decido di intestarla al 100% (sia nuda che piena proprietà) a mia figlia anziché a me?

    2) per non perdere il credito d’imposta per riacquisto devo parzialmente reintestare anche a me la casa?
    Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      il credito di imposta lo può usare per intero solo se lei acquista l’abitazione

  2. andreina

    Buonasera ,

    io a luglio 2019 ho acquistato la prima casa , nella quale ho portato la residenza a settembre 2020 per via del lockdown ( ritardo nei lavori ) , è possibile beneficiare ancora del credito d’imposta ?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      di quale credito parla?

  3. michele ricco

    salve
    ho acquistato casa da un privato nel 2002, pagando un imposta di registro,ipotecaria e catastale pari a 4134 euro.
    nel settembre 2019 ho venduto e acquistato nuovo da costruttore con iva al 4% pagando nuovamente l’imposta di registro di 1449 euro.
    andrò a recuperare qualcosa su quello che ho pagato nel 2002 ?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Se nel 2002 ha chiesto le agevolazioni prima casa e ha nel 2019 palesato il credito di imposta in atto ha diritto ad una detrazione nella dichiarazione dei redditi 2020.

  4. jessica

    Buonasera,
    a dicembre 2019 ho venduto il mio appartamento acquistato con IVA agevolata e a Febbraio 2020 ho acquistato la nuova casa da costruttore sempre con IVA agevolata.
    Posso inserire il credito nella dichiarazione redditi di quest’anno (2020 redditi 2019)?
    Grazie.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      A mio avviso lo potrà fare nella dichiarazione dei redditi 2021 per anno fiscale 2020.
      In ogni caso le consiglio di confrontarsi col suo fiscalista.
      cordiali saluti
      GB

  5. Giacomo

    Ho venduto prima casa su cui avevo pagato imposta di registro per €2.600 nel 2019, sempre nel 2019 riacquisto prima casa pagando imposta di registro di €800, compensata parzialmente con il credito da € 2600 , la differenza la posso richiedere a rimborsa nel 730 per € 1.800?
    Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Se nel secondo acquisto ha pagato euro 800 significa che l’imposta di registro dovuta era di 3.400 euro (ossia 800 pagati in denaro e 2.600 con il credito).
      Se così fosse non ha diritto ad alcun rimborso.
      GB

  6. Anna

    Buongiorno nel 2014 ho acquistato prima casa da privato pagando imposta di registro per 2000(circa). Nel 2019 ho venduto la vecchia casa e riacquistato prima casa da costruttore pagando iva di 4000 e imposta di registro di 200.
    Ora, in base a quanto dice la norma, il credito di imposta da indicare nel 730 è pari a 2000 (dal confronto tra imposta di registro e iva) o di 200 poichè confronto con l’imposta di registro del secondo acquisto?
    Grazie
    Anna

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Il credito di imposta è pari all’imposta versata nel primo acquisto

  7. Flora Nigris

    Buongiorno,
    se nel riacquisto della mia prima casa dopo la vendita della stessa io mi intesto l’usufrutto mentre la nuda proprietà la intesto al figlio che è a mio carico, posso beneficiare ugualmente del credito di imposta e in che misura? Grazie

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Si in misura proporzionale

  8. Andrea

    Buonasera,
    a dicembre 2019 ho venduto il mio appartamento acquistato con IVA agevolata e ad aprile 2020 acquisterò la nuova casa da costruttore sempre con IVA agevolata.
    Non mi è chiaro se il credito così maturato posso inserirlo da SUBITO nella dichiarazione dei redditi di quest’anno in diminuzione dell IRPEF o devo aspettare l’anno prossimo.
    Nella circolare 18 del 29 maggio 2013 dell’agenzia delle entrate ho trovato questa frase a riguardo:
    c) in diminuzione dell’IRPEF dovuta in base alla prima dichiarazione
    successiva al nuovo acquisto ovvero alla dichiarazione da presentare nell’anno in
    cui è stato effettuato il riacquisto stesso;
    Mi può dare delucidazioni?

    Grazie

    Andrea

    Rispondi
  9. Domenico

    Buongiorno,
    Ho acquistato nel 2011, a Roma, una abitazione con le agevolazioni prima casa. Nel 2019 ho venduto la predetta abitazione e dopo pochi giorni ne ho acquistato un altra a MESSINA, sempre prima casa, richiedendo di fruire del credito di imposta. Alla luce che la vendita è stata fatta dopo cinque anni dal primo acquisto, la residenza deve essere spostata nel nuovo immobile oppure è sufficiente, per nn incorrere in sanzioni, spostarla nel comune di Messina ma in altro immobile.
    Grazie per la risposta è per gli eventuali riferimenti normativi eventualmente indicati.
    Domenico

    Rispondi
  10. Sabrina Marino

    Buonasera, ho acquistato la mia prima casa nel 2012 da privato con versamento dell’imposta di registro. La venderò a marzo 2020. La casa che andrò a riacquistare è da costruire, quindi acquisterò da costruttore a 6/2021.
    Il credito di imposta lo perderò o potrò portarlo in detrazione nel quadro CR della dichiarazione dei redditi dell’anno successivo a quello di acquisto del nuovo immobile??
    Grazie. Saluti

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Se acquista da costruttore a IVA, il credito di imposta lo porterà in detrazione sulla sua dichiarazione dei redditi.

      GB

  11. Ivana Vegetti

    Salve. Ho venduto casa acquistata da costruttore con Iva e ho ricomprato casa sempre da costruttore con iva. Non posso recuperarla a diminuzione nel.rogito. ma devo segnarla nel 730.
    La mia domanda è: il rimborso che nel mio caso sarà di 4080 euro avverrà tutto in un’unica rata o dilazionato in 10 anni? Grazie Ivana

    Rispondi
    • Guido Brotto

      unica rata

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *