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Compravendita immobiliare e mezzi di pagamento: assegno circolare o bancario?

da | Feb 3, 2019 | Immobili | 10 commenti

Quali mezzi si possono usare per il pagamento del rogito? Può capitare che un acquirente intenda pagare il prezzo di una compravendita immobiliare con un assegno bancario. In questi casi si crea una situazione di imbarazzo sia per il venditore che per il notaio; vediamo il perché.

Assegno circolare o bancario?

L’assegno circolare viene emesso da un Istituto di Credito previo addebito della corrispondente somma a carico del richiedente. L’assegno bancario, invece, rappresenta una promessa di pagamento che il traente fa al prenditore: se il conto corrente bancario del traente ha una provvista sufficiente al pagamento, l’assegno sarà regolarmente pagato al prenditore; qualora, invece, il conto corrente non abbia la provvista necessaria al pagamento dell’assegno, quest’ultimo verrà protestato e il prenditore avrà un titolo esecutivo con il quale potrà avviare una procedura esecutiva.

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Perché l’assegno circolare è parificabile al denaro contante?

L’assegno circolare, differentemente dall’assegno bancario, garantisce il pagamento in quanto viene emesso dalla banca solo previo versamento della corrispondente somma a copertura dell’assegno stesso. La somma viene, quindi, custodita dalla banca e verrà consegnata al prenditore a sua semplice richiesta.

Quietanza di pagamento: assegno circolare Vs assegno bancario

In gergo tecnico, la quietanza viene definita una “dichiarazione di scienza” con la quale il soggetto dichiarante dà atto di un determinato fatto passato. Essa non può determinare la costituzione, la modificazione o l’estinzione di un rapporto giuridico.

Per questo motivo, il venditore potrà rilasciare contestualmente all’atto di compravendita una valida quietanza solo a fronte del pagamento con assegno circolare che, come si è visto, è parificabile a denaro contante.

Il venditore non potrà, invece, rilasciare una quietanza contestualmente all’atto di compravendita a fronte del ricevimento di un assegno bancario, il quale, rappresentando una mera promessa di pagamento, differisce necessariamente in un momento successivo alla compravendita stessa il fatto dell’incasso del prezzo.

Quali sono i rischi per il venditore nell’accettare un assegno bancario?

Il venditore che accetta come mezzo di pagamento un assegno bancario si assume il rischio che lo stesso non sia coperto. In tal caso, sarebbe costretto ad agire giudizialmente nei confronti dell’acquirente per ottenere la risoluzione del contratto di compravendita per inadempimento.

Quali sono le problematiche che incontra l’acquirente nel pagare con un assegno bancario?

L’acquirente che paga il prezzo con un assegno bancario non potrà ottenere una compravendita quietanzata. In tal caso, possono sorgere problemi in sede di rivendita dell’immobile. Il potenziale acquirente, o la banca che finanzia l’operazione, potrebbero sollevare eccezioni a fronte di una compravendita non quietanzata. In tal caso, sarà necessario raccogliere la quietanza del venditore che attesterà di aver ricevuto il pagamento dopo l’atto di compravendita.

La quietanza non contestuale, tuttavia, dà luogo a dei costi fiscali accessori rispetto alla quietanza contestuale. La legge tributaria, infatti, richiede il pagamento di un’imposta di registro pari allo 0,5% dell’importo quietanzato, imposta non dovuta qualora la quietanza sia data contestualmente all’atto di compravendita.

In caso di pagamento con assegno bancario, cosa è corretto scrivere nell’atto di compravendita?

Assodato che il pagamento con assegno bancario inibisce al venditore la possibilità di rilasciare quietanza contestuale alla compravendita, in questo caso in atto si dovrà scrivere che l’accredito / addebito della somma nei rispettivi conti correnti dei contraenti costituirà prova dell’avvenuto pagamento.

La Corte di Cassazione, con Sentenza del 22 gennaio 2019, n. 1572, ha precisato che la quietanza contestuale alla compravendita rilasciata dal venditore a fronte del ricevimento di un assegno bancario può attestare il mero fatto del ricevimento dell’assegno medesimo e non potrà mai attestare l’estinzione dell’obbligazione relativa al pagamento del prezzo.

10 Commenti

  1. Davide

    Se il venditore accetta un assegno bancario che non intende incassare emettendo coscientemente quietanza contestuale (evitando nei fatti un atto di donazione), si tratta quindi di evasione fiscale? in tal caso chi potrebbe far emergere questo illecito tributario?

    Grazie

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    • Guido Brotto

      La quietanza contestuale ad un assegno bancario è come se non esistesse.
      La sua domanda è troppo generica per poterle dare una risposta compiuta.
      GB

  2. Nadia

    Ho venduto un immobile 6 anni fa a fronte di un pagamento con assegno circolare e una minima parte con assegno bancario ( diecimila euro) poi stracciato su richiesta degli acquirenti per mancanza di fondi con la promessa di adempiere appena possibile.
    Naturalmente il debito non è stato estinto cosa posso fare?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      remissione del debito!

  3. Giovanni

    Avrei un quesito da porvi. Sto vendendo l’ immobile di mia esclusiva proprietà e dato che devo liquidare la mia ex compagna di una somma che all’ epoca lei elargì per arredarlo e personalizzarlo, vorrei sapere se posso all’ atto notarile far fare all’ acquirente, direttamente un circolare di tale somma intestato alla mia ex.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Si!

  4. Assunta Malta

    Buona sera avv.Sono Malta Assunta.All’incirca sette , otto anni fa, ho commesso un grande errore, lasciandomi con mio marito, x tutelare il mio unico immobile commerciale ho fatto una compravendita ad una amica, che poi divenne moglie di mio figlio, alla quale si sono lasciati da 5 anni , ma nn sono divorziati.il pagamento e avvenuto con degli assegni mai pagati xche’ subito stracciati, dove ad oggi voglio intestare il locale a mio figlio , ma lei nn vuole mettere la firma, il locale e mio, era una formalita’ x salvarmi il locale dopo un duro lavoro.come posso fare x risolvere il problema?? Quale e la migliore cosa x riprendermi, e tutelare il mio immobile??.grazie.

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Le consiglio di dare incarico ad un legale per difendere le sue ragioni.

  5. Aldo Cianci

    In occasione del futuro matrimonio di mia figlia ho venduto a mia figlia e al mio futuro genero un appartamento che loro hanno pagato con assegni bancari regolarmente citati nell’atti ma che non sono mai stati incassati ma immediatamente distrutti .
    Purtroppo dopo 10 mesi dalla celebrazione del matrimonio si sono lasciati perche’ lui ha tradito mia figlia con un’altra donna .
    Posso chiedere l’annullamento dell’atto ?

    Rispondi
    • Guido Brotto

      Dovrebbe avviare la procedura di ammortamento per far attestare lo smarrimento/distruzione degli assegni e poi chiedere il pagamento del prezzo a suo genero.
      In caso di inadempimento potrà chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento.

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